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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 13:30

Politiche sociali, Priolo presidente del coordinamento A4. Azienda consortile verso la svolta?

Il coordinamento elegge il commissario alla guida dell’ambito. Si attende l’approvazione dello statuto blindato dall’amministrazione Ciampi ma mai licenziata dal consiglio comunale

Politiche sociali, Priolo presidente del coordinamento A4. Azienda consortile verso la svolta?

Con l'elezione del commissario prefettizio Giuseppe Priolo alla presidenza del Coordinamento istituzionale dei servizi sociali dell'Ambito A4, si avvia a definizione anche la approvazione dello statuto dell'azienda speciale Consortile licenziata dalla vecchia giunta presieduta da Vincenzo Ciampi ma non approdata all'attenzione del consiglio comunale.

L'elezione di Priolo, avvenuta lo scorso 21 dicembre durante la seduta straordinaria del Coordinamento istituzionale presieduto dal vicepresidente, il sindaco di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano, ha visto concordi i rappresentanti dei comuni presenti, dieci sui sedici che compongono il coordinamento. Altro importante punto all'ordine del giorno dell'ultima riunione del coordinamento, la rimodulazione del Programma Operativo Nazionale inclusione sulla scorta delle modifiche e dei chiarimenti richiesti dalla task force istituita presso la Regione Campania in merito ai motivi dei correttivi apportati rispetto a quanto contenuto nella Convenzione iniziale, alla necessità di evitare un'unica gara per l'affidamento dei servizi, l'eliminazione del budget salute e alla previsione di potenziare i centri sociali per disabili e minori da destinare ad utenti Sia e Rei, nonché la necessità di adeguare il costo di tirocinio a quello vigente. Una revisione approvata dal coordinamento con il solo voto contrario del sindaco di Grottolella.

E' stata invece rinviata alla prossima seduta la discussione in merito alla Costituzione dell'azienda speciale Consortile dell'Ambito. A mancare all'appello è appunto l'approvazione dello statuto da parte del Comune di Avellino così come chiesto nel Piano Sociale Regionale 2016-2018 in cui viene ribadita la necessità dell'esercizio sostanziale e non solo formale in forma associata delle funzioni in materia di interventi e servizi sociali, per garantire così efficiente ed efficace utilizzo delle risorse in un unico centro di spesa unitaria rispondente ai bisogni sociali e socio-sanitari dei cittadini del proprio territorio Sulla scorta della convenzione approvata dal coordinamento istituzionale del piano di zona lo scorso 7 settembre alla presenza dell'assessore regionale alle politiche sociali Lucia Fortini che chiese agli enti afferenti 30 giorni di tempo per convocare i propri Consigli Comunali per l'approvazione dello Statuto in modo da rendere operativa la nuova Azienda Speciale.

Come è noto le vicende politiche che hanno interessato il comune capoluogo hanno bloccato l'iter che ha visto solo l'approvazione da parte dell'amministrazione lo scorso 13 novembre ma non l'arrivo della delibera in aula prima della sfiducia del sindaco Vincenzo Ciampi. L'iter ora passa in mano alla terna commissariale che, con i poteri dell'assise, potrà chiudere la vicenda. Concluso il percorso amministrativo per rendere operativa l'azienda consortile, si potrà procedere ad un piano di assunzioni di tutte le figure professionali necessarie a rendere efficienti ed efficaci i servizi sociali alla comunità. Lo statuto prevede diverse forme di impiego: personale assunto alle dirette dipendenze del consorzio o attraverso il reclutamento con altre forme contrattuali, ad esempio l'istituto del comando o del distacco e altri istituti previsti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di riferimento, oppure attraverso incarichi appositamente conferiti, nelle forme previste ed ammesse dalla normativa vigente in materia. Il capitale sociale di partenza del Consorzio sarà di 100mila euro sulla scorta delle quote che i singoli comuni verseranno proporzionalmente alla popolazione residente (il più grande, Avellino, verserà ad esempio 56.772 euro mentre il più piccolo, Petruro, dovrà far fronte ad un investimento di 361 euro). Ogni ente associato deve iscrivere nel Fondo di ambito interventi almeno pari alla media degli stanziamenti destinati alle politiche sociali negli esercizi finanziari 2013-2014-2015 e comunque non inferiori a 7 euro per abitante.

A stabilire le politiche del consorzio e gestirne le risorse saranno l'assemblea consortile, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Consiglio di amministrazione, il Revisore unico e il Direttore Generale, quest'ultima figura sarĂ  individuata attraverso una selezione pubblica.

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Gennaio 2019 19:19

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