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  • Venerdì 18 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 18:41

Risultati e classifiche mascherano le lacune della Scandone

In una giornata di campionato in cui perdono tutte le potenziali big (fatta eccezione per Milano e compresa Venezia) la quotata Sidigas ringrazia Nichols e beffa la rimaneggiata Pesaro solo nel concitato finale. Pressoché nullo il contributo della panchina. E la squadra non migliora

  • di Raffaello Califano
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Risultati e classifiche mascherano le lacune della Scandone

Per fortuna il collante Nichols sta bene, altrimenti chissà... 'Mister Utility' domina con i numeri (20 + 7) e le cosiddette intangibles (tutte quelle cosette decisive, ma che non vanno a statistica) una partita preparata male e giocata peggio. Difatti, un colpaccio della frizzante Libertas (poco cinica) non avrebbe certo fatto gridare allo scandalo anzi... Le vespe pungono i lupi in ogni dove, anche se spadellano da oltre l'arco con un misero 10% (2 su 19). Altro che limitare la premiata ditta Blackmon & Murray, però. Coach Vucinic sperava di tenerli attorno ai consueti 40 di media ed invece i frombolieri di 'cedro' Galli sfiorano addirittura i 50 'in combinata'. La difesa della Sidigas (tranne nell'ultima azione) fa acqua da tutte le parti e subisce 49 punti già nel primo tempo (32 nella ripresa, quando la rimaneggiata Consultinvest termina la benzina).

Bene Filloy (11 + 6 assist), ancora meglio N'Diaye (14 + 10 rimbalzi). Ancora una volta la vecchia guardia traccia il solco che  purtroppo le nuove stelle percorrono raramente o comunque solo a sprazzi. Il 4 su 14 di Cole e le sue forzature mandano (spesso e mal volentieri) fuori giri il gruppo. E così Green e soci stentano ad entrare in un match soporifero, che scalda un Paladelmauro freddino ed imborghesito solamente nel concitato finale. E qui il discorso è lungo. Gli errori dalla lunetta (10 su 18 per Avellino, 19 su 25 per Pesaro) rischiano di condizionare la sfida oltre gli episodi, in una giornata di campionato dove, fatta eccezione per Milano, perdono tutte le potenziali big, Venezia compresa. Ed allora, la Scandone si tiene stretto almeno il risultato: molto importante sia nell'immediato che in ottica final eight. Gli impegni peraltro arrivano intensi e probanti, all'insegna dell'equilibrio e delle strategie. Ed ora al netto del contributo della panchina e dei dubbi sulla guida tecnica bisogna svuotare l'infermeria (rapidamente) e salire di livello (parecchio).

Ultima modifica ilLunedì, 10 Dicembre 2018 18:31

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