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  • Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 04:28

Arriva coach Vucinic, un sergente di ferro alla corte di Alberani

Il diesse sceglie il tecnico serbo / neozelandese, che ha lavorato con lui a Forlì per un anno e mezzo (2011 – 2012). Una decisione sorprendente ed intrigante. Accordo biennale, già domani la presentazione. Finale scudetto: Trento batte ancora Milano ed impatta la serie sul 2 a 2

  • di Raffaello Califano
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Arriva coach Vucinic, un sergente di ferro alla corte di Alberani

Un nome a sorpresa. Assolutamente. La Scandone tira fuori il piĂą classico coniglio dal cilindro e firma (accordo biennale) Nenad Vucinic: 53enne allenatore col doppio passaporto serbo / neozelandese. Una decisione 'secca' del diesse Alberani il quale, dopo 'il caso Menetti' interpreta alla lettera il recente comunicato del club (ampliamento di mansioni e poteri)...

Una scelta ponderata però, dato che il giemme biancoverde ha conosciuto ed apprezzato 'il sergente di ferro' slavo nella sua Forlì: dove il neo tecnico della Sidigas raggiunse una incredibile salvezza in corso d'opera e restò nella stagione successiva (2011 – 2012). Di lui vengono esaltate la disciplina e la tattica, come nel credo sportivo di un popolo che ha il basket nel suo dna. Di lui, a queste latitudini, non si sa molto (onestamente). Giramondo del parquet, ha lavorato pure in Cina e Libano (sia coi club che con le Nazionali oceaniche). E' un ex giocatore (193 cm ed 89 kg), uno con grande etica per il lavoro ed il sacrificio. Un'operazione coraggiosa ed intrigante quella condotta in gran segreto dal diesse Alberani, che domani pomeriggio (ore 18 al Paladelmauro) presenterà coach Vucinic ai media ed ai tifosi locali.

Intanto, l'emergente Trento continua a stupire e batte ancora la corazzata Milano ('ingeneroso' 77 a 74 alla sirena). Senza il gioiellino Flaccadori e con grosse difficoltà in avvio, la Dolomiti Energia si scuote nella ripresa e – a cavallo della mezz'ora – piazza un parzialone di 31 a 4 che annichilisce l'Armani (sprofondata anche a – 16, prima della inutile e tardiva rimonta). 31 punti, 8 rimbalzi e 39 di valutazione per un super Shields. Ma sono ancora una volta 'la salute' e il saldo palle recuperate / perse (- 2 a – 12) a fare tutta la differenza del mondo. Ed ora – con la serie sul 2 a 2 ed al meglio delle 7 partite – garacinque di domani al Forum rischia seriamente di essere decisiva. La grande Olimpia rimane favorita, ma adesso ha paura e il senese Pianigiani ha ricominciato (in realtà, non ha mai smesso) col suo stucchevole pianto greco. La speranza è che gli arbitri fischino diversamente dalle precedenti sfide in terra meneghina e ricordino che stanno dirigendo un attimino una finale scudetto... Proprio 'il metro' della terna – difatti – potrebbe essere decisivo. Di qui le lamentele continue delle big (leggasi Venezia), incredule per la carica ed il sistema dell'Aquila.

Ultima modifica ilMartedì, 12 Giugno 2018 13:48

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