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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:10

Us Avellino: Taccone cede tutto, Gubitosa chiede garanzie: "Certezza sui 10 milioni di debiti" e la trattativa si blocca

Giornata campale per il sodalizio biancoverde. L'amministratore di Hs ed ex socio: "Abbiamo posto condizioni inderogabili, non vogliamo metter un euro in più dei debiti di cui siamo a conoscenza" e su Ferullo: "è venuto da me dicendo di avere il 70% delle quote. E' un enigma"

Us Avellino: Taccone cede tutto, Gubitosa chiede garanzie: "Certezza sui 10 milioni di debiti" e la trattativa si blocca

La porta resta socchiusa e la telenovela per l'acquisizione delle quote societarie dell'Avellino registra un altro capitolo. Dopo una giornata convulsa iniziata con la nota della Hs di Michele Gubitosa che chiudeva ogni trattativa con Walter Taccone dopo che quest'ultimo aveva respinto ufficialmente la cessione del 100% del pacchetto societario, nel pomeriggio le parti si sono nuovamente incontrate e fatto registrare un passo indietro del presidente dell'Avellino.

All'Hotel de la Ville i due imprenditori hanno avuto modo di riprendere il discorso devisu, al termine Taccone si è detto disposto a cedere il 100% delle quote societarie (ma il 15% è nelle mani del nuovo socio Angelo Ferullo) "Abbiamo discusso di questa proposta che ho sempre ritenuto bassa, ma per il bene dell'Avellino l'avrei anche accettata. Sul 100% potevamo essere anche d'accordo con Michele, ma lui e le persone che evidentemente rappresenta, vorrebbero delle garanzie sulle sopravvenienze attive o passive" ha dichiarato il presidente al termine dell'incontro. Una delle otto condizioni poste da Gubitosa e dal suo gruppo per acquisire la totalità del pacchetto azionario "abbiamo sicuramente sopravvenienze attive, passive non ne conosciamo. Non posso dare alcuna garanzia per questo. Però – ha continuato Taccone – se oggi cedo il 100% della società, non prendo soldi per le quote, non posso dare garanzie per cose che non conosco. Ho fatto un passo indietro sulle mie decisione, ma la soluzione è difficile". Il presidente ha chiarito anche in merito alla presidenza "è una questione diversa, nello statuto è stata inserita una norme che prevede la presidenza onoraria per meriti sportivi. Ma è una vicenda che nulla ha a che fare con la trattativa societaria".

A pochi passi Michele Gubitosa ad di HS Software che con le sue sortite sta mettendo in subbuglio la tifoseria biancoverde. L'ex socio chiarisce innanzitutto sulla cordata che rappresenterebbe "Il mio gruppo è formato da sei aziende, la mia cordata sono le mie aziende. Potrei assorbire la perdita con l'utile delle altre società. Ho anche tanti amici che mi potranno aiutare dopo. In questo momento mi muovo io". Poi parla della trattativa "Taccone questa sera ha manifestato a distanza di poche ore da un diniego assoluto, la volontà di uscire di scena. C'è un problema, vogliamo garanzie sui contratti stipulati che non sono ancora stati fatturati, altrimenti domani qualcuno può venire da noi a chiederci il conto e noi oggi non possiamo saperlo. Taccone non da garanzie per questo – afferma Gubitosa - ma io non ho fretta di comprare. Per il momento la trattativa per me resta completamente chiusa. Ci sono otto punti inderogabili. Non vogliamo entrare e poi trovare problemi. Se il mio gruppo fa qualcosa lo devo fare per migliorare l'Avellino. Lui (Taccone, ndr) è bravo nel gestire le cose nella sua modalità. Io le devo gestire nel mio modo. Devo sapere che il limite massino dei debiti è di 10 milioni e 123mila euro. Mi chiedo, se non ci sono problemi, perché Walter non da garanzie". A preoccupare Gubitosa ovviamente anche il caso Catanzaro "Certo che è una delle condizioni richieste" e poi affonda sull'ingresso di Ferullo in società, che ad oggi detiene il 15% e sarebbe interessato dall'eventuale acquisizione della totalità del pacchetto azionario "Mi chiedo se c'è da preoccuparsi d me o di chi entra a capofitto e non sa neanche quanti sono i debiti e i rischi dell'Avellino. Mi preoccuperei di soci avventurieri che entrano senza guardarsi le carte. A distanza da 7-8 mesi sono andato a riguardare tutte le carte e sto studiando tutto. Per me Ferullo è un enigma. Tre giorni fa si è presentato nel mio ufficio dicendomi che dovevo trattare con lui perché ha un compromesso sulle quote da acquistare fino al 70%. Io con una persona del genere non ci ho voluto neanche parlare". Alla prossima puntata.

Ultima modifica ilMartedì, 05 Dicembre 2017 18:24

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