Calcio - D'Angelo salva di nuovo i lupi, ma sono due punti persi
*avellino*Avellino 3-3 Como

Avellino: Fumagalli, Zammuto (1'st Zappacosta), Labriola, Puleo, Ricci, Millesi, Malaccari, D'Angelo, Falzerano (13'st Zigoni), Thiam (1'st Lasagna), De Angelis.
A disp.: Fortunato, Zappacosta, Porcaro, Arcuri, Lasagna, Herrera, Zigoni.
All.: G.Bucaro.

Como: Twardzik, Ghidotti, Zullo, Urbano, Som, Salvi, Lulli, Ardito, Ciotola (26'st Diniz), Ripa (17'st Tavares), Filippini.
A disp.: Conti, Ambrosini, Diniz, Vicente, Doumbia, Tavares, Romano.
All.: E.Ramella.

Reti: 16'pt Ripa (C), 8'st rig. Filippini (C), 20' st Millesi (A), 27'st Zigoni (A), 31'st Filippini (C), 45'st D'Angelo (A)

Amm.: Puleo (A), Ghidotti (C), Ardito (C), Labriola (A), Salvi (A)
Esp.: 44'st Ardito (C) per somma di ammonizioni
Arbitro: G.Manganiello di Pinerolo
Assistenti di gara: M.Pennacchio di Faenza e F.Valeriani di Ravenna.
Angoli: 3-2

Le foto della partita

Bucaro ripropone il 4-3-3 con Thiam e Falzerano larghi sulle fasce e De Angelis punta centrale avanzata. Malaccari prende il posto di Correa al centro del campo. Prima da titolare in campionato per Simone Puleo. Modulo simile anche per il Como che schiera Ripa più avanti di tutti. Ciotola e Filippini giocano larghi anche se si scambiano spesso le posizioni.

I primi dieci minuti scorrono via senza sussulti con i muscoli delle gambe ancora troppo contratti per via del freddo al Partenio-Lombardi. Poi ci pensa Ciotola a far vivere la prima emozione della gara con un tiro dalla distanza che si spegne sul fondo.
L'Avellino si fa vivo dopo pochi minuti con De Angelis che di tacco in area prova a servire Thiam, ma il passaggio è debole. L'Avellino non riesce a trovare varchi mentre il Como sfonda bene sulle corsie esterne come al 16' quando sblocca il risultato. Filippini va sul fondo e spedisce in area un cross basso e arretrato in direzione di Salvi che lascia scorrere il pallone mettendo fuori causa la difesa. Alle sue spalle arriva Ripa che con un tiro di esterno destro trafigge Fumagalli.
Dopo qualche minuto il Como rischia di affossare i lupi con Ciotola che va via a Ricci e mette in area un'altra palla bassa. Lulli racoglie il bell'invito del compagno e con una girata di prima intenzione cerca il secondo palo, ma colpisce male.
Il pessimo primo tempo dell'Avellino è ben rappresentato da quanto succede al 22'. D'Angelo inventa un lancio millimetrico per Thiam che scatta sul filo del fuorigioco. Il senegalese, però, sbaglia clamorosamente l'aggancio della sfera regalando la presa facile al portiere.
Al 28' nuovo brivido non dovuto al freddo. Ciotola fa quello che vuole sulla fascia e butta nella mischia l'ennesimo cross basso. Questa volta Ripa manca l'aggancio.
L'Avellino si affida alle percussioni di Ricci. Il terzino irpino si inserisce spesso e bene, ma è lasciato puntualmente solo dai compagni.
Bucaro alla disperata ricerca di soluzioni tattiche, inverte le posizioni di Thiam e De Angelis nella speranza di velocizzare il gioco, ma riesce solo a far scattare il giallo a Ghidotti dopo un'incursione di De Angelis.

Nella ripresa Bucaro cambia gli uomini. Dentro Lasagna e Zappacosta, fuori Zammuto e Falzerano. Non cambia il modulo e non cambia il copione. Anzi il Como raddoppia dopo otto minuti con un'azione degna del miglior sketch di Benny Hill. Filippini prova ad andare via a Zappacosta, ma perde il duello tutto fisico e termina a terra a due passi da Fumagalli. Il terzino irpino, però, scivola a sua volta. Nel cadere stende l'attaccante avversario, mentre Fumagalli guarda immobile. Rigore netto che Filippini trasforma.
A questo punto Bucaro prova il tutto per tutto e butta nella mischia anche Zigoni al posto di Falzerano.
Dopo pochi minuti l'Avellino accorcia le distanze con Millesi che trova la traiettoria perfetta direttamente da calcio di punizione.
Passano sette minuti e l'Avellino trova il pari. D'Angelo inventa il corridoio giusto per Zigoni che scatta sul filo del fuorigioco. L'attaccante mantiene la freddezza e piazza la palla nell'angolino basso.
Il pari, però, dura poco perchè al 31' st il Como conquista un altro calcio di rigore. Questa volta è D'Angelo a causarlo commettendo fallo su Zullo dopo una grave leggerezza difensiva. Di nuovo Filippini trasforma con un cucchiaio.
Il Como sfiora anche il gol della sicurezza con Salvi che se ne va in contropiede. Salta Labriola dopo essere entrato in area, ma spara alle stelle. Sul capovolgimento di fronte De Angelis sbaglia un'azione simile.
Nel finale il Como resta in dieci per l'espulsione di Ardito e dopo poco l'Avellino trova il pari. Millesi scodella in area da calcio di punizione. Staccano in molti sulla palla che si impenna verso D'Angelo. Il centrocampista si coordina e in rovesciata regala il pari ai lupi.

E' lecito parlare di due punti persi per l'Avellino. Il Como ha giocato bene facendosi valere nel campo rispetto a un Avellino troppo lezioso e senza idee, ma non è riuscito a portare a casa i tre punti. Ha vanificato un doppio vantaggio. Soprattutto sul 2-0 si è fatto rimontare nel giro di pochi minuti. L'Avellino ci ha messo il cuore e la grinta, ma non il gioco. E' lecito pensare che se avesse offerto una delle prestazioni a cui ci ha abituato nelle ultime gare, avrebbe potuto conquistare la vittoria senza problemi.

Marco Imbimbo
(venerdì 18 novembre 2011 alle 23.32)
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