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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 09:16

Foscarini: «E' la partita che vale una stagione, lo Spezia non verrà a fare passerella»

Il tecnico dell'Avellino: «non pensavo di trovare tante difficoltà, ma chi andrà in campo dovrà dare il massimo»

Foscarini: «E' la partita che vale una stagione, lo Spezia non verrà a fare passerella»

"Domani è la partita con la P maiuscola. E' la più importante anche per me da quando sono arrivato. Dobbiamo fare risultato al di là di qualche acciaccato di troppo a cui siamo abituati dai primi giorni del mio insediamento. Chiunque sarà disponibile dovrà viverla bene per conquistare i tre punti". Mister Claudio Foscarini presenta la partita da ultima spiaggia in programma domani al Partenio Lombardi contro lo Spezia. Un solo risultato per l'Avellino costretto a vincere per evitare la retrocessione diretta e magari tirarsi fuori anche dai playout. Sugli spalti si va verso il tutto esaurito: biglietti a 2 euro nei settori popolari già esauriti, Terminio agli sgoccioli, resta qualche posto in tribuna Montevergine.

"Questa squadra ha il fuoco dentro, domani anche per chi stenta sotto l'aspetto caratteriale deve essere trascinato da pubblico, compagni e ambiente. Abbiamo bisogno di energia dall'esterno, dobbiamo coinvolgere tutti, soprattutto i riferimenti importanti nello spogliatoio, devono essere trascinati. Il carattere c'è, ma qualche calciatore assorbe meno bene questi momenti".

Domani valuterò in base ai giocatori disponibili per trovare un assetto giusto per dare continuità al modulo visto ad Ascoli, ma anche provare varianti a partita in corso. WIlmots non è una sorpresa, domani dovrò contare anche su di lui. Vajushi è al 50%, è rimandato non so ancora se può giocare e quale percentuale. D'Angelo è un mese che manca, l'importante è che ci sai. Poi vedremo se nel corso della partita o sin dall'inizio.

Bidaoui ha giocato ad Ascoli e sotto lil profilo della condizione ha fatto vedere di essere carente. Avevo bisogno di una persona che saltava l'uomo. Domani ci darà una mano come Morosini. So che lui gioca dietro la punta, ma deve adattarsi al ruolo e potrebbe giocare anche sulla fascia.

"Io ci tengo da morire, sono più tifoso di Avellino di qualcuno nell'ambiente. L'ho detto ad un calciatore in settimana, ho sposato la causa, mi sento bene al di là delle mille difficoltà che pensavo di non trovare. Sono coinvolto, sento la maglia sulla pelle. Cerco di trasmettere questo ai miei calciatori. Ognuno ha degli interessi comuni in questo scorcio di campionato che non valgono tanto se non si persegue l'obiettivo comune. La differenza la fa chi sente che c'è qualcosa di importante da giocarsi".

"Domani dobbiamo essere bravi a gestire la partita senza farci prendere dalla frenesia di fare risultato. Bisogna essere forti e bravi ad avere concentrazione nei 90 minuti. L'assalto alla squadra avversaria ci deve essere mentalmente, ma bisogna essere forti se le cose non dovessero andare bene, se non riusciamo a segnare, a sbloccarla e portarla dalla nostra parte".

"Lo Spezia è una buona squadra, ha il miglior giocatore di giovani migliore della B, l'attacco Marilungo, Gilardino, Granoche. Ha fatto un buon campionato, per qualche punto non hanno centrato i playoff. Non credo che venga qua a dirci prego accomodatevi. Non faranno passerella. Noi siamo una squadra che non segna molto, ma poi vedo i gol che ha realizzato lo Spezia (46) e sono gli stessi. La differenza sono quelli subiti, sono 17 in più".

Ultima modifica ilVenerdì, 11 Maggio 2018 12:45

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