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  • Giovedì 25 Aprile 2019 - Aggiornato alle 13:47

Rugby – C1, Torre troppo forte per il IV Circolo. C2, ad Avellino sale in cattedra il Campobasso

Battute d’arresto come da pronostico per le irpine della palla ovale. In C1 la capolista Torre parte in quinta contro i sannito/ufitani, poi amministra l’ampio margine. Pagliarulo: “La sconfitta ci può stare, ma serviva una reazione diversa alle difficoltà di inizio gara”. In C2 Avellino deve piegarsi tra le mura amiche al più forte Campobasso. Roca: “I nostri avversari sono l’esempio che costruendo si arriva alle soddisfazioni. Bisogna avere pazienza e lavorare per il futuro”. Le altre: San Giorgio ai play-off di C1, la Partenope cadetta resta in vetta in C2

Rugby – C1, Torre troppo forte per il IV Circolo. C2, ad Avellino sale in cattedra il Campobasso

Nessun colpo di scena nella domenica ovale delle irpine. Come ampiamento preventivato IV Circolo Benevento/Ariano e Avellino incassano infatti rotonde sconfitte, rispettivamente contro Torre del Greco e Hammers Campobasso. In C1 la terzultima giornata della fase preliminare ribadisce pertanto il predominio dei corallini, già ammessi ai play-off, e che superano in casa i gialloblu sannito/ufitani con il punteggio di 48-0. Anche i molisani, nel sesto turno di C2, riprendono a marciare a grandi falcate verso la vetta, e lo fanno rifilando alla truppa avellinese un pesante 0-62 corsaro. Destini gemelli, insomma, per le irpine, e non solo in termini di passivo. Ad accomunare le prestazioni dei XV di coach De Vanna e Mernone c’è anche la storia della gara, nella quale gli avversari sono riusciti ad imporsi immediatamente, chiudendo virtualmente i giochi già al 20esimo.

Procedendo con ordine, e partendo come da prassi dalla C1, inizia regolarmente alle 14.30 il match del Comunale di Boscotrecase tra Torre e IV Circolo. Agli ordini di Fabio Liccardi la partita si infiamma immediatamente. Non passa infatti un giro di lancette che Terlizzi è costretto al cambio per una forte contusione alla testa. Entra Zeoli. Sugli sviluppi dell’azione il Torre trova il varco giusto per passare, e infila la prima meta. Sembra il film di sette giorni fa con il San Giorgio, ed in effetti al quinto e al 19esimo i corallini trovano altre due marcature, che, con due trasformazioni complessive, fissano il break di 19-0. Due minuti dopo i padroni di casa ritoccano ulteriormente il risultato con il piazzato vincente del 22-0. Capolista nel ruolo di schiacciasassi, dunque, come del resto ci si attendeva, e IV Circolo costretto a subire. Nella fase centrale di frazione tuttavia i gialloblu organizzano meglio la fase difensiva, riuscendo a contenere con profitto gli avversari. Solo al 34esimo il XV di coach Stornaiuolo ritrova i pali ad acca, con la meta del bonus e la trasformazione del 29-0 che mandano tutti al riposo.

La ripresa si apre con un doppio cambio per gli ospiti. Al 43esimo Schiavo e Laterza sostituiscono Riccio e Laudanna. La musica però non cambia, anzi al 45esimo e al 49esimo sono ancora i padroni di casa a bucare la retroguardia gialloblu, portandosi sul 41-0. Entrano anche Pacillo e Di Meo, al posto di Melito e Zeoli, mentre al 58esimo Raihane farà rifiatare Mercugliano e al 65esimo Pagliarulo completerà le sostituzioni rilevando Timossi. Nel frattempo la spinta propulsiva del Torre inizia ad affievolirsi, grazie anche agli ospiti, che trovano le energie per reagire e proporsi finalmente in attacco nel cuore della frazione. Il limite dei gialloblu resta però quello della finalizzazione, e la meta della bandiera non arriva. Come sempre in questi casi sul primo capovolgimento di fronte a passare sono invece i vesuviani, che al 72esimo trovano la gioia della settima meta, mentre un attimo dopo congelano definitivamente il risultato con il preciso calcio a seguire del 48-0.

“Sapevamo che ci attendeva la capolista, ma sinceramente speravo in qualcosa di meglio”. Non nasconde un pizzico di delusione al termine della gara Francesco Pagliarulo, avanti dei gialloblu e presidente dell’Ariano Rugby. “La sconfitta era preventivabile – dice – la mancanza di reazione da parte nostra un po’ meno. Anche oggi abbiamo subito oltre modo gli avversari nei primi minuti, e rialzare la testa dopo una partenza del genere non è facile. In più quando non abbiamo subito la loro prepotenza fisica e siamo riusciti a costruire qualcosa, abbiamo scontato la solita scarsa vena realizzativa. Insomma i problemi restano – ammette Pagliarulo – con l’auspicio di poter invertire la tendenza domenica prossima, affrontando così il lavoro della pausa natalizia con il morale e lo spirito migliori”. Tra sette giorni, come anticipava il presidente del sodalizio ufitano, la C1 offrirà l’ultima gara del 2018, con la penultima giornata della fase preliminare. Il IV Circolo ritroverà le mura amiche del Ferrovia, dove avversario di turno sarà il fanalino di coda Vesuvio.

