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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:11

Avellino, pari e fischi con il Carpi: è crisi

Brutta partita al Partenio Lombardi, sotto accusa i cambi del tecnico biancoverde che toglie il migliore in campo poco prima del pareggio. Sette punti sui trenta disponibili nelle ultime 10 partite.

Avellino, pari e fischi con il Carpi: è crisi

AVELLINO-CARPI: 1-1 (10' Molina; 77' aut. Ngawa)

SINTESI: E' piena crisi per l'Avellino di Novellino, una vittoria, quattro pareggi e cinque sconfitte nelle ultime 10 partite. I biancoverdi smarriscono identità e giocono che avevano caratterizzato la prima fase del campionato. Il Carpi non fa niente per portare a casa il pareggio, trova il pareggio probabilmente su autogol di Ngawa al primo tiro in porta. Saranno due in totale. Non fa molto di più l'Avellino. Molte perplessità nella gestione della partita da parte del tecnico Walter Novellino soprattutto sui cambi. L'uscita dal campo di Bidaoui ha tolto ai lupi l'unica variabile di imprevedibilità ed anche profondità alla squadra che non si è mai più resa pericolosa. Peggio ancora quando al posto di Molina è entrato Paghera. Castaldo si è dannato l'anima ma conferma, semmai ce ne fosse bisogno, di aver perso lo smalto di un tempo.

LA PARTITA: Novellino sceglie nuovamente la difesa a tre. Davanti a Radu vincitore del ballottaggio con Lezzerini, ci sono Ngawa, Migliorini e Marchizza, sulle fasce ci sono Falasco e Laverone, in mezzo al campo Di Tacchio, D'Angelo e Molina come interno destro. Solo panchina per Moretti così come per Ardemagni apparso in difficoltà nelle ultime partite. In attacco dietro a Castaldo c'è Bidaoui. Calabro deve fare a meno di diversi calciatori tra cui Concas, Jelenic, Ligi, Capela, Prezioso e schiera i suoi con uno speculare 3-5-2 scegliendo Sabbione – Brosco – Poli nel terzetto difensivo, mettendo il tedesco Pachonik a destra, Pasciuti a sinistra e Saber a centrocampo con Giorico e Verna. In attacco con Mbagoku c'è Malcore.


Il primo tempo non regala molte emozioni anche per il campo pesante che non favorisce azioni veloci e lo schieramento speculare delle due squadra. L'elemento in più è Soufiane Bidaoui, il più fantasioso dei 22 in campo. Il belga marocchino al 10' propizia il gol del vantaggio biancoverde con una discesa sulla sinistra, punta Poli e tira in porta, palla respinta giunge sui piedi di Castaldo che appoggia all'indietro per l'accorrente Molina che trafigge con un destro chirurgico Colombi (1-0). Il Carpi non reagisce, sono sempre i biancoverdi a provare ad offendere con il solito Bidaoui che trova la posizione ideale alle spalle del tedesco Pachonik fino a quanco il tecnico biancorosso non sceglie di coprire la zona portando qualche metro più indietro il suo centrocampista. L'unica occasione offensiva dei romagnoli è al 38' con Verna pescato in area da Pasciuti, ma il centrocampista non aggancia e l'azione sfuma. Il primo tempo si conclude con un solo tiro in porta, dell'Avellino, che ha portato al gol.

Nella ripresa Calabro sostituisce l'evanescente Malcore mai visto nel primo tempo con il francese Nzola alla ricerca del primo gol in serie B per scardinare la difesa biancoverde che per poco non si confeziona da sola la rete del pareggio. Dopo appena un minuto Radu controlla male un retropassaggio ma riesce a mettere il piede prima di Mbagoku e successivamente dribbla anche Saber prima di rilancaire. Al 50' secondo tiro in porta della partita sempre dell'Avellino con Molina che non impesierisce Colombi. Il Carpi avanza il raggio d'azione di Saber con Verna e Giorico che restano a coprirgli le spalle a centrocampo, Novellino si affida ai lanci su Castaldo per far salire la squadra ma il 10 biancoverde non ha più lo spunto di una volta. Al 15' a sorpresa il tecnico di Montemarano toglie Bidaoui per inserire Ardemagni e dagli spalti piove qualche fischio. Dopo cinque minuti D'Angelo ha una buona occasione ma arriva scarico al tiro dopo una serpentina e tira in mano a Colombi. Il Carpi non riesce a reagire, Calabro inserisce l'ex Belloni al posto di Saber che insieme a Mbagoku è apparso tra i migliori negli emiliani. Nel momento migliore dei biancoverdi il Carpi trova il pareggio. A sinistra Pacionik sfugge a Di Tacchio e Falasco e mette al centro dove c' Mbagoku, l'italo – nigeriano si butta sul pallone e tocca mettendo fuori causa Radu fino a quel momento inoperoso. Può darsi che ci sia stata anche una deviazioni di Marchizza. I ragazzi di Calabro si rivitalizzano e dopo un giro di lancette sono nuovamente pericolosi con Nzola servito da da Mbagoku, ma il francese mette fuori da buona posizione. I biancoverdi accusano il colpo, adesso è l Carpi a spingere anche con l'ex Belloni. All'85 altri fischi per Novellino che toglie Molina per inserisce Paghera togliendo ancora qualità alla fase offensiva. L'Avellino non riesce più a tirare in porta, il Carpi porta a casa un pareggio insperato fino a quel momento. Piovono fischi al Partenio Lombardi.

AVELLINO (3-5-1-1): Radu; Ngawa, Migliorini, Marchizza; Laverone, Molina (85' Paghera), Di Tacchio, D'Angelo, Falasco (89' Camara) Bidaoui (61' Ardemagni); Castaldo.

A disp.: Iuliano, Lezzerini, Moretti, Kresic, Camarà, Ardemagni, Gliha, Asencio, Paghera, Evangelista, Suagher. All.: Novellino.

CARPI (3-5-2): Colombi; Sabbione, BroscoPoli; Pachonik, Verna, Giorico (88' Mbaye), Pasciuti, Saber (65' Belloni); Malcore (46' Nzola), Mbakogu.

A disp.: Serraiocco, Brunelli, Vitturini, Romano, Anastasio, Bittante, Saric, Mbaye, Calapai, Belloni, Nzola. All.: Calabro.

Ammoniti: 18' Ngawa; 20' Brosco, 66' Laverone; 79' Falasco; 84' Poli

Arbitro: Di Martino di Teramo.

Ultima modifica ilLunedì, 04 Dicembre 2017 00:01

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