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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 07:41

Novolegno, Tropeano: "Vertenza nazionale, andremo al Mise per difendere 117 famiglie"

Il sindaco di Montefredane al termine dell'assemblea dei lavoratori: "non è il momento delle polemiche, facciamo gruppo e pensiamo seriamente allo sviluppo della Valle del Sabato"

Novolegno, Tropeano: "Vertenza nazionale, andremo al Mise per difendere 117 famiglie"

«La situazione è molto delicata, le difficoltà erano nell'aria ma non ci aspettavamo accadesse in questo modo. La ricaduta sul territorio è importante, capisco la rabbia dei lavoratori, da parte mia farò tutti i passaggi istituzionali. Mi metterò in contatto con il Prefetto, i parlamentari nazionali e consiglieri regionali». Così il sindaco di Montefredane Valentino Tropeano al termine dell'assemblea dei lavoratori della Novolegno riuniti in fabbrica per prendere decisioni dopo l'annuncio shock del gruppo Fantoni intenzionato a chiudere l'azienda per motivi economici escludendo motivi ambientali. «Non è il momento di parlarne. Spero si riesca a fare nuovamente gruppo e si affrontino i problemi seriamente e non in maniera estemporanea. Dovrà arrivare al Mise è una delle vertenze italiane più importanti. Si parla dei 100 lavoratori della Pernigotti, si parlerà dei 117 della Novolegno. Sicuro non abbandoniamo l'azienda ed i lavoratori dobbiamo cercare di recuperarla attivandoci tutti. Capire che non basta parlare di riconversione della Valle del Sabato pensando ai supermercati, ma sapere coniugare in maniera giusta e razionale, sviluppo, ambiente ed economia».

L'auspicio del primo cittadino è tenere toni bassi ed evitare polemiche "nella Valle del Sabato bisogna iniziare a parlare seriamente di lavoro, 117 famiglie in mezzo alla strada, per la comunità è un fatto estremamente grave. Questo territorio è difficile da amministrare, i giovani vanno via, non c'è lavoro. Le famiglie vengono a chiederci aiuto e questi lavoratori che hanno un'età media tra i 40 e 50 anni saranno difficili da ricollocare". Nelle prossime ore Tropeano contatterà la proprietà "non possono andare via in questo modo. Faremo il possibile per non far chiudere la fabbrica e se dovessero farlo dovrebbero preoccuparsi della bonifica. E' un sito da 130mila metri quadri che non può essere abbandonato". Nel frattempo all'Asi è previsto un incontro per approvare la variante "Incontrerò subito Sirignano per approvare la variante e stabilire una volta per tutte quali sono le regole ed i criteri per investire in questo territorio. Agli imprenditori dobbiamo far conoscere le regole, chiunque presenta un progetto viene valutato come una bomba ambientale. Il nucleo industriale deve essere flessibile, dinamico non legato a 40 anni fa".

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Febbraio 2019 20:31

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