Background ADV
  • Mercoledì 25 Aprile 2018 - Aggiornato alle 18:12

La regia della Scandone sul cameo della Libertas

Come pronosticato alla vigilia, una bella Sidigas spazza via la pericolante Pesaro e vola in Danimarca col chiaro intento di conquistare la finale di Fiba Europe Cup. Rich ne scrive altri 31 ed Avellino colpisce col 52% da oltre l’arco

  • di Raffaello Califano
  • 0 commenti
La regia della Scandone sul cameo della Libertas

Ben venga 'una giornata in ufficio' nel Bel Paese, prima dello spareggio di mercoledì in Fiba Europe Cup. Correndo e divertendosi tanto – forse per la pochezza del competitor e con la testa già a Risskov – la Scandone dosa col contagocce (o quasi) i suoi titolarissimi e stende la pericolante Libertas che – probabilmente – riuscirà nuovamente a strappare la salvezza in extremis. Stavolta a spese della povera e sprovveduta Betaland, la prossima avversaria della Sidigas in terra siciliana. La clamorosa beffa rischiata all'andata induce la formazione biancoverde ad approcciare la partita con le necessarie carica e concentrazione, salvo togliere (saltuariamente) le mani dal manubrio. In altre occasioni – però - bisognerà essere oltremodo feroci ed alzare ulteriormente l'asticella, dato che non sarà sempre così facile. Come auspicato alla vigilia, il controllo dei tabelloni (37 a 29 sotto le plance e ben 14 carambole per Lawal) e del ritmo (103 ad 81 sul tabellone) semplifica parecchio il compitino di Avellino. Ed il neo arrivato Braun – peraltro - non ripete la prestazione monstre di una settimana fa all'Adriatic Arena (rocambolesco successo su Pistoia all'overtime e fortunato sorpasso sulla rivale Capo d'Orlando). Come di consueto, il califfo Rich (31 con 12 su 18 dal campo) – si conferma un enigma irrisolvibile per chiunque. Figuriamoci per 'i pesi leggeri' di Pesaro che – fondamentalmente – si poggiano solo sulle capaci spalle della premiata ditta a stelle e strisce Clarke & Mika (46 in combinata). Altri 31 punti – addirittura col 100% al tiro – li segnano D'Ercole, Fitipaldo e Scrubb... anche se la compagine marchigiana gioca spesso e mal volentieri alle belle statuine (un suicidio la zona prolungata proposta da coach Galli). Nulla da fare – insomma – per le vespe spuntate. La speranza è che – ora – i lupi affamati facciano un sol boccone pure degli orsi danesi.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Aprile 2018 21:21

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.