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  • Venerdì 18 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 18:38

La squadra chiama, che la proprietà risponda

Nonostante le vicissitudini societarie e le rotazioni risicate, la Scandone espugna anche Wloclawek e piazza il colpaccio qualificazione (stasera gli altri 3 appuntamenti di coppa). Un gruppo granitico quello guidato da coach Vucinic (6 vittorie di fila dopo l’addio di Cole), ma ora si attendono le decisioni della FIP e del club

  • di Raffaello Califano
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La squadra chiama, che la proprietà risponda

Il massimo risultato con il minimo sforzo. E ben venga, ancor più in questo periodo di difficoltà oggettive e rotazioni risicate. Per i demeriti dell'Anwil (molle e slegato) e per i meriti della Scandone (carica ed unita). Chi temeva che le vicissitudini societarie e la comprensibile stanchezza (al momento la mensilità di novembre non sarebbe ancora onorata, domani la scadenza fisiologica) potessero condizionare l'ostica trasferta in terra polacca e complicare il cammino continentale è rimasto ancora una volta piacevolmente sorpreso. Con il linguaggio del corpo dei giorni migliori, le facce cattive ed una insospettabile difesa, il nostro Avellino passeggia sui temibili legni di Wloclawek (62 a 72 alla sirena). Il piacere dell'altruismo e il movimento della palla (tanti gli extra pass). La concentrazione e il dialogo nei time out, le pacche sulla spalle ed i sorrisi a 32 denti. I lupi azzannano la preda e vincono divertendosi. Cosa chiedere di più alla coraggiosa e granitica pattuglia del generale Vucinic, ora 'sì' in totale controllo. Il gruppo si aiuta e, forte di una grossa fisicità, mostra spesso e volentieri i muscoli. La classe delle pantere Nichols & Green (33 punti 'in combinata'). La squassante potenza dell'asse play / pivot Sykes & Young (6 assist per il regista tascabile, 8 + 12 e 20 di valutazione per il centro). Qualche indecisione contro la zona avversaria e le consuete palle perse (le solite 16, ma con ben 8 recuperi) gli unici nei di una pratica 'chiave' che la formazione biancoverde archivia addirittura in scioltezza. E con dei minutaggi sostanzialmente accettabili anche se considerato Filloy (12) 'argentino' gli italiani della Sidigas devono necessariamente dare di più altrimenti... Maggiore durezza e qualche canestrino per cominciare: l'ABC, insomma. Tutto questo però appare ampiamente gestibile, visti i risultati. Almeno per il momento ma in attesa delle decisioni della Procura Federale, i successi sul campo vanno accompagnati da un segnale forte e chiaro della proprietà. Più di uno, per la verità. Non mancano difatti le complicazioni e le tensioni, che l'area tecnica della compagine irpina riesce a malapena a nascondere con esperienza ed aplomb. Intanto con la qualificazione agli ottavi di Champions League quasi blindata in cassaforte si completa stasera la decima giornata. Questi gli impegni della terza di ritorno: Murcia – Nizhny Novgorod, Banvit – Ventspils e Ludwigsburg – Le Mans. Facile immaginare che gli scontri diretti del 16 e del 22 gennaio con gli spagnoli (a domicilio) ed i turchi (on the road) decidano l'ambito podio del girone A.

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Gennaio 2019 19:20

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