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  • Martedì 21 Agosto 2018 - Aggiornato alle 06:54

Biodigestore a Chianche, anche l'associazione CittĂ  del Vino si oppone alla costruzione

Biodigestore a Chianche, anche l'associazione Città del Vino si oppone alla costruzione

Anche l'Associazione Città del Vino, che annovera tra i suoi soci molti dei Comuni interessati dal progetto "biocompostore" interviene sull'argomento, esprimendo "preoccupazione" soprattutto perché "non si metta a repentaglio il delicato equilibrio che caratterizza i territori vitati di grande pregio, come quelli del Greco di Tufo docg" e invita le Amministrazioni locali "a discutere insieme sul modello di sviluppo che il territorio intende portare avanti". L'invito è di Paolo Benvenuti, direttore generale dell'Associazione nazionale Città del Vino: "La preoccupazione – afferma Benvenuti – non è tanto sul progetto in sé, sul quale non possiamo esprimere specifici giudizi tecnici, quanto sulle implicazioni socio economiche che potrebbero incidere su di un territorio delicato quale è quello della denominazione Greco di Tufo, uno dei simboli delle eccellenze vitivinicole della Campania e dell'Italia".

"Per questo – continua Benvenuti – ci sentiamo di sollecitare i territori coinvolti di ricercare soluzioni condivise che abbiano al centro la sostenibilità dello sviluppo locale, la valorizzazione di territori a forte vocazione vitivinicola anche dal punto di vista turistico, tanto più adesso che agricoltura e turismo hanno trovato uno strategico punto di incontro con la delega al turismo affidata proprio al Ministero per le politiche agricole".

A questo proposito, l'Associazione ricorda che, anche grazie al fatto di appartenere alla rete delle Città del Vino, molti Comuni di aree omogenee hanno realizzato strategie condivise sul tema, ad esempio, della tutela ambientale in riferimento alle attività vitivinicole. Come sta accadendo in Veneto, nell'area del Prosecco Docg, dove i 15 Comuni della Docg hanno sottoscritto un Regolamento di Polizia Rurale che regola questi aspetti, e non solo; regolamento che è al centro di un progetto di trasferimento di buone pratiche, finanziato a suo tempo dal Ministero per la Coesione, proprio presso i vicini territori del Sannio e che coinvolge anche in questo caso ben 15 Comuni".

Ultima modifica ilSabato, 11 Agosto 2018 12:21

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