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  • Venerdì 26 Aprile 2019 - Aggiornato alle 06:34

Rugby - Play-out C1, Ariano regala la chiusura col botto al IV Circolo. C2, Avellino non può nulla con la capolista

Si chiudono tra sorrisi e amarezze i tornei regionali delle formazioni irpine. Play-Out C1, la cornice del Mennea esalta i gialloblu che mettono sotto il Napoli/Afragola e vincono nettamente. Pagliarulo: “Prestazione eccellente di tutti e al di là delle nostre stesse aspettative. Il futuro? Prosegue con il IV Circolo per puntare ai play-off”. C2, batosta per Avellino in quel di Battipaglia. Mernone: “Non ci facevamo illusioni. Resta l’amaro in bocca per il potenziale inespresso. L’anno prossimo? Poi si vedrà”. Protagoniste le doppiette: Vetrone e Pacillo per i sannito/ufitani, Maccaronio per gli avellinesi. Le altre di C2: il Campobasso scivola a Angri, successi per Spartacus e Zona Orientale. Play-off C1: Torre fermato in casa, San Giorgio virtualmente primo in attesa del Giudice Sportivo

Rugby - Play-out C1, Ariano regala la chiusura col botto al IV Circolo. C2, Avellino non può nulla con la capolista

Con la fine di marzo si chiude anche il campionato 2018-2019 di Ariano e Avellino, i due club irpini della C1 e C2 della palla ovale, e si chiude sulla stessa falsa riga di sette giorni fa: una vittoria per i primi, uniti in gemellaggio al IV Circolo, e una sconfitta per i secondi, da quest’anno di nuovo da soli dopo l’esperienza Due Principati. Chi sorride oggi lo fa letteralmente a 32 denti, perché i sannito/ufitani, a salvezza già acquisita, si tolgono lo sfizio di battere per la terza volta consecutiva il Napoli/Afragola – squadra che l’anno scorso aveva avuto la meglio nella volata promozione, costringendo i gialloblu allo spareggio e poi al ripescaggio – e lo fanno onorando oltre le più rosee aspettative il Mennea di Ariano. 40-3 il rotondo verdetto del plesso irpino, che ha esibito una buona affluenza di pubblico e una nutrita platea di autorità, con un ricco terzo tempo fino alle prime luci della sera. Il bottino frutta cinque punti al XV di De Vanna e porta in dote anche il primo posto nel barrage. Cade nuovamente invece l’Avellino Rugby. Troppo più forte e motivata la capolista Battipaglia, che festeggia così la vittoria del campionato, per la compagine irpina. Finisce 95-10, leggermente meglio di Campobasso e con due mete all’attivo. Stavolta però i tempi del XV di Mernone sono invertiti, perché il primo è disastroso, il secondo decisamente meno. Lupi che tornano a mani vuote da Battipaglia quindi e che chiudono il torneo al penultimo posto con nove punti davanti ai Draghi Telese. La C2, lo ricordiamo, è però la categoria d’ingresso del rugby federale e non prevede retrocessioni.

Ritornando in C1 e più precisamente alla sesta e ultima giornata della poule passaggio, non c’è solo la salvezza con chiusura in bellezza per i gialloblu di coach De Vanna (nella foto dell’Ariano Rugby). La macchina organizzativa ufitana è supportata anche dalla bella giornata di sole all’Arena Mennea per il fischio di inizio di IV Circolo – Napoli/Afragola. In palio c’è solo la gloria - gli ospiti sono già matematicamente condannati all’eventuale spareggio - ma agli ordini dell’arbitro Carlo Esposito i padroni di casa partono subito con l’intenzione di non fare sconti. La prima meta arriva dopo tre giri di lancette ed è firmata da Roberto Timossi, mentre Rosa perfeziona il 7-0 dalla piazzola. Più laboriosa è la costruzione della seconda marcatura, che si materializza al 17esimo. A salire sugli scudi è capitan Vetrone, al primo centro stagionale. La trasformazione di Rosa stavolta non è precisa. Il Napoli/Afragola è colpito ma non affondato. Il XV di coach Barra prova a reagire e fa salire il baricentro, guadagnando al 24esimo il piazzato del 12-3. L’illusione della rimonta viene ulteriormente alimentata sei minuti dopo dai sannito/ufitani, perché De Blasio rimedia un giallo per proteste e costringe alla temporanea inferiorità numerica i compagni. I cadetti della franchigia partenopea non riescono tuttavia ad approfittare della situazione, anzi al 39esimo vengono nuovamente sorpresi dai padroni da casa.

