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  • Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 05:16

Taccone: quattro imprenditori per l' Us Avellino. Ho fatto la seconda storia di questa squadra, il 100% non lo cederò mai

Prima di confermare Foscarini il presidente attende novità dal punto di vista societario. La Sidigas è un sogno, entro il 15 sarà tutto definito, la squadra è già pronta.

Taccone: quattro imprenditori per l' Us Avellino. Ho fatto la seconda storia di questa squadra, il 100% non lo cederò mai

"Oggi non sappiamo ancora se Taccone conserverà il timone di questa società autonomamente o dovrà colloquiare con altre persone. Con il mister Foscarini ci siamo visti, mi ha dato anche due suggerimenti dopo questi mesi ad Avellino su tematiche avulse da calciatori, soldi e contratti ma un coinvolgimento nell'organizzazione dell'Us Avellino. Gli ho detto  che se resto io resti anche lui e programmiamo il futuro. Se non resto lo dovrò presentare ad uno dei quattro gruppi interessati all'Avellino. Ci siamo presi un'altra settimana di tempo, ci incontreremo nuovamente". Tutto come prima nell'Us Avellino, il presidente WalterTaccone non chiarisce se Foscarini sarà confermato per la prossima stagione e parla dei soliti imprenditori interessati alla società di cui al momento non si conoscono i nomi. Il tutto dopo una estenuante televendita andata in onda senza preavviso per una App che entrerà a far parte del patrimonio della società e rivendibile.

"Come ho già ribadito, sto valutando la serietà delle proposte. Sto vendendo l'80% a zero euro, ci devono dare una mano per iscriverci al campionato, ma se lo devo fare io poi continuo da solo. Sono da 9 anni al timone e  non abbandono la nave, ho un debito morale con la città. Ho fatto la seconda storia per l'Avellino. Il 100% non lo cederò mai"". La deadline è fissata a metà mese di giugno "Entro il 15 giugno se mi danno una mano ed entrano in società a costo zero va bene. Altrimenti proseguo io. Non ci sono problemi di iscrizione anche se dovessi restare da solo al timone. Se dobbiamo puntare alla salvezza possiamo anche continuare così come stiamo, ma se vogliamo alzare l'asticella abbiamo bisogno dell'ingresso in società di qualcuno. Sono due gli imprenditori italiani che conosco personalmente e due quelli esteri, interessati ad entrare in società. Uno di questi gruppi mi ha chiesto di restare a fare il presidente reale, non onorario".

L'interesse non è nello stadio, dice Taccone "Nessuno vuole entrare solo per fare lo stadio, c'è una sola società che potrebbe essere intenzionata a realizzare il nuovo Partenio – Lombardi. Ma dovrà riconoscermi qualcosa sicuramente". Ma chi entra in società sa che problemi economici non ci sono, il problema è di investimento". Non una parola sull'enorme mole di debiti riscontrata da Gubitosa prima e Gravina poi causandone l'allontanamento. Anche se per Taccone sarebbero soltanto chiacchiere "a parole sono tutti bravi, quando devono mettere mano alla tasca scappano. In Italia ci sono solo otto squadre che fanno soldi con il calcio. Il resto è sempre a perdere, chi investe è perché deve dare soldi allo stato e li mette nel calcio. Il resto sono soltanto perdite. I debiti che ci sono in società possono essere pagati con la gestione della squadra. Quest'anno abbiamo avuto qualche difficoltà, ho pagato 300mila euro Morosini, 250mila Cabezas per sei mesi, 180mila Marchizza per accontentare qualcuno. L'ho fatto e stavamo retrocedendo. La mia intenzione che trasferirò a chi verrà, è gestire oculatamente i soldi che arrivano. Quest'anno ho fatto sciocchezze". 

Nonostante l'assenza dell'allenatore la squadra per la stagione 2018/2019 già è pronta "Io e il direttore De Vito già abbiamo una squadra pronta. Pecorini Falasco, Ngawa, Migliorini in difesa, abbiamo cinque centrocampisti tesserati, in attacco si riparte da Ardemagni – Castaldo – Mokulu. Abbiamo 16 giocatori in rosa. Foscarini mi ha detto che con questa squadra, concentrata e senza infortuni sarebbe arrivata ai playoff ed è per questo che partiamo da questa base. Sono stato in Belgio, ho parlato con diverse società. Mi hanno dato subito la disponibilità. Insieme al direttore sportivo abbiamo chiuso la squadra ma i contratti non sono ancora firmati per i nuovi compreso l'allenatore, il direttore generale".

Arriva un chiarimento anche sulla figura di Massimiliano Taccone, figlio del presidente, sempre in panchina nonostante le dimissioni da direttore generale "lui è dimissionario dei rapporti con la Figc, ma ha un contratto di consulenza con la società da direttore generale e per questo può stare in panchina. Se dovesse entrare una nuova società la sua figura dovrà essere valutata". 

Sempre parlando di prossima stagione, la sede del ritiro sarà in Irpinia "Ariano Irpino la valuteremo oggi, poi c'è Sturno" e sulla campagna abbonamenti "Nessuna difficoltà, inizieremo già ad inizio prossima settimana. Il responsabile marketing ha parlato con una banca tedesca. Si potranno rateizzare senza interessi".

Ultima modifica ilGiovedì, 31 Maggio 2018 19:19

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