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  • Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 05:08

Liceo “Mancini”: tavolo con dirigenti di tre istituti. Gambacorta: entro domani si decide. Agnes: non c’è ancora una soluzione definitiva

Mattinata di incontri a Palazzo Caracciolo: sondate le disponibilità di tre istituti alla presenza di Franzese e Grano, questo pomeriggio la partita si sposta in Prefettura, ma sull’esito delle riunioni le visioni sono differenti

Liceo “Mancini”: tavolo con dirigenti di tre istituti. Gambacorta: entro domani si decide. Agnes: non c’è ancora una soluzione definitiva

«Nel pomeriggio comunicherà al Prefetto lo stato di avanzamento dei lavori, oggi registriamo la solidarietà arrivata da altri istituti scolastici che ora dovranno consumare i loro passaggi interni, convocando i consigli d'istituto. La partita va chiusa entro domani». Così il presidente della Provincia Domenico Gambacorta, a margine del primo dei tre incontri in programma oggi per far tornare tra i banchi gli studenti del liceo "Mancini".

In mattinata tavolo operativo con i rappresentanti dei tre istituti individuati quali idonei per poter ospitare i 1200 studenti del liceo scientifico, Maria Teresa Cipriano preside del "Manlio Rossi Doria", Paola Santulli dirigente del "Virgilio Marone" e Carmine Iannaccone dirigente dell'Itis "Guido Dorso", alla presenza del consigliere delegato all'edilizia scolastica, Girolamo Giaquinto, del direttore dell'Ufficio scolastico regionale Luisa Franzese, del provveditore agli studi Rosa Grano, e dei dirigenti provinciali Antonio Marro e Antonio Fraire.

«I dirigenti scolastici devono convocare i rispettivi consigli di istituto e verificare la possibilità di poter ospitare gli studenti del "Mancini" e con quali modalità. Questo è il primo passaggio- spiega Gambacorta- in una logica di solidarietà che è stata condivisa da tutti e tre i dirigenti scolastici chiamati oggi, e particolarmente richiesta dalla dottoressa Franzese e dalla dottoressa Grano. L'attenzione deve riguardare tutti gli studenti coinvolti in questa vicenda, contiamo di chiudere tutto entro domani. Questo pomeriggio comunicherò al Prefetto lo stato di avanzamento dei lavori. Più di questo per ora non possiamo dire, perché ci sono passaggi obbligati da dover portare avanti. Sono convinto che i consigli di istituto delibereranno all'unanimità, come si conviene in casi di emergenza come questo. Con la chiusura del liceo artistico "De Luca" e dello "Scoca", e con l'Istituto "Amatucci" interessato da lavori, non ci sono altre strade da poter percorrere».

Esclusa per il momento l'ipotesi di far ricorso ad un immobile privato: «un percorso complicato, se non impossibile – aggiunge il Presidente- bisogna innanzitutto individuare edifici in possesso di tutte le certificazioni necessarie, con aule molto grandi, richiede l'avvio di una procedura ad evidenza pubblica che chiaramente ha i suoi tempi, senza dimenticare che siamo a fine anno e non abbiamo risorse a bilancio». Si attende la decisione del Tribunale del Riesame che venerdì discuterà il ricorso presentato dalla Provincia contro il provvedimento del Gip: «è un fatto che riguarda gli avvocati- chiosa Gambacorta- Noi per ora lavoriamo sull'ipotesi più pessimistica, cioè l'assenza del liceo».

Una lettura diversa però quella data dalla dirigente del "Mancini", Silvana Nicolina Agnes incontrata in separata sede, dopo il vertice con i colleghi presidi. «La discussione è durata pochissimo e sui contenuti c'è il massimo riserbo perché si sta ancora lavorando. Le proposte saranno definite nel pomeriggio in Prefettura, ma anche in altre riunioni che ci saranno successivamente per sondare la disponibilità di altri istituti. Si è avviato il percorso di risoluzione del problema, sono state vagliate tutte le ipotesi ma la strada da seguire non è ancora stata scelta. E' probabile che ci sarà anche qualche altra disponibilità oltre quella delle tre scuole chiamate stamattina, ma chiaramente vanno messe su carta. Notizie certe al momento non ce ne sono, ma queste riunioni testimoniano che c'è tanto lavoro da fare perché la soluzione non è semplice. Dal canto nostro, stiamo continuando a lavorare con diciotto classi che stanno facendo lezione a rotazione nelle aule della "Francesco Solimena" finché saranno disponibili».

Ultima modifica ilMartedì, 14 Novembre 2017 21:53

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