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  • Luned√¨ 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 03:07

Calcio Avellino, Bucaro: "Questa piazza è incredibile, arrivare primi non è impossibile"

Il neo tecnico biancoverde √® carico e motivato: ‚Äúla fase difensiva va migliorata‚ÄĚ. Il vice Cinelli: ‚Äúsono arrivato bambino e andato via uomo‚ÄĚ

  • di Federico Spinelli
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Calcio Avellino, Bucaro: "Questa piazza è incredibile, arrivare primi non è impossibile"

Uno sguardo al passato con la testa al futuro: Bucaro torna nell'Avellino che lo aveva accolto prima da calciatore e poi da tecnico. La responsabilità da raccogliere è importante, perché la squadra è potenzialmente a -8 dal primo posto, con un gioco quasi inesistente.

"Ci rivediamo dopo qualche anno. Intanto saluto Graziani pur non conoscendolo, perch√© non √® mai una cosa bella. Dobbiamo ripartire in maniera positiva, dobbiamo fare di pi√Ļ di quello fatto fino ad ora. Insieme allo staff e alla societ√† dobbiamo fare di pi√Ļ" le prime parole del neo tecnico.

Bucaro and√≤ via per sua scelta, nel 2001/2012 la squadra militava in Serie C: "Se dovessi tornare indietro ripenserei a quella scelta. Per me sia da calciatore che da allenatore √® sempre stata una piazza che mi ha spinto a restare qui. Ho scelto Daniele Cinelli non solo perch√© √® un grande professionista, ma anche perch√© so che pu√≤ dare tanto e che ama questa piazza. Non ci possiamo nascondere, dobbiamo riportare l'Avellino dove merita, pi√Ļ in alto possibile. E' una situazione particolare perch√© il margine con la prima √® alto, ma dobbiamo pensare a noi e fare bene nelle 4 partite prima della sosta".

Dopo il primo contatto con la squadra: "ho trovato bene i giocatori, ma √® chiaro che la sconfitta pesante e l'esonero hanno creato una situazione particolare. Ma √® una squadra che si mette a disposizione" e sul girone "so che voi pensate che il girone laziale non sia particolarmente difficile. Invece io credo che il Girone G, insieme a quello pugliese, sia il pi√Ļ difficile. Qui ci sono varie squadre di alta classifica. Non √® un girone impossibile ma √® complicato, perch√© tante squadre sono ben attrezzate".

L'ultima esperienza sulla panchina del Monopoli, Avellino potrebbe essere una piazza di rilancio "Il mio obiettivo √® riportare l'Avellino in alto. So che essere qui, vista l'importanza della piazza, √® una responsabilit√† doppia. Chiaramente sono fermo da un anno ed √® un'occasione anche per me per rilanciarmi. So che sar√† difficile, mi assumer√≤ la responsabilit√† di tutto e dovremo tirare fuori il massimo da questa squadra, che ha grandi potenzialit√†. Ma non possiamo pi√Ļ aspettare".

Nel primo allenamento il neo tecnico si è subito concentrato sulla fase difensiva: "Ci può essere qualche carenza ma andremo a migliorare i reparti dove ci sono lacune. Da quando alleno credo che la base sia sempre la fase difensiva. E' come per i palazzi, si parte dal basso, dalle fondamenta. Lo faccio da sempre, poi è chiaro che l'ho fatto anche per aiutare gli under ai quali va spiegato l'ABC. La fase difensiva a mio avviso deve essere cambiata".

L'Avellino sicuramente non è in una situazione di classifica favorevole, il che rende la situazione abbastanza intricata: "In questo campionato ci sono fasi di alti e bassi. Dobbiamo essere bravi noi, dobbiamo cacciare fuori il massimo. L'impresa non è impossibile, ma tutti dobbiamo aiutarci tutti".

Nonostante conosca poco la rosa, il mister continuerà con il suo credo tattico: "Ognuno ha la sua idea di gioco. Sono convinto delle mie potenzialità, è chiaro che c'è una partita ravvicinata e ora dobbiamo badare al sodo".
Un argomento al centro delle attenzioni è la scelta o meno di passare a un under in porta: "lì penso che sul mercato faremo qualcosa, ma ci penserò col tempo, ad ora non voglio modificare nulla".

In occasione della presentazione del mister, in sala stampa arriva anche Daniele Cinelli, il vice, per un veloce saluto. Anche lui, come Bucaro, è una vecchia conoscenza dell'Avellino calcistica: "Ben ritrovati a tutti. Sapete perfettamente cosa vuol dire per me tornare ad Avellino. Arrivai bambino e sono andato via da uomo, il mio sogno era tornare in questa piazza. Quando il mister mi ha chiamato è scattato qualcosa in me che non sentivo da tanto. Sono contento, ma c'è anche la consapevolezza di dover fare bene, perché è una piazza importante indipendentemente dalla categoria".

Foto: Mario D'Argenio

Ultima modifica ilMercoledì, 05 Dicembre 2018 16:58

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