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  • Lunedì 11 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 16:10

Che la scoppola Brescia sia solo un passo falso!

La batosta subita nel bunker della Leonessa preoccupa ‘la piazza’, anche se la Scandone ha bisogno di lavoro e tempo per crescere assieme. Si rivede Fesenko, ma la Sidigas torna dalla trasferta lombarda con molti dubbi e le ossa rotte

  • di Raffaello Califano
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Che la scoppola Brescia sia solo un passo falso!

Un paio di inspiegabili parzialoni di 18 a 0 e 21 a 4 – subiti nel miglior momento - caratterizzano (almeno nei numeri) la Waterloo del Palageorge. In teoria (almeno in ossequio al piano-partita) occorreva tenere bassi il ritmo ed il punteggio, limitando il temuto pick and roll avversario. In pratica però (nonostante i buoni propositi della vigilia) la Scandone becca addirittura 96 punti e soffre tantissimo l'asse play / pivot della Leonessa.

Alla prestazione chirurgica della premiata ditta americana Moore & Landry (16 a testa), si aggiunge la prova super del più giovane dei fratelli Vitali: quel Michele che a coach Sacripanti proprio non piace. Gli azzurri (24 assist) arrivano al ferro verde (17 palle perse) con facilità irrisoria, come e quando vogliono. La sconfitta (presa singolarmente) sarebbe inquietante ed alimenterebbe qualche dubbio estivo. Non uno, per la verità. M

a ad oggi è difficile – se non impossibile – esprimere dei giudizi. La Sidigas ha bisogno di lavoro e tempo per crescere assieme. Ed ha perso contro un roster – come la Germani – che ha conservato un amalgama ed un vissuto importanti. Se Rich e Wells mettono a posto le statistiche, solamente Fitipaldo e Leunen strappano la sufficienza. Si rivede Fesenko che – tutto sommato – fa la sua parte nei 13 minuti di utilizzo. Per il resto, poco o nulla da salvare anzi...

Gestione tecnica rivedibile e scarsa collaborazione fra i compagni. Sempre e solo in relazione alla scoppola di Brescia, sia chiaro. A guardare le altre – ma siamo solo alla seconda giornata di campionato, per carità! – Avellino appare lontana anni luce. Indubbiamente, il blitz di Pesaro (considerata da tutti la squadra peggiore del torneo) conferma che la vittoria dell'esordio con Reggio Emilia è stata 'sì' manna dal cielo ma – forse – non proprio l'impresa del secolo. Rimboccarsi le maniche e pedalare, dunque.

La trasferta di Istanbul (sponda Besiktas) in Champions League e la sfida casalinga con la capolista Torino non consentono ulteriori distrazioni.

Ultima modifica ilLunedì, 09 Ottobre 2017 16:18

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