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  • Mercoledì 14 Novembre 2018 - Aggiornato alle 23:34

Gestione ‘allegra’ e vittoria pesante, la Scandone intravede gli ottavi di Coppa

Una Sidigas pimpante ed ondivaga rischia grosso contro i giovanissimi ‘falegnami’ del Banvit. Tanti i punti segnati (32 assist!), troppi quelli subiti. Grande prova di Filloy, Nichols e Green. Qualificazione alla seconda fase più vicina

  • di Raffaello Califano
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Gestione ‘allegra’ e vittoria pesante, la Scandone intravede gli ottavi di Coppa

99 a 95. Una gara e un trend similari a quello del pre-campionato e di inizio stagione, nel senso che si corre all'impazzata e si (ri)prova a vincere segnando un punto in più dell'avversaria. La rimaneggiata Scandone si diverte in attacco (32 assist!) e soffre in difesa (molti i canestri facili concessi), tessendo la tela di Penelope e portandosi dietro il rognoso (ma abbordabilissimo competitor) fino alla sirena. Senza Campogrande, Campani e Costello i minutaggi dei titolarissimi restano elevati. Il gaucho Filloy si conferma 'Re di Coppe' (4 su 6 da oltre l'arco) ed innesca a ripetizione l'airone N'Diaye (14): vero e proprio 'Signore degli Anelli'.

Sufficiente la prova di capitan D'Ercole e della scheggia Sykes mentre – nonostante qualche giocata sopraffina – l'ex NBA Cole si intestardisce spesso e (come a Murcia) va fuori giri. E bene avrebbe fatto coach Vucinic a concedergli un po' di riposo in più. Ma è sicuramente la partita delle pantere Nichols e Green (47 punti in combinata e 17 su 19 ai liberi). I loro isolamenti in post basso e la capacità (costante) di andare in lunetta sono il filo conduttore di un match che andava sicuramente gestito meglio e chiuso prima. Troppi i cali di concentrazione ed un extra-sforzo evitabilissimo in vista delle difficili trasferte di Varese e Le Mans. Conscia della sua superiorità – peraltro – la Sidigas si piace tanto, gioca col fuoco e prende un sacco di botte. Difatti - complice un arbitraggio inadeguato - i giovani 'falegnami' turchi (22 anni l'età media del gruppo) randellano i cavalli di razza avellinesi ma – onestamente – questo Banvit è solo il lontano parente di quello ammirato nel recente passato. Ben venga la vittoria, naturalmente. E ci mancherebbe pure, anche perché la qualificazione agli ottavi di finale (in una posizione 'importante') sembra già ipotecata.

Ultima modifica ilGiovedì, 08 Novembre 2018 19:08

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