IV Circolo Benevento/Ariano: Pontillo, Timossi M., De Blasio, Terlizzi (1° Zeoli, 51° Di Meo), Orlando, Ciampi, Timossi R. (65° Pagliarulo), Vetrone, Mercugliano (58° Raihane), Belmonte, Laudanna (43° Laterza), Marino, Riccio (43° Schiavo), Iannone, Melito (51° Pacillo)

Spostandoci al Santo Spirito, e al girone campano di C2, inizia con un lieve ritardo la sfida tra Avellino e Campobasso (nella foto). Sotto la direzione arbitrale di Emiliano Calabritto i trenta in campo osservano inoltre un minuto di raccoglimento, voluto dalla Fir come simbolo del rispetto e dell’attenzione verso le donne. Anche in questo caso il match si sblocca repentinamente. Sugli sviluppi del drop d’inizio, in favore degli ospiti, i padroni di casa commettono fallo, e dal raggruppamento che ne segue i molisani trovano lo spiraglio per segnare. Entra anche il calcio del momentaneo 0-7. All’ottavo è ancora il XV di coach Sommella a colpire, con meta ma senza trasformazione. I padroni di casa – orfani di De Luca, appiedato dal Giudice Sportivo per sette giorni – stavolta possono almeno contare su tre elementi in panchina, ma all’11esimo cala una nuova tegola sul XV di Mernone. Gaita accusa infatti noie muscolari e Coscia è costretto a svestire anzitempo la tuta. Un minuto dopo gli ospiti passano ancora, e pur senza trasformare si portano sullo 0-17.

I rebus non sono finiti però per il trainer avellinese, perché al 17esimo cede anche il ginocchio di Ruggiero. Entra Capasso. Il gioco permane nella metà campo dei locali, dove gli ospiti guadagnano preziosi centimetri in mischia e sono rapidi poi a pungere con i ¾. È così che al ventesimo si materializza la meta del bonus. I molisani affondano ancora al 24esimo, al 33esimo e al 37esimo, per un totale di sette mete e tre trasformazioni, ed un rassicurante parziale di 0-41 in vista della ripresa. Nell’intervallo coach Mernone prova a scuotere i suoi, limando qualcosa nello scacchiere, e i risultati almeno in parte si vedono, perché la seconda frazione vede i lupi difendere con maggior ordine. Considerando l’attuale differenza di caratura tra i due organici e l’eterna emergenza numerica di Avellino, può essere visto come un segnale positivo il fatto che solo al 46esimo, al 56esimo, e al 61esimo il Campobasso troverà ancora modo di colpire. Al 70esimo invece il terzo e ultimo cambio tra i locali, con Piano che manda sotto la doccia Coscia, anch’esso vittima di infortunio. Finisce 0-62, con dieci mete e sei trasformazioni per i molisani, sempre più lanciati verso la corsa promozione.

“L’obiettivo di quest’anno di rinascita è di onorare il campionato e gettare le fondamenta per la costruzione della squadra delle prossime stagioni. Considerando che pochi mesi fa partivamo da zero, sotto questo profilo possiamo considerarla una scommessa che stiamo vincendo”. Anche in casa Avellino a parlare è il presidente, Antonio Roca, che parte da questa premessa per un’analisi di più ampio respiro sul rendimento della sua creatura. “Al di là della caratura del Campobasso – aggiunge – e del risultato meritato sul campo, la sfida di oggi mi ha portato indietro con la memoria, e alle stagioni in cui vincevamo questo confronto. Tutto ciò conferma che costruendo con pazienza, come nel caso dei molisani, le soddisfazioni arrivano, e in questo senso – sottolinea Roca - anche oggi ho visto segnali positivi, come lo spirito di sacrificio del gruppo e la voglia di combattere fino all’ultimo minuto”. Domenica prossima la C2 saluterà il 2018 con l’ultimo turno d’andata, che vedrà il XV di Mernone di scena ancora al Santo Spirito con Battipaglia, debuttante ma altra rivelazione della categoria.

Avellino: Di Napoli, Console, Yankuba, Chieffo, D’Amelio, Cipriano, Nesta, Iandolo, Gaita (11° Coscia, 70° Piano), Ruggiero (17° Capasso), Vasquez, Vietri, De Benedictis, Tedeschi, Maccaronio

Sugli altri campi di C1 a festeggiare è il San Giorgio del Sannio, che supera 27-22 il Santa Maria Capua Vetere e conquista così la matematica certezza dei play-off. Sorride, per la prima volta nella stagione, anche il Vesuvio, che nel derby partenopeo con il Napoli/Afragola cadetto s’impone con un sofferto 8-5. In classifica cambia poco, con il Torre che vola a 38, e il San Giorgio a 31. Tra le condannate ai play-out primeggia il Santa Maria, a quota 15, davanti al Napoli/Afragola, 14, al IV Circolo, 8, e al Vesuvio, che risale a -4. In C2 ad esultare sono i rugbisti di Partenope cadetta e Spartacus. I primi regolano senza grossi problemi la Zona Orientale Salerno tra le mura amiche con il punteggio di 33-5. I secondi battono l’Agro a domicilio 6-17. Non si è giocata, come noto, Draghi Telese – Battipaglia, per una classifica sempre più interlocutoria a causa delle tre partite da recuperare. Guida ancora la Partenope, con una gara in meno e 21 punti, secondo è il Campobasso, a 19, che di rinvii ne ha due, terzo lo Spartacus, salito a 18. Tre lunghezze dietro staziona il Battipaglia, altra squadra con due incontri da recuperare, davanti a Zona Orientale, 12, e Agro, 10. In coda Avellino resta penultimo a quota 4, mentre i Draghi Telese chiudono a 1.

Ultima modifica ilLunedì, 10 Dicembre 2018 19:40

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