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  • Venerdì 18 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 19:53

L’Avellino vince ma non convince: cosa è cambiato realmente da Graziani a Bucaro?

I biancoverdi anche col nuovo allenatore vanno a fasi alterne

  • di Federico Spinelli
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L’Avellino vince ma non convince: cosa è cambiato realmente da Graziani a Bucaro?

Il nuovo anno è iniziato con tre punti preziosissimi per l'Avellino. La vetta resta lontana sette punti, ma la sconfitta del Trastevere rincuora parzialmente l'ambiente biancoverde, che dovrà fare un vero e proprio miracolo per poter arrivare al primo posto della classifica a fine anno.

Ciò che è balzato agli occhi anche nella gara di ieri, però, sono i limiti di questa squadra. Un primo tempo in cui le occasioni da gol create non si sono sprecate (primo tiro nello specchio avversario al 40') e un ritmo blando che è stato interrotto solo dall'ingresso di Gerbaudo nel secondo tempo.

I risultati sono altalenanti e il gioco è lento e prevedibile: cosa è cambiato, dunque, dalla gestione Graziani a quella Bucaro? Il rapporto con lo spogliatoio sicuramente. Graziani aveva la tendenza ad addossare ogni responsabilità ai propri giocatori, cosa che Bucaro non ha mai fatto. Anzi, si è sempre assunto le proprie responsabilità quando necessario.

I numeri sono palesemente a favore di Bucaro: 2 punti di media a partita contro 1.8 di Graziani. Il neo tecnico biancoverde ha poi 2.6 gol realizzati e 1 subito di media per ogni gara, a dispetto di Graziani che aveva invece raccolto rispettivamente 1.6 e 1.2. Bucaro, però, ha dalla sua il vantaggio di aver giocato un numero decisamente minore di partite, affrontando sempre squadre di media o bassa classifica (per la precisione Budoni, Lupa Roma, Torres, Latina e Ladispoli).

Quindi nonostante l'apparenza possa far pensare ad un miglioramento, in realtĂ  la situazione che viene a delinearsi sembra molto simile a quella della gestione precedente. Sono, dunque, due gli elementi che si possono evincere a questo punto della stagione.

In primis, la rosa attuale non è di grande livello, soprattutto per ciò che concerne il roster degli under.
In secundis, Bucaro non ha portato alcun miglioramento di gioco alla squadra, né tantomeno una media punti così tanto alta da far rimpiangere di non aver allontanato prima Graziani.

SocietĂ , squadra e allenatore: tutti sono chiamati a dare di piĂą, per arrivare a qualcosa che oggi sembra impossibile, ma domani chissĂ .

Ultima modifica ilLunedì, 07 Gennaio 2019 19:33

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