Background ADV
  • Martedì 25 Settembre 2018 - Aggiornato alle 14:40

E’ vietato sbagliare!

Sotto 1 a 0, la Scandone deve battere Trento per impattare la serie e sperare nel blitz in trasferta. La profondità e il talento della Sidigas devono sopperire all’assenza di pubblico e fare la differenza contro l’amalgama e la durezza della Dolomiti Energia

  • di Raffaello Califano
  • 0 commenti
E’ vietato sbagliare!

Cominciare con una sconfitta casalinga una serie play off 'corta' non è mai un buon viatico. Ma l'Aquila ha vinto solo una battaglia. Per la guerra si vedrà. E la Scandone, nonostante il palazzo vuoto stasera non può assolutamente fallire in garadue, ha già dimostrato di saper espugnare il catino bianconero. Probabilmente, le energie fisiche conteranno (molto) più degli accorgimenti tattici. E la sfida (peraltro persa) di domenica ha già logorato abbastanza Leunen e compagni, costretti a subire numerosi contatti ed un minutaggio altissimo. Le caratteristiche degli avversari e il metro arbitrale rendono più difficoltoso il compito del totem Fesenko.

Per certi versi difatti il neo arrivato Auda sembrerebbe il lungo più performante a disposizione di coach Sacripanti, il quale conta pure su un migliore impatto del metronomo Renfroe (il gaucho Filloy appare stanchino). Ancora una volta, le rotazioni e il sistema del tecnico brianzolo non hanno convinto appieno. Valutazioni amplificate dalla delusione per un passo falso, onestamente, evitabilissimo, anche se i 3 fischietti ne hanno combinate di tutti i colori.

Se poi l'oggetto misterioso Franke e l'onesto falegname (ex) Lechthaler giocano di più e fanno meglio dei gregari di lusso della compagine irpina beh... allora è giusto che a passare il turno sia la Dolomiti Energia la quale in linea di massima avrebbe le stesse intenzioni e progetti dello scorso anno quando, da underdog, arrivò ad un passo dallo scudetto con tanti infortuni (ieri Sutton, oggi Shields) e un roster ridotto all'osso. Per la verità (non entrando nel merito organizzativo ed economico) pure il Paladelmauro era lontanissimo dal pienone e dalla bolgia infernale che un'occasione del genere avrebbe meritato (al netto di qualche intemperanza finale e della squalifica del campo). Insomma, il pronostico era complesso ed incerto prima... figuriamoci adesso. Chissà, magari proprio dalle difficoltà i lupi del basket trovano la forza per eliminare Trento ed arrivare sino in fondo.

Ultima modifica ilMartedì, 15 Maggio 2018 17:21

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.