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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:09

Emergenza idrica, Sant’Angelo perde la pazienza e chiama in causa De Stefano: convochi con urgenza l’assemblea dei soci

Emergenza idrica, Sant’Angelo perde la pazienza e chiama in causa De Stefano: convochi con urgenza l’assemblea dei soci

Il Sindaco e il gruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Sant'Angelo dei Lombardi chiedono la convocazione d'urgenza dell'assemblea dei soci di Alto Calore Servizi spa di cui il Comune di Sant'Angelo dei Lombardi fa parte unitamente ad altri 124 Comuni della Provincia di Avellino e Benevento e all'Amministrazione provinciale di Avellino - nel corso della quale il Presidente del gestore del servizio vorrĂ  relazionare sulla gravissima crisi idrica in atto e sulle iniziative che la societĂ  intende intraprendere per fronteggiare adeguatamente la stessa.

«Si è ben consapevoli – si legge in una nota del comune altirpini- che l'emergenza idrica in corso è fenomeno non puramente locale, tanto che il Consiglio dei ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio di Lazio e Umbria e diverse Regioni hanno già decretato o sono in procinto di decretare lo stato di calamità naturale. Numerosissimi paesi dell'Irpinia devono fare i conti con interruzioni di fornitura di acqua che arrivano a coprire quasi l'intero arco della giornata. Proprio per ciò l'Amministrazione comunale di Sant'Angelo intende chiedere la convocazione dell'assemblea, al fine cioè di consentire a tutti gli Enti pubblici facenti parte dell'ALTO CALORE SERVIZI S.p.A. di formulare proposte e di avanzare soluzioni strutturali finalizzate a garantire un servizio adeguato ed efficiente a tutti i cittadini. Una discussione aperta e, soprattutto, nella sede deputata consentirebbe a tutti gli amministratori locali di rispondere efficacemente alle critiche (anche ingenerose, dal momento che la gestione del servizio idrico è sottratta alle competenze degli Enti locali, ma in ogni caso legittime e sacrosante) di cui sono ormai quotidianamente bersaglio, provenienti da utenti esasperati che vengono privati di un servizio essenziale per troppe ore al giorno. Inoltre, l'elaborazione di strategie e di soluzioni strutturali eviterebbe le facili strumentalizzazioni che conseguono a una prolungata emergenza, mai supportate da un'adeguata conoscenza dei fatti e caratterizzate da grossolane generalizzazioni e confuse ricostruzioni che non contribuiscono assolutamente alla soluzione dei problemi. E' di tutta evidenza che l'assemblea dei soci appaia come l'organo più idoneo a rappresentare la situazione di profonda sofferenza in cui versano da troppo tempo popolazioni stremate da una prolungata crisi idrica, anche per indirizzare politicamente le scelte di Enti sovraordinati verso soluzioni di medio e lungo periodo che scongiurino ulteriori situazioni emergenziali».

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