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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 07:37

Rugby – C2, Angri corsaro ad Avellino. Mernone: “Gara combattuta ma avversari più scaltri di noi”

C2, il terzultimo turno si chiude ancora con una sconfitta per l’Avellino Rugby. Al Santo Spirito vince l’Angri 8-36. Gara vivace, decisa dal cinismo degli ospiti nei momenti clou. Mernone: “Produciamo gioco ma subiamo anche tanto, pagando dazio perchè non siamo al top della condizione”. Le altre: scivolone del Campobasso, il Battipaglia ne approfitta e riguadagna il primato. Play-out C1, vittoria del Santa Maria sul Napoli/Afragola. Play-off C1, successi pesanti per San Giorgio e Torre. VI Nazioni, l’Inghilterra resta troppo forte per l’Italia. Tra sei giorni si chiude con la Francia, ci sarà anche l’ovale irpino

Rugby – C2, Angri corsaro ad Avellino. Mernone: “Gara combattuta ma avversari più scaltri di noi”

Non riesce l’impresa all’Avellino Rugby nell’ultima gara interna della C2 campano/molisana 2018/2019. Al Santo Spirito il confronto con gli Angri Stallions finisce 8-36, una meta e un piazzato per i locali, cinque mete, quattro trasformazioni e un drop per gli ospiti. Se però il tabellino giustifica inesorabilmente il passivo dei padroni di casa, ancora una volta il racconto della partita è sensibilmente diverso. La supremazia dei salernitani è apparsa infatti lieve ed è venuta fuori solo a tratti, mentre quando gli irpini hanno avuto occasione di attaccare hanno dimostrato, come nelle ultime uscite, di avere tutte le carte in regola per fare male. Restano tuttavia i cronici cali fisici e mentali, di cui gli avversari – gruppo eterogeneo ma ben assemblato dai tecnici Losciale e Raimondi – sono stati invece bravi ad approfittare. Ecco così giustificati i 15 punti di distacco in classifica, diventati oggi 20, ma più in generale il magro bottino in campionato del XV di Mernone, chiamato ora al tour de force finale in casa delle corazzate Campobasso e Battipaglia. Le potenzialità tecniche, lo rimarcherà al termine lo stesso coach manocalzatese, possono essere però un punto di partenza per il giovane gruppo in vista della prossima stagione, ma anche dell’imminente coda di campionato, in cui la consapevolezza di non aver nulla da perdere potrebbe rappresentare un’altra arma in più in ottica di crescita.

Fischio d’inizio puntuale per Avellino - Angri da parte del signor Pasquale Fioretti. Il Santo Spirito si presenta coperto da un cielo grigio e ventoso ma con una buona cornice di pubblico, che, curiosità, racconta anche la storia completa dell’ovale irpino. Oltre all’Avellino Rugby e a Flavio Zefelippo, giocatore dell’Angri ma già fondatore dei Wolves, ha infatti partecipato alla gara anche una delegazione dell’Ariano Rugby, capitanata dal vicepresidente Melito, approfittando del turno di stop nei play-out di C1. Omologati dal Giudice Sportivo senza conseguenze i quattro gialli di domenica scorsa – primo per Celano, Di Napoli e Tedeschi, secondo per De Luca – Mernone dispone di diciannove effettivi e cambia qualcosa nello scacchiere. A partire meglio sono però gli ospiti, che guadagnano immediatamente la linea dei 22 metri avellinesi. Servono cinque minuti al XV del presidente Ferraioli per passare, con la prima meta e la prima trasformazione. La reazione dei padroni di casa è immediata e vede i centri Tedeschi e Nesta tra i più propositivi. L’Angri tuttavia fa buona guardia e al quindicesimo è cinica nel ripartire, infilando il raddoppio. Entra anche la trasformazione, per il temporaneo 0-14.

Ancora una volta i lupi provano a rispondere subito, ma ancora una volta gli ospiti chiudono tutti gli spazi. Si gioca a viso aperto, per uno spettacolo godibile, ma le incursioni più pericolose restano quelle dei salernitani, come al 25esimo, quando aprono con intelligenza il gioco per scoprire i locali e schiacciano sul fronte destro la terza meta. Per la seconda volta consecutiva il calcio a seguire accarezza la traversa, ma entra, fissando così lo 0-21. Cinque minuti dopo i salernitani restano temporaneamente in dieci per giallo e gli avellinesi provano a intensificare ulteriormente la spinta. Ma come già accaduto nella prima mezzora l’offensiva si tramuta in trappola alla prima distrazione, che arriva al 36esimo e che, con l’ennesima ripartenza dell’Angri, materializza quarta meta e bonus. Due minuti dopo i padroni di casa riescono finalmente ad addolcire il passivo. Ci pensa Vasquez, abile nel centrare l’acca su piazzato da oltre trenta metri. Passano altri due giri di lancette e gli ospiti rispondono con la stessa moneta, o quasi, perché il calcio che centra i pali irpini è in drop. Si va così al riposo sul 3-31. Nell’intervallo Mernone prova a risistemare lo scacchiere e non rischia cambi. Il campo gli dà ragione, perché la ripresa si apre sotto il segno dei lupi.