La terza meta è opera di Pacillo, quattordicesimo marcatore stagionale tra i gialloblu, con Rosa che inquadra l’acca e fissa il 19-3 che manda tutti al riposo. La ripresa si apre con un’altra tegola per gli ospiti, il giallo sventolato dal signor Esposito al 43esimo. A differenza dei napoletani i sannito/ufitani sono pronti ad approfittare della superiorità numerica e al 49esimo confezionano quarta meta e bonus offensivo. L’autore è ancora Pacillo e il calcio a seguire, vincente, è sempre di Rosa. Sul 26-3 De Vanna ordina i primi cambi. Al 50esimo entrano Laudanna e Schiavo per Riccio e Raihane. Doppia sostituzione anche al 57esimo, con Melito e Pacillo che fanno spazio a Pagliarulo e Mercugliano. Al 61esimo tocca invece a De Duonni, che rileva Orlando, mentre la girandola di sostituzioni si chiude definitivamente al 68esimo, quando Zeoli e De Duonni fanno rifiatare Marco Timossi e Pontillo. Nel frattempo i ritmi in campo si abbassano, per rialzarsi solo a riassetti completati. Il finale infatti registra un prepotente ritorno all’attacco dei gialloblu, che al 76esimo regala anche a De Blasio la meta. Rosa si conferma infallibile dalla piazzola e rifinisce il 33-3, che non è ancora definitivo. Al 78esimo i beneventano/arianesi riescono nuovamente a perforare le maglie del Napoli/Afragola per la sesta meta di giornata e trentaduesima stagionale. L’autore è Vetrone, che completa il bis di doppiette domenicali. Entra anche la trasformazione di Rosa del 40-3.

“Siamo contentissimi di tutto, della bella giornata di rugby ad Ariano, della prestazione e del risultato”. Non nasconde la soddisfazione il presidente dell’Ariano Rugby, Francesco Pagliarulo, al termine del match. “Abbiamo disputato una partita gagliarda – dice - e al di sopra delle nostre stesse aspettative, che ha sorpreso anche gli avversari. Lode e merito a tutta la squadra – sottolinea Pagliarulo – e anche alla panchina, perché tutti oggi hanno contribuito alla vittoria con una grande prestazione”. Archiviato nel migliore dei modi il barrage retrocessione forse è presto per parlare di futuro. Non per il numero uno dell’ovale del Tricolle, che in merito alla prossima stagione ha le idee già chiare. “Proseguiremo nel percorso avviato con il IV Circolo – informa - e offriremo la nostra presenza per il quarto campionato di fila, con l’obiettivo di puntare ai play-off. Nel frattempo auspichiamo di apportare il nostro contributo anche alla rosa dell’under 18, continuando a lavorare per la promozione sul territorio”.

IV Circolo Benevento/Ariano: Ciampi, Pontillo (68° De Duonni), De Blasio, Orlando (61° Di Meo), Timossi M. (68° Zeoli E.), Rosa, Timossi R., Vetrone, Di Grazia, Marino, Pacillo (57° Mercugliano), Raihane (50° Schiavo), Riccio (50° Laudanna), Iannone, Melito (57° Pagliarulo)

Spostandoci in C2, cambia alla vigilia del weekend il fischio d’inizio di Battipaglia – Avellino. La gara viene posticipata alle 17.30 presso il Sant’Anna e agli ordini di Emiliano Calabritto comincia con ulteriore ritardo di circa 20 minuti. Non è solo questa tuttavia la differenza con i cugini arianesi, perché la cronaca del XV del capoluogo è decisamente meno avvincente, soprattutto nel primo tempo. Motivati dalla certezza matematica del primato in caso di vittoria i padroni di casa innescano immediatamente il turbo e al secondo minuto di gioco insaccano la prima meta. Avellino, con 18 effettivi, prova a tamponare le emergenze di reparto, ma nulla può al sesto sul micidiale secondo affondo dei locali. È il 12-0, che diventa 19-0 al 11esimo e 26-0 al 16esimo, con il bonus maturato dopo un solo quarto d’ora. Il peggio non è ancora arrivato in ogni caso per gli ospiti, perché il XV di coach Vecchio non è sazio e al 20esimo, 22esimo e 24esimo punisce ancora i malcapitati lupi. Poco conta che ad entrare siano due trasformazioni su tre, perché sul 45-0 il passivo inizia comunque ad assumere proporzioni bibliche. Nel momento peggiore Balsamo e compagni hanno però un sussulto e al 31esimo riescono a trovare la meta della bandiera. Il finalizzatore è Maccaronio, al terzo centro, che chiude in bello stile una fase di spinta in pick and go sul fronte offensivo destro. Dalla piazzola va Vasquez ma l’ovale non inquadra i pali.

