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  • Giovedì 21 Settembre 2017 - Aggiornato alle 21:29

La capolista Crotone non punge, ma l'Avellino ha perso il feeling con il goal

Marcolin non va oltre lo 0-0 all'esordio sulla panchina biancoverde

Nessuno si aspettava che Dario Marcolin avesse la bacchetta magica e risolvesse in pochi giorni tutti i problemi dell’Avellino. Ma allo stesso tempo il suo esordio sulla panchina biancoverde non può che essere considerato positivo, dato che la squadra ha tenuto testa al Crotone, presentatosi al Partenio-Lombardi forte del primato in classifica. Certo, la formazione di Juric non ha fatto granché per cercare la vittoria, pensando più a non prenderle che a darle. E alla fine è riuscita nel suo intento, dato che la partita è terminata con un pareggio a reti inviolate. Soprattutto nel primo tempo, la mano del nuovo allenatore si è notata sull’Avellino: dal punto di vista dell’atteggiamento i biancoverdi sono stati più intensi e aggressivi del solito, mentre da quello tattico il 4-3-3 che diventava 4-4-2 in fase difensiva non è affatto dispiaciuto. D’Angelo e compagni non hanno corso veri pericoli e sono comunque riusciti a creare qualche buona occasione, specialmente nei primi 45 minuti, ma sono rimasti a secco di goal per la quarta volta nelle ultime cinque partite.  Calcio 2015/2016 Avellino Crotone

Primo tempo - Parte con aggressività il nuovo Avellino di Marcolin, che pressa alto e con un paio di belle giocate di Gavazzi e Castaldo mette subito in apprensione la retroguardia avversaria. Al decimo i biancoverdi si fanno vedere dalle parti di Cordaz con una bella manovra corale, conclusa dal suggerimento all’indietro di Castaldo per il tiro centrale di D’Angelo. Passano neanche 60 secondi e l’Avellino si rende protagonista di un’azione in velocità, con Arini che serve in profondità Insigne, la cui conclusione è sporcata in angolo. Al quarto d’ora il Crotone si scuote e inizia a far suo il predominio territoriale, ma senza creare veri pericoli alla porta di Frattali. E allora i biancoverdi soffrono il giusto e poi ripartono: al 23esimo Castaldo prova a deliziare la platea con una rovesciata, parata centralmente da Cordaz, mentre al 25esimo l’Avellino reclama un rigore per presunto fallo di mano in area di Ferrari sul cross di Insigne, ma il signor Manganiello lascia proseguire. Negli ultimi 15 minuti la partita diventa più bloccata e non si registrano particolari pericoli da entrambi i lati del campo: si arriva così all’intervallo sullo 0-0. 

Secondo tempo - Al rientro dagli spogliatoi nessuna delle due squadre sembra disposta a rischiare più di tanto, e da ciò scaturisce un incontro ancora più tattico di quanto lo è stato nella prima frazione. Degni di nota solo i tre cambi in 14 minuti di Juric, che cambia Modesto, Claiton e Paro rispettivamente con Balasa, Cremonesi e Capezzi. Per vedere il primo tiro del secondo tempo bisogna attendere fino al 62esimo, quando Pisano sradica il pallone dai piedi di Stoian e, dopo una bella progressione, appoggia al solito Gavazzi, che non ci pensa due volte e conclude dai 25 metri: il pallone esce non di molto alla sinistra di Cordaz. Tre minuti più tardi Arini sorprende la difesa del Crotone saltando due uomini sulla sinistra e mettendo in mezzo, dove D’Angelo riesce a toccare all’indietro per Insigne, che però manca la conclusione al volo, rendendo il pallone giocabile per Paghera, il cui rasoterra dai 20 metri sibila vicino al palo destro. I calabresi si fanno vedere dalle parti di Frattali solo al 73esimo, quando Stoian trova lo spunto sulla sinistra e serve un ottimo pallone nell’area piccola, trovando però il grande intervento volante di Biraschi a sventare il pericolo. Marcolin prova a dare nuove energie alla squadra inserendo Mokulu e D’Attilio per Castaldo e D’Angelo, ma non ottiene l’effetto sperato, dato che il Crotone mostra l’atteggiamento di chi si accontenta dello 0-0 e l’Avellino fa troppo poco per cambiare le cose. E così l’ultimo quarto d’ora scorre via senza emozioni: al triplice fischio del signor Manganiello, le squadre imboccano il tunnel degli spogliatoi con un punto a testa. 

Ultima modifica ilDomenica, 27 Marzo 2016 01:18

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1 commento

  • giovanni vuolo
    giovanni vuolo Lunedì, 28 Marzo 2016 22:47 Link al commento

    Marcolin dice di essere soddisfatto; beato lui !!!! Sabato abbiamo perso l'ultimo treno per i play off, contro le riserve del Crotone. Il capocannoniere in panchina, una squadra impostata al più becero pareggio, che può tornare utile solo in chiave salvezza. Ma se è questo l’obiettivo, che senso ha avuto l’allontanato di Tesser.? Una formazione messa pavidamente in campo senza attacco, schierata da un allenatore che non ha avuto il coraggio di osare, mentre c’erano tutte le condizioni.
    Una visione di gioco da parte del nostro trainer praticamente nulla, certificata dal fatto che solo a fine gara abbiamo fatto qualche sostituzione, e solo per rimpiazzare calciatori ormai stremati, mentre il Crotone ha operato i suoi tre cambi già all’inizio del secondo tempo. Marcolin si deve solo vergognare di aver disputato una partita senza aver fatto un solo tiro in porta. Francamente, rimpiango Tesser.

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