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  • Lunedì 24 Settembre 2018 - Aggiornato alle 19:40

"Giocatori legatissimi alla maglia e alla comunità avellinese. Insieme usciremo dal momento difficile"

Inedita conferenza stampa pre partita del coach della Scandone: "In questa città ci trattano tutti bene. Strumentalizzate le parole di Alberani. Io non sono stato aggredito"

"Giocatori legatissimi alla maglia e alla comunità avellinese. Insieme usciremo dal momento difficile"

Inedita conferenza stampa pre partita in casa Scandone in vista della delicata partita con Brindisi in programma domenica al Pala del Mauro. Forse per la prima volta nei tre anni alla guida dei biancoverdi coach Pino Sacripanti si toglie qualche sassolino dalle scarpe e chiarisce anche in merito alla conferenza del direttore sportivo che aveva indicato nella piazza una delle cause degli ultimi risultati.

"Ringrazio Alberani per l'ottimo tentativo di togliere pressione alla squadra che sta giocando con un po' di ansia. Da buon direttore sportivo ha provato a dare una mano. Avellino è una città che ci ha accolti e amati, si vive in maniera piacevole in questa comunità. Abbiamo gli Original Fans, ma tutto il resto del palazzo ci segue, siamo contenti di Avellino, ma mi è sembrato di capire che qualcuno di noi ha detto che la città è invivibile. Non è vero, in città ci facciamo le foto, prendiamo il caffè insieme con i tifosi. Forse qualcuno ha strumentalizzato le sue parole, noi non perdiamo perché la gente in giro ci offende, dopo la Coppa Italia i tifosi ci hanno dato una mano anche fuori dal parquet. Quindi nessun alibi.

Siamo professionisti, ci sentiamo di rappresentare la maglia e i colori forse fin troppo. Lo staff, me compreso, lavoriamo sempre da mattina a sera. C'è un grande amore per fare del meglio per questa squadra e questa comunità. Credo che i giocatori hanno fiducia in me, sono molto sereno. Le aspettative sono molto alte, forse troppo per la squadra che siamo.

Questa squadra da quando è iniziato il campionato è sempre stata in emergenza. Solo il 40% delle partite le abbiamo affrontate con il roster al completo ed abbiamo fatto veramente bene. Adesso siamo un piccolo problema, siamo in emergenza. Non abbiamo N'Dyae, dalla finale di Coppa Italia abbiamo fatto uno – due allenamenti al completo.

Contro Minsk, abbiamo fatto 2/21 da tre punti anche con tiri buoni. Bastava fare il 20% per vincere una partita facile. Abbiamo tirato con un'ansia che non ci deve appartenere. La partita persa in Coppa la colpa in primis è nostra, ogni tanto bisognerebbe aver più menefreghisti in squadra, sono tutte persone perbene.
Ci aspetta un mese difficile, lo affrontiamo al meglio come possiamo con grande intensità e volontà sperando di fare il meglio possibile. Ci siamo confrontati uno ad uno, ci sentiamo quasi in colpa, dispiaciuti ed anche un po' frustrati per non aver ottenuto il risultato. La proprietà ci è sempre vicina anche in questa fase, la risposta di mercoledì del pubblico è stata grande. In quattro minuti è cambiato l'atteggiamento di tutti.

Domenica abbiamo Brindisi, una partita durissima ed importante per i nostri punti. A Cantù dovevamo prendere i due punti per una partita già vinta. Abbiamo soltanto due allenamenti, guardiamo Fesenko come sta. Pian piano inseriremo Lawal. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, questa squadra può togliersi le soddisfazioni.

 

Ultima modifica ilVenerdì, 09 Marzo 2018 18:10

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