La fiammata non incide sull’inerzia del match e ben presto il Battipaglia riprende in mano le redini del gioco, chiudendo il primo tempo con altre tre mete – al 34esimo al 37esimo e al 39esimo – per il 66-5 da record all’intervallo. Mernone prova a incoraggiare i suoi ma non rischia cambi. La ripresa si apre però con lo stesso ritornello di mete del primo tempo. Undicesima, dodicesima e tredicesima realizzazione si susseguono tra il 42esimo e il 46esimo, ma in questo caso sono fuori misura tutti e tre i calci a seguire. Al 48esimo Mernone opta per il primo cambio, con Govetosa per Capasso e un nuovo riassetto tattico. L’operazione sembra portare bene perché al 55esimo arriva il secondo squillo di tromba dei neroverdi. Artefice della marcatura è sempre Maccaronio, tra i dodici marcatori stagionali dei lupi con la 26esima meta complessiva. Il calcio di trasformazione stavolta è affidato a Tedeschi, ma l’avellinese non ha miglior fortuna del compagno di origini peruviane. L’81-10 addolcisce ad ogni modo il passivo, almeno fino al 64esimo quando i locali segnano per la quattordicesima volta e si portano sull’88-10. Giuseppe De Benedectis sveste la tuta e fa rifiatare D’Amelio, con gli irpini che stringono i denti nello sforzo di contenere il passivo almeno entro le due cifre. Nel suo piccolo l’operazione riesce perché nell’ultima porzione di gara i padroni di casa riescono a passare solo al 73esimo, per il 95-10 definitivo.

“Il risultato si commenta da solo, del resto non ci eravamo nemmeno illusi di poter ambire ad una sorte diversa”. Esordisce così Antonio Mernone nel dopogara della seconda missione impossibile consecutiva della sua squadra. “Per affrontare un campionato duro e logorante serve un organico adeguato – spiega – e quando si affrontano formazioni attrezzate come il Battipaglia la differenza di valori diventa ancora più evidente per questo. Noi siamo un giovane gruppo – aggiunge Mernone - che pecca di esperienza. Ma abbiamo anche un notevole potenziale di crescita e la consapevolezza che credendoci con più convinzione si possono offrire prestazioni sicuramente più all’altezza. Per questo è innegabile che ci sia un po’ di amaro in bocca. Il campionato in ogni caso si chiude con l’obiettivo minimo raggiunto e l’intenzione dei ragazzi di continuare a lavorare per il futuro”. A questo proposito le certezze del quartier generale di Avellino sono più sfumate di quelle di Ariano, perché Mernone chiosa: “Ora è presto per parlarne. Al momento opportuno ci sederemo a tavolino e discuteremo in modo organico dei progetti che verranno”.

Avellino: Maccaronio, D’Amelio (65° De Benedictis G.), Capasso (48° Govetosa), Celano, Vietri, Tedeschi, Vasquez, Cipriano, De Benedictis A., Amodeo, Balsamo, Leone, Santoli, Console, Di Napoli

La panoramica sui risultati delle altre, comincia dai play-off di C1 e dalle diverse fortune di San Giorgio del Sannio e Torre del Greco. I primi non hanno giocato a Cosenza contro il Cus e attendono la vittoria a tavolino dal Giudice Sportivo, i secondi scivolano in casa con le Tigri Bari 15-21. La buona notizia per i corallini arriva da Ragusa, dove la capolista inciampa a sua volta nel derby con Catania, perdendo 16-19. Alla luce di questi verdetti i dragoni sanniti sono virtualmente primi a quota 22, una lunghezza avanti al Ragusa. Torre del Greco è invece terzo a 17, tallonato da Tigri Bari, 16, e Amatori Catania, 15. Chiude il Cus Cosenza a quota 2 ma un’eventuale penalizzazione potrebbe aggravare ulteriormente la posizione dei calabresi. I play-out di C1 come detto si chiudono con il primo posto del IV Circolo a 15 punti, davanti al Santa Maria Capua Vetere, 10, e al Napoli/Afragola, 3. In attesa di conferme federali il già estromesso Vesuvio dovrebbe finire in C2 mentre la franchigia napoletana si preparerà all’eventuale spareggio con la seconda classificata della categoria inferiore, dopo l’ok del Comitato in materia di assolvimento dell’obbligatorietà. A questo proposito la candidata numero uno alla promozione sarà il Battipaglia, che chiude a quota 58. Seconda battuta d’arresto consecutiva in trasferta invece per gli Hammers Campobasso, che vengono superati dall’Angri 17-12. Il punto di bonus fa salire i molisani a 52 punti e non mette in discussione la seconda piazza. Chi deve ridurre le pretese al fotofinish è la Partenope cadetta, che perde in casa dello Spartacus 14-8. I napoletani ringraziano il bonus difensivo, perchè Spartacus e Partenope chiudono così appaiate a quota 45 in terza piazza. Non ha la stessa fortuna la Zona Orientale Salerno, che espugna Telese Terme 12-48 e sale a 30 punti, ma non basta per il quarto posto, che va all’Angri con 34 punti. Chiudono la graduatoria Avellino a 9 e Draghi Telese a 2.

Ultima modifica ilLunedì, 01 Aprile 2019 12:37

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