Al 47esimo il primo cambio tra i locali, con Cipriano, buona la sua prova, che rileva De Luca. Anche l’Angri sfrutta le sostituzioni per rinverdire le energie, ma la pressione dei neroverdi si fa sempre più insistente e al 56esimo culmina nella meta della bandiera. Il terminale offensivo è Vietri, alla seconda marcatura stagionale, ma il merito della schiacciata vincente (nella foto) va condiviso con Maccaronio, che chiude con un intelligente passaggio la fluida manovra in trasmissione dei locali. Dalla piazzola va Vasquez ma il calcio del peruviano sibila di poco al lato. Sull’8-31 si riaccende la fiammella della rimonta per Balsamo e compagni ma l’illusione dura poco. I salernitani sono infatti bravi a non disunirsi e resistono alle cariche successive degli irpini, mentre al 65esimo approfittano nuovamente del contropiede per chiudere i conti, con la meta dell’8-36. La trasformazione a seguire si stampa sulla traversa ed è l’ultima vera emozione della partita, perché nel quarto d’ora conclusivo i ritmi rallentano sensibilmente e prevale la stanchezza. L’unica nota di cronaca per i locali arriva dal secondo cambio, con Piano che al 75esimo rileva Vietri, prima del triplice fischio e del sincero abbraccio fra i due gruppi amici a centro campo nel tradizionale terzo tempo.

“Un match combattuto, che ha visto prevalere la formazione più scaltra”. È dolce e amaro il commento di Antonio Mernone nel dopogara, perché da un lato conferma le potenzialità del suo gruppo, dall’altro ne ribadisce i limiti, soprattutto sotto il profilo della condizione atletica. “Il rettangolo di gioco ha confermato che l’impegno non era proibitivo – spiega - nonostante la spiccata malizia tattica degli avversari e il maggiore peso della loro mischia. Se paghiamo ancora una volta dazio è sempre per la preparazione precaria. La mancanza di ossigeno non ci fa prendere le decisioni migliori nei momenti clou – sottolinea – sia in chiave difensiva che offensiva, come testimoniano i due in avanti commessi in area di meta ospite. Detto questo – aggiunge Mernone – la prestazione odierna allo stato attuale non è da buttare via. I ragazzi hanno dato quello che potevano e non sono mancate le piacevoli sorprese, come Tedeschi, ma non è l’unico, che nel ruolo di apertura ha dato segnali incoraggianti, mostrando notevole duttilità tattica”. Circa gli ultimi due impegni che attendono la sua truppa Mernone scherza: “Mi piacerebbe pensare a una gita sulle montagne molisane e a una in riva al mare di Battipaglia”. Ma poi aggiunge: “Purtroppo non sarà così. Starà a noi dare il massimo per rendere meno indolori possibili queste ardue trasferte”.

Avellino: Maccaronio, De Benedictis, Vietri (75° Piano), Nesta, Tedeschi, De Luca (47° Cipriano), Vasquez, Balsamo, Amodeo, Celano, Chieffo, Leone, Santoli, Console, Di Napoli

Sugli altri campi di C2 il risultato più importante è quello che arriva da Napoli, dove la Partenope sconfigge il Campobasso 15-10. In mattinata il Battipaglia ha invece vinto 10-24 con la Zona Orientale Salerno al Santo Spirito, riacciuffando così la vetta. 29-13 infine il finale di Spartacus Caserta – Draghi Telese, con la seguente classifica aggiornata: Battipaglia 48, Campobasso 46, Partenope 40, Spartacus 36, Angri 29, Zona Orientale 24, Avellino 9, Draghi Telese 2. Oggi si giocava anche per i play-out di C1, con l’incontro tra Napoli/Afragola cadetta e Santa Maria Capua Vetere. A spuntarla sono stati i casertani, con il punteggio di 9-15 che frutta quattro punti agli ospiti ed uno ai locali. In classica ora IV Circolo e Rugby Clan sono appaiate a quota 8, mentre il Napoli/Afragola segue a 3. Nei play-off di C1 ci sono infine ottime notizie per le campane, che vincono e tornano in lotta per l’unico posto promozione. Il Torre supera la capolista Ragusa 16-11 in casa mentre il San Giorgio del Sannio espugna il campo delle Tigri Bari 15-20. In classifica il Ragusa è ancora primo a quota 15, ma è tallonato da San Giorgio (13), Tigri Bari (12) e Torre (11). Risale anche l’Amatori Catania, che batte la cenerentola Cus Cosenza e si porta a 9 punti.

Chiudiamo con il VI Nazioni e Inghilterra – Italia, che ieri nel quarto turno della competizione ha visto nuovamente trionfare i maestri d’oltremanica. 57-14 il finale di Twickenham, che con la ventunesima sconfitta consecutiva materializza anche il quarto cucchiaio di legno di fila per gli azzurri. Se l’ultimo posto nell’edizione è matematico la truppa di O’Shea può però ancora evitare la whitewash, la cosiddetta imbiancata per chi perde tutte le partite. Per scongiurarla servirà una prestazione maiuscola sabato prossimo all’Olimpico contro la Francia, per un match che segnerà un nuovo stop ai campionati regionali e che anche per questo vedrà la partecipazione sugli spalti delle carovane di Avellino e Ariano.

Ultima modifica ilMercoledì, 13 Marzo 2019 22:11

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