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  • Martedì 13 Novembre 2018 - Aggiornato alle 20:56

Sornione e convinto, coach Vucinic scommette sulla sua Scandone

Roster costruito in totale sintonia col diesse Alberani. Senza un cecchino ed un’ala piccola di ruolo, ma con tante alternative (ancor più dopo i rifiuti degli italiani). Facile immaginare una Sidigas imprevedibile e versatile. Determinante il contributo dei giovani e della panchina

  • di Raffaello Califano
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Sornione e convinto, coach Vucinic scommette sulla sua Scandone

Cambi sistematici in difesa e quintetti bonsai in attacco? Nichols da ala forte e Green da centro tattico? Saranno queste – probabilmente – le principali caratteristiche e novità della esplosiva Scandone targata Vucinic: allenatore giramondo ma – ovviamente – slavo fino al midollo. Non ha scelto alcun tiratore 'puro', fermamente convinto che le sue 4 combo guard (a Filloy e D'Ercole il diktat di ragionare di più) possano penetrare in area e scaricare sul perimetro ai suoi (tanti) mezzi lunghi. A leggere le carte di identità e vederli da vicino, sorvolando sul potenziale cecchino (le alternative abbondano) beh... forse manca un numero 3 di ruolo, anche se l'area tecnica della formazione biancoverde avrà fatto tutte le dovute valutazioni. D'altronde, se gli italiani di prima fascia hanno preferito il profondo Nord (per svariate ragioni) il diesse Alberani ha virato 'obbligatoriamente' altrove. Alla panchina della rinnovata Sidigas il compito di ridurre al minimo sindacale il gap col quintetto base che – almeno per pedigrée e status – appare di ben altro livello. Una grande occasione – dunque - per i giovani Campogrande (22), Campani (28) e Spizzichini (25): i quali dovranno ritagliarsi spazio e minuti nelle gerarchie del gruppo.

Curiosità per l'asse play / pivot Sykes & Costello, deflagrante ed interessante. Chimica e letture, durezza ed equilibrio. Correre il campo. Quello messo su dalla compagine irpina sembra un roster imprevedibile. Intrigante. Se il coach e il direttore hanno dichiarato (senza peli sulla lingua) di sentirsi la vera anti-Milano, vuol dire che bisogna approcciare la nuova stagione con aspettative ed ottimismo. Le ghiottissime occasioni sprecate nel recente passato gridano ancora vendetta, ma la fiducia e la passione dell'ambiente accompagneranno i lupi del basket in ogni occasione. Nella speranza che la grana Universiadi non condizioni troppo il cammino della stella Cole, dell'airone N'Diaye e compagnia cantando.

Ultima modifica ilDomenica, 09 Settembre 2018 16:08

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