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  • Venerdì 26 Aprile 2019 - Aggiornato alle 06:41

Mezzogiorno di fuoco in Sardegna: pokerissimo Dinamo o colpaccio Scandone?

Sassari cerca la quinta vittoria di fila e vuol salire sul treno play off. Avellino punta al blitz e spera di ipotecare la post season già sull’isola. L’asse play / pivot Smith & Cooley la vera architrave del sistema Pozzecco. Gara assai complessa. Diretta su Eurosport Player (ore 12)

  • di Raffaello Califano
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Mezzogiorno di fuoco in Sardegna: pokerissimo Dinamo o colpaccio Scandone?

Le passeggiate su Trento e Bologna a domicilio – oltre alle imprese di Pistoia e Milano on the road – rimettono la squadra nelle mani dell'istrione Pozzecco e ridanno alla sua Dinamo i galloni di mina vagante del campionato. E così – alla ricerca della decisiva continuità e di punti pesanti in ottica play off – la temibile Sassari riceve l'ambiziosa Avellino per calare il pokerissimo.La gara – già di per se assai insidiosa – appare ancor più impronosticabile, soprattutto alla luce dei continui e pericolosi up and down della formazione biancoverde.

La batteria di esterni del Banco di Sardegna (ridisegnata dopo il grave infortunio occorso alla stella Bamforth) fa comunque paura. Smith, McGee e Carter (in evidente calo) hanno fosforo e punti nelle mani in quantità industriale. Il gioellino Spissu (profeta in patria) e il tignoso Gentile (Stefano, ovviamente) i loro back up di lusso. Con capitan Devecchi e il veterano Magro 'virtualmente' fuori dalle rotazioni (per piacevoli problemi di abbondanza), completano il quintetto base l'atletismo di Thomas e il tonnellaggio di Cooley (dominante 27 + 11 nel blitz del Forum). I due portano alla causa azzurra penetrazioni e rimbalzi, oltre a tantissime soluzioni nel pitturato. Eccellenti le addizioni dalla panchina della gazzella canadese Pierre e dell'airone anconetano Polonara (ex Varese e Reggio Emilia). Nonostante tutto – però - la compagine irpina cerca il colpaccio della potenziale staffa. I lupi devono aggredire immediatamente l'avversaria e la partita, difficile ed incerta.

Determinante il controllo dei tabelloni e del ritmo. In condizioni 'normali', la Sidigas sarebbe pure un tantino favorita (al netto del gran momento degli isolani e della loro ulteriore iniezione di fiducia post Armani). Ad oggi – però – diventa quanto meno imprudente lanciarsi in una tabella di marcia che – di questi tempi e fra rivali del genere – sarebbe come indovinare un terno al lotto. O quasi.

Ultima modifica ilDomenica, 14 Aprile 2019 10:41

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