Background ADV
  • MercoledĂŹ 22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:59

Accoglienza migranti: 29 comuni della Valle Ufita - Baronia aprono allo Sprar

Approvato il progetto del Piano di Zona A1 di cui è capofila il comune di Ariano Irpino: "Accoglienza migliore e attivazione della clausola di salvaguardia"

Accoglienza migranti: 29 comuni della Valle Ufita - Baronia aprono allo Sprar

L'Ambito Territoriale A1 costituito dai comuni di Ariano Irpino; Bonito; Carife; Casalbore; Castel Baronia; Flumeri; Fontanarosa; Frigento; Gesualdo; Greci; Grottaminarda; Luogosano; Melito Irpino; Mirabella Eclano; Montaguto; Montecalvo Irpino; Paternopoli; San Nicola Baronia; San Sossio Baronia; S. Angelo all'Esca
Savignano Irpino; Scampitella; Sturno; Taurasi; Trevico; Vallata; Vallesaccarda; Villanova del Battista; Zungoli darĂ  attuazione al progetto ammesso a finanziamento con decreto del Ministero dell'Interno n. 8876 del 30.6. 2017, con l'utilizzo di importanti risorse per la gestione dei flussi migratori, nell'ambito della rete SPRAR.

Detta attuazione consentirĂ  di fruttare l'applicazione della "clausola di salvaguardia" prevista dal D.M. 10.8.2016, nei territori dei comuni che hanno aderito al programma e messo a disposizione le strutture di accoglienza.

Tale importante risultato, oltre a consentire un'accoglienza efficace, organizzata e non invasiva, consentirĂ  di creare importanti economie e ricadute occupazionali legate all'erogazione dei servizi previsti per l'accoglienza.
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" superando le sole modalitĂ  emergenziali, che si limitano alla sola somministrazione del vitto e dell'alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure strutturali di integrazione sociale, mediazione culturale, accompagnamento, assistenza e orientamento, nella costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Il Decreto del Ministero dell'Interno consente di gestire nel territorio l'accoglienza in maniera appropriata e sostenibile, evitando il determinarsi di situazioni di problemi di allarme sociale.

Ultima modifica ilLunedĂŹ, 10 Luglio 2017 17:05

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.