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  • Martedì 25 Aprile 2017 - Aggiornato alle 14:38

Sant'Angelo a Scala: eliminato parcheggio disabili, mamma in difficoltĂ  scrive ai consiglieri comunali

Dopo il caso della rampa disabili eliminata dal cimitero e non ancora ripristinata, un altro diritto negato ad una famiglia con persone affette da disabilitĂ  nel piccolo comune irpino

Sant'Angelo a Scala: eliminato parcheggio disabili, mamma in difficoltà scrive ai consiglieri comunali

Sant'Angelo a Scala - «Con l'arrivo della Pasqua speravamo che l'amministrazione De Fazio fosse diventata più buona, e più sensibile verso chi per motivi diversi fosse portatore di diversa abilità, e per questo ricevere una maggiore attenzione. Si sperava che la sensibilità verso le problematiche della nostra comunità fosse l'aspetto per il quale si erano candidati, ma dopo la caduta di stile di qualche mese fa, che ha visto l'eliminazione della rampa per disabili nel cimitero comunale, ad oggi non ancora ricostruita nonostante le ripetute promesse, sono di nuovo scivolati nell'errore, togliendo ad una famiglia gravata da problemi di diversa abilità, il diritto a parcheggiare l'auto nel punto più vicino alla propria abitazione, nel punto in cui fino a qualche giorno prima, e da diversi anni, esisteva il parcheggio autorizzato per disabili». A comunicarlo in una nota il capogruppo di "Progetto Sant'Angelo" Dott. Ferdinando Zaccaria

«Certo è un paradosso vedere che l'allora sindaco uscente riconobbe questo diritto mentre il vicesindaco attuale (cognato) lo abiura, c'è una forte contraddizione in un' amministrazione comunale che dice di essere in continuità con quella precedente e poi comportarsi in modo completamente diverso.

La lettera scritta a tutti i consiglieri comunali da una madre per difendere i propri diritti e quelli dei propri familiari, rappresenta un accorato richiamo verso le necessità di chi, non per scelta propria ma per necessità, si ritrova costretta a violare la propria privacy mettendo in pubblico le proprie difficoltà e le proprie esigenze. Questo atteggiamento e figlio del paradosso e della prepotenza consumata a danno di chi la vita non ha riservato tante fortune, a danno di una famiglia che con dignità, quotidianamente, è costretta a misurarsi con disagi profondi, legati ad una società che giornalmente non è in grado di offrire assistenza e risposte adeguate, dovute a barriere e difficoltà di ogni genere e tipo. Questo richiamo non poteva cadere nel vuoto nè tantomeno poteva passare inosservato, lasciando indifferente tutta la piccola comunità del paese, né poteva lasciare NOI unica voce amministrativa fuori dal coro, pronta a battersi contro questa ingiustizia diffusa di amministratori, che non riescono a vedere, o meglio, non vogliono vedere aspetti rilevanti e gravi legati come l'incompatibilità che talvolta rasenta l'illegalità, legata all'impossibilità di scindere il ruolo politico da quello imprenditoriale, che affligge gravemente questa amministrazione.

L'attenzione assidua verso appalti e subappalti sembra essere l'unico vero interesse, dimenticando volutamente le esigenze reali dei propri cittadini, anomalia questa che sarà oggetto dei nostri prossimi approfondimenti mentre la disponibilità fin qui mostrata per un confronto politico costruttivo non rientrerà più nelle nostre priorità fin quando non smetterà l'atteggiamento di padre padrone assunto da questa amministrazione».

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