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  • Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:09

Il treno ritorna a fischiare: in carrozza il futuro dell'Irpinia

Il 26 maggio ad Avellino l'inaugurazione dell'ultima stazione. 26 corse per tutto il 2018 ed il futuro in mano ai sindaci. Cantamessa: "E' un'opera d'arte, sono emozionato". D'Amelio: "Orgogliosa di questo risultato, può diventare volano di sviluppo. Il mio pensiero va a Gabriele Giorgio”

Il treno ritorna a fischiare: in carrozza il futuro dell'Irpinia

Quella che una volta sembrava utopia è diventa realtà. Il treno Avellino – Rocchetta riprenderà la corsa lungo l'intera tratta definitivamente dal prossimo 26 maggio. Di inaugurazione in inaugurazione si è giunti fino alla città capoluogo, scommessa vinta da Regione Campania e Fondazione Ferrovie dello Stato grazie anche alla legge sulle ferrovie turistiche. Il treno ad oggi in funzione solo ad uso turistico, sarà letteralmente il mezzo sul quale puntare per la rinascita delle zone interne valorizzandone le bellezze paesaggistiche, culturali, religiose ed ovviamente enogastronomiche. Si inizia con due settimane di mostre ed eventi, il treno si trasformerà per l'occasione anche in palco con gli spettacoli della compagnia teatrale Clan H.

Questa mattina la presentazione degli eventi in vista della riapertura alla presenza della soprintendente, arch. Francesca Casule; l'assessore all'Urbanistica del Comune di Avellino Ugo Tomasone; Pietro Mitrione di InLoco Motivi; il direttore di Coldiretti Avellino Salvatore Loffreda; l'ingegnere Luigi Cantamessa, Direttore Generale di Fondazione FS; la presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio e diversi sindaci del territorio.

"L'Avellino – Rocchetta è un'opera d'arte. Il suo bizzarro zigzagare nel fondo valle è stato il motivo che la espulsa dal trasporto veloce ma è la ricchezza che può collocarla tra le attività turistiche veramente redditizie. Nella ricca CantamessaSvizzera la Bernina Express ha lo stesso tracciato dell'Avellino – Rocchetta. E' un mercato a cui credo, il futuro sta in mano a chi abita questi luoghi e la voglia di farli rivivere" commenta Gianluca Cantamessa che ha seguito da vicino l'evolversi dei lavori lungo l'intera tratta. Il numero uno di Fondazione Fs non esclude che in futuro possa essere utilizzata anche per la mobilità interna. "La ferrovia sarà tutelata dalla legge dello Stato che ne garantirà il futuro e la stabilizzazione progressiva dell'offerta turistica. Lo start up è di ferrovia turistica, gli interventi fatti sull'infrastruttura, ponti, gallerie, stazioni non precludono affatto un futuro esercizio di trasporto pubblico che però non compete alla fondazione. Mi piacerebbe sottolineare che la ferrovia turistica non espelle la possibilità in futuro di fare un treno locale. Sarà necessario un ulteriore upgrading tecnico". Prima la riapertura dell'intera tratta "andrà in funzione grazie al contributo economico della Regione Campanaia con 26 corse da oggi a fine anno. Le date ancora non ci sono per permettere al territorio di collocare le corse nel periodo di maggiore polarizzazione culturale.. Oggi, con enorme soddisfazione, possiamo dire di aver mantenuto un cronoprogramma con delle opere tecniche che mi hanno lasciato stupefatto. Il collaudo del ponte di Lapio che ha più di 100 anni, le gallerie centenarie che hanno subito il terremoto reggere mi ha emozionato".

Soddisfatta ed emozionata anche la presidente del Consiglio Rosetta D'Amelio "Abbiamo mantenuto l'impegno come Regione Campania con Fondazione Ferrovie dello Stato. A fine mese il treno sarà alla stazione di Avellino. Non è stato semplice, ancora oggi sono in corso lavori al ponte di Lapio dove si registra qualche difficoltà, ma entro fine mese il treno arriverà. Da anni – ha sottolineato - lotto per la riapertura della Ferrovia. Ero sindaco di Lioni quando mi sono DAmeliobattuta affinché la ferrovia non venisse chiusa. Mi piace ricordare Gabriele Giorgio che adesso non c'è più ma che aveva fatto della non chiusura della ferrovia una ragione di vita. Sono felice di poter essere stata protagonista dell'apertura di questa tratta che oggi è turistica ma su cui si potranno fare valutazioni anche di altro tipo. Mi sono battuta quando c'era Caldoro alla Regione e non c'è stato nulla da fare. Il primo impegno che ho chiesto a De Luca è stato questo. Rimettere in moto questa tratta, poi c'è stata la legge del Governo sulle Ferrovie storiche". Dopo l'investimento massiccio, la scommessa è tenerla in vita, il futuro "la Ferrovia attraversa luoghi meravigliosi, le vie del Vino, paesaggi suggestivi come Calitri, l'Oasi di Conza della Campania, il Santuario di San Francesco a Folloni a Montella per citarne alcuni. Nel tratto riaperto abbiamo avuto un'affluenza record superando anche i templi di Agrigento o della Toscana. Questo ci deve far ben sperare anche per il futuro". Ruolo chiave lo svolgeranno le amministrazioni comunali "bisogna partire con eventi che dovranno definire, ma dal punto di visto turistico si può definire un percorso stabile come avviene in altre realtà. Dovremmo concordarlo con il territorio". Particolare attenzione alle stazioni che diventeranno delle vere e proprie vetrine del territorio "come Regione Campania stiamo preparando un bando molto interessante coinvolgendo le Università per l'utilizzo e la ricostruzione delle tante stazioni che sono lungo la tratta per farle diventare vetrine del territorio a cominciare dai prodotti di qualità che produciamo. Con i collegamenti a Napoli e Salerno, la Ferrovia può divenire davvero un volano di sviluppo turistico".

Ultima modifica ilMercoledì, 16 Maggio 2018 21:46

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