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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 03:59

Prima le diagnosi e poi le scelte

Le questioni amministrative non inficiano granché il mercato della Sidigas, che aspetta i referti medici dei suoi sfortunati atleti. Sempre più insistenti le voci su Silins, ma il taccuino del diesse Alberani sarebbe piuttosto pienotto

  • di Raffaello Califano
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Prima le diagnosi e poi le scelte

Per certi versi, la notifica prima e il pagamento poi dei lodi appare come un aspetto quasi fisiologico. Normale. Ancor più in questo periodo dell'anno. Meglio non averne sul groppone sia chiaro ma la notizia non va assolutamente enfatizzata. Né inficia il mercato 'di riparazione' della formazione biancoverde. Senza batter ciglio difatti il club terrà ('obbligatoriamente') fede alle sue incombenze e darà (come già fatto) mandato all'area tecnica di agire. Un aspetto positivo, ma non necessariamente scontato. Certo, si può discutere sul modus operandi... e qui il discorso è lungo, ma occorre sottolineare come, oramai, la Sidigas sia un club solido e quotato, che viaggia stabilmente nelle zone alte delle classifiche. 'Così è (se vi pare)', volendo scomodare Pirandello.

Si diceva dei rinforzi, dunque. Ogni decisione sarà presa se e quando (almeno speriamo) la compagine irpina avrà contezza anzi, certezza dell'entità degli infortuni e dei relativi tempi di recupero. Le notizie (buone o cattive che siano) arriveranno da lidi lontani... Dagli Stati Uniti tanto per cominciare dove 'Mister Utility' Nichols capirà meglio se la recidività della sua frattura all'astragalo (una delle sette ossa del piede, quella che sorregge il corpo) della caviglia sinistra sia più o meno grave del previsto. Le sensazioni non sono positive e c'è chi 'firmerebbe' per i due mesi di stop forzato. Ma non sono chiari neppure il caso Campogrande e il mistero Costello. Ed allora, bisogna aspettare e capire. Con fiducia. Come sempre, del resto. Al netto delle (nostre) perplessità su coach Vucinic, il taccuino del diesse Alberani sarebbe piuttosto pienotto. Il nome del momento rimane quello di Silins, lettone di nascita ed italiano di adozione. Atleta completo e pronto ma stranamente una seconda scelta 'a gettone' di una neopromossa (comunque gloriosa) come Trieste. Il format e gli incastri non consentono voli pindarici. Qualcosa però si farà. Necessariamente.

Ultima modifica ilVenerdì, 30 Novembre 2018 11:45

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