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  • Lunedì 24 Settembre 2018 - Aggiornato alle 19:36

L' Us Avellino dice addio alla B: il Tar respinge il ricorso

Il tribunale amministrativo conferma le sentenze di Covisoc e Collegio di Garanzia: i biancoverdi dicono addio alla B ma la battaglia di Walter Taccone proseguirà fino al Tas di Losanna

L' Us Avellino dice addio alla B: il Tar respinge il ricorso

La storia dell'Us Avellino e della serie B termina alle 12.15 del 14 settembre 2018. Altra data storica purtroppo da annoverare nelle pagine buie della gloriosa storia della società biancoverde. Il Tar di Roma spegne ogni speranza di Walter Taccone respingendo il ricorso presentato dallo studio legale Lentini di Salerno affiancato da Eduardo Chiacchio. Il Tar ha confermato quanto avevano già esposto il commissario Fabbricini ed il collegio di garanzia, la mancata impugnazione del comunicato n.49/2018 pregiudicando così ogni tipo di argomentazione da discutere dinanzi agli organi giudicanti. Il collegio non è entrato nel merito della validità delle fidejussioni, ritenendo idoneo il respingimento della Co.vi.soc del titolo presentato dalla società biancoverde il 30 giugno 2018 della Onix Asigurari mancante di rating proprio richiesto per l'iscrizione.

Respinte anche le osservazioni sul lasso di tempo esiguo a disposizione dell'Us Avellino per presentare una nuova fidejussione (Finworld e Groupama sono state presentate con 1 e 2 giorni di ritardo rispetto ai termini perentori) in quanto i giudici hanno stabilito che quella del 12 luglio era solo una comunicazione, mentre date e termini per presentare ricorso sono indicati sempre nel famoso comunicato n.49. In ultimo lo studio Lentini aveva preannunciato ed integrato al ricorso la disparità di trattamento con le società coinvolte nel caso Finworld. Un tentativo estremo ma lecito da parte dello studio amministrativista. Una mossa che ha indotto in errore i tanti esperti amministrativisti avellinesi social ed anche addetti ai lavori. I casi Finworld e Avellino sono completamente diversi tra di loro. Le 12 società coinvolte avevano presentato una fidejussione al 30 giugno ancora valida (l'11 luglio è stata dichiarata inammissibile) mentre l'Us Avellino ha presentato una polizza già non valida.

Dagli ambienti vicini a Walter Taccone confermano la volontà del presidente di andare avanti nella battaglia legale che adesso diventa personale contro i massimi organismi del calcio. Il Consiglio di Stato prima, e soprattutto il Tnas di Losanna in seguito, potrebbero eventualmente esprimersi sulla vicenda. Taccone continuerà a chiedere la serie B in ogni sede anche se la riammissione è utopica ma potrebbe tramutarsi in un consistente risarcimento, da escludere tassitivamente i 30 milioni di euro, che gli consentirebbe di evitare il fallimento della società Us Avellino posseduta dalla Futura Diagnostica e Walter Taccone stesso.

In alternativa resta ancora in sospeso la richiesta di riammissione in serie C inoltrata un mese fa. Con la Lega a 59 squadre, dopo la sentenza del collegio di garanzia del Coni che ha bloccato i ripescaggi, è un'ipotesi che resta ancora in piedi fino a quando la Figc non emetterà il comunicato di revoca dell'affiliazione dell'Us Avellino che perderà anche i titoli sportivi.

Concretamente oggi Avellino ha una squadra in serie D, il Calcio Avellino SSD di De Cesare ,e l'Us Avellino potenzialmente iscritta al campionato di terza categoria.

Questa la sentenza:
"Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 9475 del 2018, integrato da motivi aggiunti, proposto da
U.S. Avellino 1912 S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Lorenzo Lentini, Italo Rocco ed Eduardo Chiacchio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Alfredo Placidi in Roma, via Barnaba Tortolini, 30;
contro F.I.G.C. – Federazione Italiana Giuoco Calcio, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Luigi Medugno in Roma, via Panama 58;

Procura Generale dello Sport presso il C.O.N.I., Lega Nazionale Professionisti Serie B, Collegio di Garanzia dello Sport Presso il C.O.N.I., Co.Vi.So.C. – Commissione Vigilanza Società di Calcio, non costituiti in giudizio; C.O.N.I. – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Giulio Napolitano e Giorgio Vercillo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Giorgio Vercillo in Roma, piazza di Spagna, n. 15; nei confronti Ternana Unicusano Calcio S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Massimo Proietti, Fabio Giotti, Mario Rosario Spasiano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Federico Pernazza in Roma, via Po n. 22; e con l'intervento di ad opponendum:

