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  • Lunedì 21 Maggio 2018 - Aggiornato alle 14:56

Valle del Sabato, il comitato incontra il Prefetto: bene il suo impegno, saremo convocati insieme ad enti e sindaci

Lungo confronto con Maria Tirone. Mazza: “abbiamo illustrato tutte le criticità ambientali del territorio e le nostre preoccupazioni, a partire dall’ampliamento dello Stir”

Valle del Sabato, il comitato incontra il Prefetto: bene il suo impegno, saremo convocati insieme ad enti e sindaci

«Bene l'incontro con il Prefetto Maria Tirone. Ha ascoltato a fondo le criticità che le abbiamo esposto rispetto all'appesantimento ambientale della Valle del Sabato e ci ha garantito che, al prossimo tavolo con Asl, Arpac e sindaci, saremo convocati anche noi». È questo il commento di Franco Mazza, portavoce dell'associazione "Salviamo la Valle del Sabato" a margine del lungo confronto avuto in mattinata con il Prefetto Maria Tirone.

Un primo incontro con la nuova inquilina di Palazzo Di Governo necessario, spiega ancora Mazza per «riprendere il filo del discorso con la Prefettura rimasto aperto, con tanto di impegni presi, dal precedente Prefetto Carlo Sessa dopo l'incontro di ottobre 2016. Un ragionamento da far ripartire quanto prima. Abbiamo voluto mostrare le nostre perplessità alla dottoressa Tirone, le abbiamo raccontato di tutti i problemi che ci sono ancora nella Valle e che nel tempo peggiorano. Ma, soprattutto, le abbiamo rappresentato la necessità di intervenire, con la sua autorità, sui vari organi ed enti preposti a verifiche e controlli. Il Prefetto ha voluto comprendere e capire a fondo la natura della nostra posizione. Recentemente si è incontrata con Asl, Arpac e i sindaci della Valle, ed oggi ha assunto l'impegno di convocare anche noi alla prossima riunione, che sarà calendarizzata a breve. In quella sede potremo fare proposte precise a chi di dovere. Siamo molto soddisfatti perché, di fronte a noi, abbiamo trovato una persona molto sensibile e che vuole davvero approfondire la vicenda».

Mazza ritorna anche sul progetto di ampliamento dell'Autorizzazione integrata ambientale dello Stir, che sarà oggetto di una nuova conferenza dei servizi, e sull'astensione del Comune di Avellino. «Al Prefetto abbiamo detto che non condividiamo il percorso intrapreso perché questo comporterebbe un aumento dei codici di rifiuti, anche pericolosi, che non erano previsti prima. A fronte di una richiesta del territorio di bonificare l'ex Cdr, ci ritroviamo a combattere contro la volontà di chi vuole ampliarne le attività. Incomprensibile che a farlo sia ancora una società, IrpiniAmbiente, e non un ente pubblico l'Ato rifiuti che dovrebbe essere di maggiore garanzia per tutti. Al Comune capoluogo, non possiamo che ricordare l'unico impegno concreto che è stato assunto, cioè quello del consiglio comunale del 10 febbraio che votò contro ogni tipo di ampliamento dello Stir».

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