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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 08:46

Inquinamento, vertice all’Asl: dal registro tumori una prima risposta per la Valle del Sabato

Mazza: necessario uno studio epidemiologico sulla popolazione. Manzi: a febbraio i primi dati. Fondamentale il supporto dei medici di base

Inquinamento, vertice all’Asl: dal registro tumori una prima risposta per la Valle del Sabato

Oltre un'ora di confronto tra i rappresentanti delle associazioni ambientaliste della Valle del Sabato e il responsabile del dipartimento prevenzione Onofrio Manzi. Cinquecento le firme raccolte nel solo comune di Tufo dalle associazioni "MoviMentiLocali" e "Salviamo la Valle del Sabato" e consegnate per richiedere una indagine epidemiologica conoscitiva circa le criticità ambientali a tutela della salute delle popolazioni e per la salvaguardia di quei territori della Valle del Sabato. Una riunione positiva tra le parti che da febbraio avranno a disposizione i nuovi dati emersi dal registro dei tumori concluso al 31 dicembre e attualmente in fase di elaborazione.

«Abbiamo consegnato le firme raccolte e registrato la volontà dell'Asl a procedere con lo studio Spes, inoltre c'è da prendere in considerazione la nostra richiesta di indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione che necessita del coinvolgimento più ampio dei medici di base- commenta Franco Mazza, portavoce dell'associazione- Un discorso da intavolare coinvolgendo il nuovo consiglio dell'ordine dei medici che appare particolarmente sensibile al tema. Dobbiamo comprendere l'incidenza delle neoplasie e, più in generale, tutte le criticità della salute dei cittadini e i collegamenti con gli elementi di pressione ambientale che interessano il territorio, a partire all'inquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo. Un lavoro da portare avanti nei prossimi mesi, a cui noi vogliamo dare il nostro contributo. L'Asl ha istituito un'apposita commissione di lavoro sulla Valle del Sabato, e questo ci sembra già un buon segnale per segnare una svolta».

L'azienda sanitaria punta molto sul registro tumori che, però, restituisce già un dato poco lusinghiero per l'Irpinia: su 1300 cartelle mediche raccolte, solo 300 sono di pazienti oncologici che si sono curati in provincia, tutti gli altri, per la mobilità sanitaria, hanno scelto altri lidi. «Ci siamo ritrovati nella necessità di dover recuperar queste cartelle in giro per l'Italia con difficoltà enormi e tempi inevitabilmente allungati. Ora questa massa di dati – spiega il dottor Manzi- va elaborata e messa in sequenza per avere un'indagine epidemiologica in grado di dire se e dove c'è una concentrazione delle patologie, età e sesso delle persone coinvolte. Il registro è uno strumento dinamico che viene alimentato a seconda delle situazioni, ma che restituisce un dato scientificamente valido. Trecento cartelle costituiscono un dato importante che però non consente di tirare conclusioni definitive ma solo di dare un'indicazione epidemiologica. Lo studio dei dati del registro tumori permetterà di avere una fotografia generale e scientificamente valido della situazione neoplastica in Irpinia e specifica della Valle del Sabato».

I dati sono attualmente in verifica presso la Regione, poi saranno sottoposti ad una valutazione terza, da parte dell'Airtum, ente deputato a certificare i registri tumori in tutto il Paese.

«Penso – aggiunge Manzi- che ad inizio febbraio potremo iniziare ad operare fattivamente. Per ora non possiamo dire se in Valle del Sabato ci sia un'insorgenza tumorale superiore rispetto al resto del territorio, però le proteste, l'attenzione, l'associazionismo, che per noi restano fondamentali anche per spronare le istituzioni, devono coinvolgere l'Asl e spingerci a valutare bene e considerare meglio tutta la tematica. La direzione generale dell'Asl intanto va avanti con il progetto Spes, gestito dall'Istituto Zooprofilattico sotto l'egida della Regione, che vede in campo anche l'Istituto Superiore di Sanità a cui sarà inviata tutta la documentazione per le conclusioni finali. Mentre l'azienda ha già costituito un gruppo di studio denominato "Valle del Sabato"». In fieri anche un registro tumori bis per gli animali domestici che, avendo vita più breve dell'uomo, sviluppano prima determinate neoplasie. Dati utili eventualmente anche per accendere un campanello d'allarme per l'uomo.

Intanto domani si terrà la conferenza dei servizi convocata dalla Regione per discutere dell'ampliamento dell'Autorizzazione integrata ambientale richiesta da IrpiniAmbiente. La posizione dei comitati resta la stessa di sempre: no ad ogni ipotesi di ampliamento o di incremento delle attività.

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