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  • Giovedì 16 Agosto 2018 - Aggiornato alle 10:10

Difesa, ‘liberi’ e rimbalzi: Trento irrompe nella finale scudetto

La Dolomiti Energia tiene il temuto attacco di Milano a soli 65 punti, va in lunetta il triplo degli avversari e domina nel pitturato. Nonostante l’assenza di Flaccadori, l’Aquila rialza la testa e rientra nella serie. Già domani garaquattro

Difesa, ‘liberi’ e rimbalzi: Trento irrompe nella finale scudetto

Chi desidera strappare coach Buscaglia alla sua Trento dovrà (nel caso) aspettare ancora un pò. Nonostante la pesante assenza del gioiellino Flaccadori (per lui problemi cardiaci e stagione finita), la rapace Aquila ritrova come d'incanto la sua pallacanestro e – finalmente – irrompe nella serie scudetto (ora sul 2 ad 1 per la corazzata Olimpia). 46 – 34 a rimbalzo (con 17 offensivi). Ben 10 a testa per Forray, Sutton ed Hogue. + 1 a – 13 il saldo recuperate / perse, che tiene il temutissimo attacco di Milano a soli 65 punti segnati (dopo i 94 di media del Forum). Addirittura 30 a 10 i liberi tentati. Un gap enorme, che conferma la differenza di fame ed aggressività delle rivali. Il numeroso e correttissimo pubblico autoctono trascina i padroni di casa, che preparano e giocano la cosiddetta 'partita perfetta'. La difesa asfissiante della Dolomiti Energia sporca le percentuali dei frombolieri Jerresl (13) e Goudelock (8). Almeno sul perimetro – però – gli ospiti reggono l'urto e pescano valide alternative (bene Bertans). Stavolta – difatti – il match si decide nel pitturato. Lontano dalla Lombardia i colossi Gudaitis e Tarczewski subiscono oltremodo l'agilità e la voglia degli omologhi avversari. Le pantere Gomes e Silins vincono nettamente la battaglia coi più compassati Micov e Kuzminskas. Nel terzo periodo l'Olimpia sprofonda a – 15 e non dà mai la reale sensazione di piazzare il colpaccio. Nell'ultimo quarto Shields e compagni vanno un po' in ansia da prestazione ma – tutto sommato – la situazione rimane sempre sotto controllo. L'atletismo e la freschezza di Gutierrez e soci alimenta la speranza dell'auspicato pareggio e – perché 'no' – di un clamoroso blitz in terra meneghina. Indubbiamente, una rondine non fa primavera. Ma la fisicità e la struttura di Trento potrebbe creare ancora qualche grattacapo a Milano. La compagine bianconera – insomma – vuole assolutamente allungare il brodo. Di tutt'altra opinione – manco a dirlo – la Pianigiani band. E così garaquattro diventa importantissima nell'economia della nuova saga. Poi – ad Assago – si vedrà.

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