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  • Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:04

I lupi alzano la voce nel silenzio assordante del Pala del Mauro

1 ad 1 e palla al centro, la serie trasloca a Trento. La Scandone asfalta l’Aquila in garadue ed impatta la serie. Da limitare le palle perse ed i rimbalzi offensivi (ben 19), ma la Sidigas prepara e gioca ‘la partita perfetta’. Stucchevoli alcuni commenti mediatici, anche se i lupi sono carichi e pronti

I lupi alzano la voce nel silenzio assordante del Pala del Mauro

Dalla beffa dell'esordio alla passeggiata di garadue, il passo è breve. I play off – d'altronde - sono così. La differenza canestri non conta e – ogni volta – si riparte da 0 a 0. Come auspicato - nel silenzio assordante del Paladelmauro - i lupi alzano la voce ed azzannano l'Aquila alla giugulare. Fra uno sbadiglio e l'altro, i commentatori di mamma Rai spiegano che l'assenza di pubblico non dà la consueta 'energia' alla Dolomiti.

Il corrispondente napoletano della Gazzetta – bontà sua – dispensa consigli al patron De Cesare (presente al suo posto in Tribuna). Cose dell'altro mondo. Intanto, attendiamo con curiosità le decisioni sulla sacrosanta espulsione di Gomes. Il suo 'de puta mierda' si sente nitidamente. Così come si vede chiaramente il tentativo di aggressione all'arbitro. Ma tant'è. Lo ripetiamo ancora una volta: a parità di carica ed intensità, la Sidigas è (molto) più forte e profonda dello scomodo avversario. Ovvio che la compagine bianconera (soprattutto sui legni di casa) non spadellerà sempre col 30%, ma Leunen e compagni devono assolutamente frenare lo strabordante atletismo di Sutton e soci (19 rimbalzi offensivi concessi – sui 40 totali – sono una rischiosissima enormità, figuriamoci in trasferta). 15 le palle perse, ancora troppe. Per il resto, la nostra Scandone prepara e gioca la cosiddetta 'partita perfetta'.

Basket, playoff gara 2 Avellino - Trento

Se l'attacco di Avellino sfiora i 30 punti di vantaggio, la sua difesa tiene gli incursori dello stratega Buscaglia (addirittura) sotto i 60. Si intravede pure qualche novità tattica, leggasi zona 'adeguata'. Il 20 + 10 del caterpillar Fesenko indirizza immediatamente la sfida. Solidissima (11 punti e 8 assist) la pantera Wells. Migliora l'inserimento dei neo arrivati Renfroe ed Auda, nel mentre coach Sacripanti dedica la vittoria ai tifosi e dosa col contagocce i suoi titolarissimi. Tranne il fromboliere Rich cui – evidentemente – il premio di MVP ha dato un po' alla testa. Ecco, occorre che il califfo di Pensacola riprenda subito a fare il suo lavoro. 80 a 59 alla sirena.

Successo in scioltezza – dunque - e serie che trasloca a Trento: parquet difficile, ma non impossibile. Noi ci crediamo, i ragazzi altrettanto. Nel frattempo – nell'altra semifinale – i campioni di Venezia asfaltano nuovamente l'appagata Cremona a domicilio (108 a 76) con ben 6 uomini in doppia cifra e tanta anzi, tantissima roba. Ma se la compagine irpina passa il turno beh, si vedrà. A buon intenditor...

Ultima modifica ilMercoledì, 16 Maggio 2018 20:15

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