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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:07

SanitĂ , prove di disgelo tra sindaci e Asl. Morgante: bene il confronto, ma dai numeri non si sfugge

“Nessuno scontro politico, interesse comune è tutelare i cittadini”. Nuovo confronto prima dell’assemblea dei sindaci, ma il rischio fumata nera è dietro l’angolo

Sanità, prove di disgelo tra sindaci e Asl. Morgante: bene il confronto, ma dai numeri non si sfugge

Prove di disgelo tra i sindaci e l'Asl di Avellino. A margine del primo confronto tra il direttore dell'azienda sanitaria Maria Morgante e il comitato rappresentativo dei primi cittadini, presieduto da Paolo Foti, la numero uno di via degli Imbimbo si dice soddisfatta per lo spirito di collaborazione registrato ma, spiega, l'atto aziendale ormai è stato pubblicato e, pur attendendo un documento contenente le proposte di modifica da parte dei sindaci, da quei numeri non si scappa. Un lungo confronto, alla presenza dei sindaci di Ariano Irpino, Solofra, Sant'Angelo dei Lombardi e Bisaccia, rispettivamente Domenico Gambacorta, Michele Vignola, Rosanna Repole e Marcello Arminio, al termine del quale l'unica a concedersi alla stampa è stata proprio Morgante. "E' stato un incontro positivo, che avremmo dovuto fare già tanto tempo fa –commenta- E' stato rivisto l'atto aziendale, rispetto al quale ognuno ha espresso la propria opinione e ci rivedremo nuovamente per approfondire. L'atto aziendale però è legato ai numeri sanciti dal decreto 33, dai quali non si sfugge. Per le strutture complesse dei presidi ospedalieri e per la rete territoriale, i numeri restano gli stessi. Abbiamo perso 53 strutture complesse, di cui 16 nei presidi ospedalieri e 37 nel territorio, compreso il dipartimento di salute mentale, quello di prevenzione, distretti, area amministrativa. Diciamo che il territorio è stato particolarmente penalizzato. A parità dei numeri attendo una proposta da parte dei sindaci che sottoporremo alla Regione. Rispetto al piano ospedaliero, come Asl non dovrebbe cambiare quasi nulla: le strutture fissate dal decreto 33, per quel che sappiamo, restano tali". Per Morgante non c'è alcuno scontro politico in atto: "l'interesse dei sindaci e del direttore generale resta quello di tutelare gli utenti, dobbiamo lavorare in maniera sinergica per lo stesso obiettivo. L'atto aziendale è stato approvato, ora siamo in attesa che venga varato il piano territoriale regionale, al quale dovremo attenerci". Anche sul caso Aias e sui motivi del mancato accreditamento della onlus, il direttore Asl ribadisce: "attendiamo le risposte che abbiamo sollecitato alla Regione a cui abbiamo inviato ina delibera chiara: Palazzo Santa Lucia deve pronunciarsi sulla non accreditabilità".

Ai sindaci Morgante, in sostanza, ha illustrato l'atto aziendale partendo proprio dal decreto 33 sottoscritto dal commissario ad acta per la Campania che prevede una struttura complessa ogni 22 posti letto, dunque calcolandole sui 433 assegnati ai tre presidi della provincia, ne prevede venti in totale di cui 11 ad Ariano, 3 a Sant'Angelo e 6 a Solofra. Molte di meno rispetto alle trentasei che c'erano precedentemente, stesso ragionamento riguarda le strutture complesse del territorio e cioè quelle distribuite tra distretto, dipartimento salute mentale, prevenzione, direzione tecnico amministrativa. Il decreto 70 del 2015 dice che c'è una struttura complessa ogni 13mila abitanti, prima erano 69 oggi ne restano 32. Questi sono i numeri da cui non si può scappare, secondo l'Asl che ha lanciato un guanto di sfida ai sindaci chiedendo loro di immaginare una redistribuzione territoriale.

Foti, in qualità di presidente del comitato, ha chiesto a chiare lettere a Morgante di studiare una soluzione alternativa, lei attende un documento di proposta dai sindaci. Il rischio è che, al di là delle prove di disgelo odierne, al prossimo incontro che dovrebbe tenersi prima dell'assemblea dei sindaci convocata per l'11 dicembre, si ritorni al punto di partenza e l'Irpinia dovrà fare i conti con i numeri, da cui, questa la posizione dell'Asl, non si torna indietro.

Ultima modifica ilMercoledì, 06 Dicembre 2017 13:42

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