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  • Mercoledì 28 Giugno 2017 - Aggiornato alle 22:52

Vado al Max...: “Venezia e Trento hanno meritato, ma presto toccherà a noi”

L’assistant coach Oldoini traccia un bilancio sulla stagione appena conclusa e dice: “in finale volevamo esserci noi. E’ un privilegio lavorare con la Scandone, spero di restare a lungo”

Vado al Max...: “Venezia e Trento hanno meritato, ma presto toccherà a noi”

"In molti dicono che dovevamo fare di più, ma siamo convinti di aver disputato un'altra stagione importante". E' ancora sul pezzo Max Oldoini - fidato ed apprezzato assistente di Pino Sacripanti – impegnato al Paladelmauro a tracciare bilanci e scoutizzare atleti.

"Il pubblico è aumentato, la piazza è cresciuta e la Scandone siede a buon diritto al tavolo delle grandi. Confermare e stabilizzare la posizione dello scorso anno – fra le prime 4 - non era facile. Per carità, si può sempre fare di più... ma ci sono stati svariati intoppi, che hanno riguardato gli elementi chiave". Originario di La Spezia – in Liguria – il bravo tecnico ha costruito gran parte della sua carriera al Sud. Prima Caserta e poi Avellino.

"Si sta benissimo e spero di rimanere a lungo. Il posto è accogliente e la gente è calda. Lavoriamo in un impianto di alto livello e in una società ben organizzata. Bisogna ringraziare la proprietà e lo sfaff. E' davvero un privilegio essere qui". Una precisazione sull'affascinante e probante avventura in Champions League (che la formazione biancoverde ripercorrerà dal prossimo autunno): "il doppio impegno è sia più allenante che più stancante. In avvio può essere un bene, soprattutto per una squadra assai rinnovata come la nostra. Strada facendo – però – le fatiche fisiche e mentali si sentono".

Chiaro il riferimento al consueto e decisivo calo dei senatori: "qualcuno di loro – probabilmente – è stato spremuto per ottenere il risultato immediato. Ma ogni qualvolta la panchina ha dato un buon contributo, sono arrivate le vittorie più prestigiose". Inevitabile il commento sulla finale scudetto: "al posto di Venezia volevamo esserci noi – non c'è dubbio – anche se loro sono stati davvero bravi. Profondi ed esperti. Chiunque sia entrato sul parquet ha fatto appieno il suo dovere, senza alti e bassi. E qui ad Avellino hanno avuto gli attributi e la fortuna di disputare partite pressoché perfette. Contro Trento restano favoriti, ancor più dopo l'infortunio di Sutton. Ma i ragazzi dell'ottimo Buscaglia hanno già ribaltato il fattore campo ed hanno un cuore che fa distretto". Pochi commenti sul mercato: "l'estate del basket è lunga. Il diesse Alberani saprà cosa fare. Partiremo con le conferme e gli italiani – immagino – ma conteranno parecchio pure gli addii. Vedremo. La Sidigas ha un progetto serio e lungimirante. Magari vinceremo la prossima volta. A presto e buona estate".

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