Lega Nazionale Professionisti Serie B, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Bruno Ghirardi e Marco Laudani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Marco Laudani in Roma, piazza di San Salvatore in Lauro 10; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, ed adozione di misure cautelari urgenti ai sensi dell'art. 56 c.p.a.: del dispositivo prot. n. 479/2018 del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI, depositato in data 31.07.2018, con il quale si è respinto il ricorso, ex art. 54 co 3 del Codice di Giustizia Sportiva del Coni, proposto dalla US Avellino avverso il provvedimento del Commissario FIGC n. 33 del 20.07.2018 di mancato rilascio della Licenza Nazionale 2017/2018 e di conseguente non ammissione della Società ricorrente al Campionato di Serie B (stagione sportiva 2018-2019);
ove e per quanto occorra, della nota di comunicazione del dispositivo della decisione sub a);
della delibera del Commissario Straordinario della F.I.G.C., pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 33 del 20 luglio 2018, con la quale veniva respinto il ricorso proposto dalla Società ricorrente avverso i rilievi della CO.VI.SO.C. di presunto mancato rispetto dei "criteri legali ed economico-finanziari", con contestuale diniego di concessione della Licenza Nazionale richiesta ed esclusione dal Campionato di calcio di Serie B per la stagione 2018/2019 e, ove occorra, della nota di trasmissione prot. n. 1377/SS del 20.07.2018;
del parere negativo prot. n. 8963/2018 reso dalla Co.Vi.So.C. in data 19.7.2018 sul ricorso della US Avellino S.r.l.; del provvedimento prot. n. 8715/2018 del 12.07.2018, con il quale la Co.Vi.So.C., esaminata la documentazione prodotta dalla ricorrente e tenuto conto di quanto certificato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, ha riscontrato il mancato rispetto dei "criteri legali ed economici – finanziari", per l'ottenimento della Licenza Nazionale, ai fini dell'ammissione al Campionato di Serie B 2018/2019;
ove occorra di qualsiasi ulteriore atto istruttorio, di estremi e contenuto non conosciuti;
ove occorra dei Comunicati Ufficiali FIGC n. 27/2018 e 49/2018, se intesi ad escludere le Società di assicurazione con indice di solvibilità superiore a 1,2, ma prive di rating diretto dalla possibilità di emettere polizze fideiussorie in favore della Lega e della Figc (punto 12 lett. C) ed ancora se intesi a limitare la possibilità di produrre ulteriore documentazione rilevante ai fini della comprova dei requisiti per il rilascio della Licenza Nazionale 2018/2019, oltre il termine del 16.07.2018, anche in caso di tardiva comunicazione di esclusione da parte della COVISOC (Titolo IV rubricato "Ricorsi");
di tutti gli atti presupposti, collegati, connessi e consequenziali; nonché per l'accertamento in sede di giurisdizione esclusiva ai sensi dell'art. 133 co. I lett. z) c.p.a. – del diritto della Società ricorrente al rilascio della Licenza Nazionale 2018/2019 ed alla conseguente ammissione al Campionato di Serie B Stagione Sportiva 2018/2019, anche previa disapplicazione o declaratoria di illegittimità di atti federali a contenuto regolamentare ostativi; e con motivi aggiunti della decisione del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI n. 45 del 6.8.2018.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della F.I.G.C. – Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Ternana Unicusano Calcio S.p.a. e del C.O.N.I. – Comitato Olimpico Nazionale Italiano;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto il decreto cautelare monocratico n. 4938 del 7.8.2018;
Viste le memorie difensive;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2018 la dott.ssa Francesca Petrucciani e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che, al sommario esame proprio della presente fase, non si ravvisano i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare;
Considerato, al riguardo, che, come già evidenziato con il provvedimento monocratico, l'impugnazione dei Comunicati Ufficiali FIGC n. 27/2018 e 49/2018 in questa sede si palesa inammissibile, in applicazione del c.d. vincolo della pregiudiziale sportiva, in quanto tali atti, costituenti "lex specialis" della procedura di ammissione ai campionati, nella parte in cui prescrivevano requisiti di partecipazione ostativi all'ammissione della squadra, avrebbero dovuto essere tempestivamente gravati innanzi agli organi della giustizia sportiva;
Ritenuto, altresì, che il procedimento di iscrizione al campionato sportivo è un procedimento di ammissione in senso tecnico, per cui ogni soggetto deve rispettare strettamente le norme e i termini che disciplinano il procedimento, essendo evidente in materia l'esigenza di garantire il regolare avvio dei campionati, ragione per cui i termini fissati dalla Federazione per l'espletamento degli adempimenti prescritti per l'iscrizione delle società sportive ai campionati di calcio devono ritenersi perentori (Cons. Stato, sez. VI, 12/10/2006, n. 6083);
Considerato, poi, che il termine finale del 16 luglio 2018, ore 19,00, per le eventuali integrazioni documentali necessarie, non è stato fissato nella comunicazione pervenuta alla ricorrente il 12 luglio dopo le ore 21, ma dallo stesso titolo IV del comunicato ufficiale FIGC n. 49/2018, sicché era noto a tutte le aspiranti fin dall'inizio della procedura e del tutto disancorato rispetto alle successive comunicazioni eventualmente intervenute;
Ritenuto che la disciplina dell'art. 147 c.p.c. non sembra applicabile in via estensiva alle comunicazioni procedimentali, di tal che il fatto che la comunicazione sia avvenuta oltre le ore 21,00 non comporta alcuna conseguenza invalidante sui successivi atti del procedimento;
Ritenuto, infine, quanto alla eccepita disparità rispetto alle altre società richiedenti l'iscrizione, che le stesse hanno presentato entro i termini previsti una fideiussione che, al momento del deposito, doveva considerarsi conforme alle prescrizioni del CU n. 49, mentre solo successivamente, a seguito dei provvedimenti giurisdizionali dell'11 e del 20 luglio 2018, ha avuto effetto la cancellazione del fideiussore dall'elenco ex art. 107 TUB, sicché le condizioni dell'iscrizione di tali squadre devono ritenersi del tutto differenti rispetto a quella della ricorrente, che ha presentato comunque tardivamente la polizza proveniente dal medesimo operatore; che ricorrono, comunque, le ragioni che giustificano la compensazione delle spese della presente fase; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), respinge l'istanza cautelare;
Compensa le spese della presente fase.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2018 con l'intervento dei magistrati:
Ivo Correale, Presidente FF
Francesca Petrucciani, Consigliere, Estensore
Lucia Maria Brancatelli, Primo Referendario

Ultima modifica ilVenerdì, 14 Settembre 2018 20:46

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