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Frosinone l'orgoglio ciociaro: radiato da Matarrese, alla riscossa con Stellone

LA STORIA - Il Frosinone Calcio nasce ufficialmente nel 1928, anche se risale a qualche anno prima (1912) la creazione della U.S. Frusinate. La prima vera squadra di calcio della città fu però il Bellator Frusinio, che giocò nei campionati inferiori durante il regime fascista, per poi scomparire al termine del secondo conflitto mondiale. Nel 1945 la squadra rinasce sotto il nome di U.S. Frosinone, finché nel 1959 non viene radiata per la prima volta dalla FIGC, a causa del mancato pagamento delle tasse d'iscrizione. Segue un'altra rifondazione, ancora sotto la denominazione Unione Sportiva Frosinone, che porterà la squadra laziale fino ai campionati professionistici, guidati dal recordman di presenze Marco Cari (247 in maglia giallazzurra), di ruolo portiere. Alla fine degli anni'80, il Frosinone viene promosso in Serie C1, dopo lo storico scontro diretto vinto per 3-0 contro i rivali del Latina. Dopo solo un anno di permanenza, però, i canarini retrocedono in C2. Nella stagione 1989/90, i frusinati non riescono ad ottenere la promozione per soli tre punti, e la società, indebitata fino al collo, viene radiata nuovamente dalla FIGC. Quella radiazione ha lasciato strascichi nel tempo. Antonio MatarreseSecondo Alfredo Scaccia, ai tempi patron del club, il Frosinone fu radiato per volere dell'allora presidente Antonio Matarrese, in modo da favorire il Bisceglie Calcio, che fu ripescato, facente parte del suo collegio elettorale. La nuova società, denominata Frosinone Calcio, ripartì dall'Interregionale. Il Frosinone ritornò nel calcio professionistico nel 1995, con la partecipazione al campionato di Serie C2. Dopo un decennio trascorso in terza serie, i frusinati ottennero la prima storica promozione in Serie B nel 2006. Inserito nel Girone B con la corazzata Napoli, i ciociari terminarono la stagione regolare al secondo posto, per poi sconfiggere ai playoff Sangiovannese e Grosseto. Il gol decisivo nella finale contro i toscani fu realizzato da Marco Martini, sostituto per quell'occasione del bomber Ciro Ginestra. Nella stagione del debutto in Serie B il Frosinone si ritrova a dover affrontare la Juventus del dopo-calciopoli, il Napoli di Aurelio De Laurentiis e il Genoa di Enrico Preziosi. I pronostici ad inizio campionato sono negativi, ma sul mercato arrivano giocatori importanti come Massimo Margiotta e Francesco Lodi. Il Frosinone riesce a salvarsi e manterrà la categoria per un lustro. Nella stagione 2010/2011 arriva l'amara retrocessione sotto le gestioni Carboni-Campilongo, entrambi ex allenatori dell'Avellino. In quella squadra militava anche l'attuale tecnico Roberto Stellone, che si ritirò a fine campionato per allenare la Beretti. Dopo una stagione vincente alla guida della Beretti, dove Stellone porta il Frosinone a conquistare il titolo nazionale, l'ex attaccante viene scelto per guidare la prima squadra. Scelta che si rivelerà giusta quella del presidente Maurizio Stirpe. In due anni Stellone riporta i leoni gialloblù in serie cadetta. I gol di capitan Alessandro Frara e Alessio Viola nei supplementari decisero la sfida contro il ben più quotato Lecce di Fabrizio Miccoli.

LA SQUADRA - Roberto Stellone, ex attaccante di Napoli e Torino tra le altre, è un amante del calcio moderno, e non può che non utilizzare il 4-4-2 come suo modulo di riferimento. L'organico del Frosinone è pressochè similare a quello che l'anno scorso ha conquistato la promozione in Serie B. Tra la sfida di Bari e quella contro il Lanciano, Stellone ha cambiato ben 6/11 della formazione titolare, ciò grazie alla lunghezza della rosa a disposizione che conta ottimi titolari e altrettanto valide riserve. Tra i pali, al fianco dell'esperto Massimo Zappino, è arrivato il giovane Mirko Pigliacelli, che si è preso il posto da titolare. In difesa ad accompagnare la collaudata coppia di centrali Crivello-Russo, è arrivato Damiano Zanon, ex Pescara, per la corsia di destra. Dall'altro lato c'è Matteo Ciofani, fratello dell'attaccante Daniel, e all'occorrenza capitan Alessandro Frara. In mediana Robert Gucher e Danilo Soddimo garantiscono sicuro rendimento. In regia c'è Gianluca Musacci, ex Parma e Padova, finora sfortunato a causa di molti infortuni nella sua carriera. Senza contare la presenza di Andrea Gessa e del ciociaro doc Mirko Gori. In estate è arrivato l'irpino Gaetano Masucci, ala abile nel dribbling e con un discreto senso del gol. La coppia d'attacco Davis Curiale-Daniel Ciofani è inamovibile. D'altronde, nella passata stagione il primo ha segnato 12 gol, il secondo, con 16 reti, si è laureato capocannoniere della Lega Pro. Ma attenzione a Federico Dionisi, che potrebbe insidiare i due titolari. A Lanciano l'ex Salernitana ha già siglato una doppietta.

tifosi-frosinone

LA TIFOSERIA - Il tifo organizzato del Frosinone Calcio si riunisce nella Curva Nord, ed è uno dei pubblici più caldi di tutto il centro-sud. Nonostante i tanti anni passati in categorie inferiori, i gialloblù possono vantare un gran numero di gruppi ultras legati alle sorti della squadra. Nel 1979 i primi ultras si riconoscevano sotto il nome di Fedayn, successivamente sono nati gli Heroes (adesso Heroes Korps), I Ragazzi della Sud, gli Uber Alles, gli Alcool Trip ed altri. Spesso i gruppi della Curva frusinate sono stati protagonisti di spostamenti tra Curva Sud, Curva Nord e distinti. Parlando della tifoseria frusinate non si può non citare quanto avvenuto la scorsa stagione in occasione di Avellino-Frosinone, gara valida per la Coppa Italia. Rappresentanti di entrambe le tifoserie si sono ritrovati nel pre-partita al La Mezcla, locale situato nei pressi del "Partenio-Lombardi", ed hanno consumato un aperitivo insieme prima di recarsi sugli spalti. Un'immagine suggestiva per il mondo del calcio, che ha rinforzato i rapporti di stima e rispetto tra le due curve, creatisi recentemente. La festa è andata avanti con tanto di scambio di sciarpe e cori durante la partita. I frusinati durante il match hanno esposto anche uno striscione dedicato agli avellinesi: "Con quel coro a Latina, vi stimiamo più di prima", riferendosi al coro "Frosinone, Frosinone" cantato dai tifosi biancoverdi al Francioni. Molto sentita è infatti la rivalità con i pontini, con i quali sono stati protagonisti di molti scontri durante i derby del Basso Lazio. Il frusinati sono gemellati con paganesi e messinesi.

Ultima modifica ilLunedì, 22 Settembre 2014 11:31

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