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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 18:38

Fuochi pirotecnici in Russia, la Scandone festeggia anche in Coppa

50 minuti di adrenalina e spettacolo. La Sidigas espugna il parquet del Nizhny Novgorod e comincia col piede giusto anche la sua terza avventura in Champions League. Ma coach Vucinic è costretto ad utilizzare i suoi titolarissimi per oltre 40 minuti di media. Domenica la trasferta di Cremona

  • di Raffaello Califano
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Fuochi pirotecnici in Russia, la Scandone festeggia anche in Coppa

Attributi e fortuna. Esperienza e talento. Una Scandone orgogliosa e divertente beffa in volata l'abbordabile Nizhny, cominciando col piede giusto anche la sua terza avventura in Champions League. Un blitz in trasferta che , considerati il livello e l'equilibrio del girone 'di ferro', vale tanto oro quanto pesa. Una inopinata sconfitta  difatti avrebbe già compromesso il difficile cammino continentale della formazione biancoverde. Una gara pirotecnica, spettacolare. A ritmo e punteggio alti, naturalmente. I lupi difendono un tantino meglio, ma non contestano alcuni tiri dalla distanza e, ancor più nel finale, subiscono troppo il pick and roll centrale ispirato dall'incontenibile Perry (25) e concluso dall'airone Toropov (13).

Ma al netto dei rimbalzi offensivi concessi (16) e delle palle perse (15), la Sidigas maschera in attacco quei difetti da dna che lentamente sta provando se non ad eliminare quanto meno a correggere. Stavolta è Cole a dare 'i numeri' (34 punti e 7 assist per la stella Usa), anche se ognuno dei titolarissimi di coach Vucinic fa appieno il suo dovere. Il condottiero serbo però deve spremere i 6 sopravvissuti della campagna di Russia come dei limoni. In tre superano addirittura i 40 minuti di utilizzo. Gli altri stakanovisti li sfiorano. Un'enormità. Ed un potenziale problema in prospettiva futura. Difatti, se per N'Diaye si tratta solo di un intoppo burocratico, bisognerà quantificare l'auspicato contributo dei lungodegenti italiani Campogrande e Campani. Nel frattempo, i tifosi si godono un quintetto base di categoria extra lusso. Una pattuglia americana elettrizzante che in ciabatte stende il temuto (e assai più indigeno, oggettivamente) Novgorod. Intanto dopo un viaggio interminabile ed estenuante (ma felice) i lupi del basket mettono già la temuta Cremona nel mirino (magari con un roster senza tante assenze ed una panchina molto più lunga). D'altronde, vincere aiuta a vincere. E ci mancherebbe pure.

Foto: www.championsleague.basketball

Ultima modifica ilMercoledì, 10 Ottobre 2018 12:21