Avellino Summer Fest: ecco il programma. Da Ghemon a Senese, il ritorno del Cinema in Piazza Duomo e la musica popolare

Presentato il cartellone di eventi previsti dal 1 agosto al 21 settembre. Festa e Luongo rivendicano le scelte: la città torni al centro del panorama regionale

Ghemon, Livio Cori, Franco 126, James Senese, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Andrea Sannino. Sono questi i momenti clou di Avellino Summer Fest 2019. Questa mattina il sindaco Gianluca Festa, l’assessore agli eventi Stefano Luongo e i due direttori artistici, Roberto D’Agnese e Gianni Simioli, hanno presentato il cartellone dell’estate avellinese che partirà questa sera alle 19 a Piazza Biagio Angnes con Luca Abete e il salotto di Platone, alle 21 a San Tommaso con Cantautorando e terminerà il 21 settembre a Borgo Ferrovia con il concerto di James Senese e I Napoli Centrale.

«Avevamo promesso un Ferragosto esplosivo, travolgente e lo abbiamo realizzato. Da una prima verifica umorale della città sembra che le scelte siano piaciute, ma ora ci attende la prova dei fatti» introduce così il sindaco Festa il programma di eventi che, quest’anno, non si concentreranno in un’unica data, quella del tradizionale concertone del 16 Agosto a Corso Vittorio Emanuele, ma si snoderanno in tutta la città per circa 50 giorni. Obiettivo, prosegue Festa, «recuperare il senso di comunità, le tradizioni come quella dei fuochi di artificio, esportare il brand Avellino oltre i nostri confini. Per questo abbiamo scelto come direttori artistici D’Agnese e Simioli, che insieme rappresentano un mix esplosivo che farà tornare Avellino al centro del panorama provinciale e regionale per quaranta giorni».

A snocciolare le cifre dell’Estate avellinese, finanziata con i Poc Turismo e Cultura, è l’assessore Luongo: 116 eventi, 100 realtà coinvolte, 60 artisti, 33 luoghi coinvolti. «Dopo la parentesi negativa dello scorso anno Avellino torna a vivere, ora speriamo che la gente di senta coinvolta- commenta- avevamo promesso di partire il primo agosto con un programma alternativo rispetto al passato e in tempi record oggi siamo in grado di mantenere la parola data e presentare la nostra proposta alla città. Una programmazione che nasce dal made in Irpinia per riscoprire quel senso di comunità andato perso ma che ha l’ambizione di attirare persone dalla provincia e dalla regione».

L’INTERVISTA VIDEO ALL’ASSESSORE STEFANO LUONGO

 

Cultura, identità e benessere gli elementi fondanti della programmazione come spiega Roberto D’Agnese: «bisogna avere una visione del futuro e Festa, dicendo di voler investire su comunità e radici, dimostra di averla. La nostra musica è tradizione popolare aperta a contaminazioni, e l’idea di toccare tutta la città, a partire dalle periferie, serve a rafforzare tutta la comunità, attraverso il benessere che è appunto rappresentato da una programmazione trasversale e diffusa. Sarebbe stato molto più semplice concentrarsi su un singolo evento, individuato il budget a disposizione, la data e l’artista sarebbe bastato firmare un contratto. Mettere in piedi un cartellone così vasto invece richiede uno sforzo sicuramente maggiore, ma è il modo per incentivare anche l’economia con un’offerta ampia e lunga in grado di attirare in città persone ogni sera. Il format è la festa in sé, che per la prima volta prevede un contatto whatsapp a cui iscriversi per avere aggiornamenti in tempo reale». Un programma regionale come spiega Gianni Simioli, che si dichiara innamorato dell’Irpinia e di Avellino «realtà ricca di tradizioni e personaggi che hanno contribuito a valorizzare il territorio. L’idea di fondo del cartellone è quella di realizzare una festa made in Irpinia e in Campania, perché come dico ogni mattina alla Radiazza, noi siamo Gli Stati Uniti della Campania, la regione dalle mille musiche che esprime tanti generi insieme. Sono certo che, con questo programma, riuscirò anche a vincere la pigrizia dei napoletani e a portarli qui».

 QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

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