Debutta “Hotblade” la serie ideata dal regista Luigi Borriello

“A cold night to die” prima puntata della serie action “Hotblade. La Serie” – pubblicata venerdì scorso su Youtube  e festeggiata con un party con il cast al Jigger al Corso – ha conquistato il pubblico irpino che attendeva, da qualche mese, di scoprire le avventure della bella eroina vestita di latex, nata dalla fantasia del regista avellinese Luigi Borriello.

Luigi Borriello

Si tratta della prima serie tv realizzata in città grazie al talento, al gusto e all’ironia del regista Luigi Borriello che ha già fatto un piccolo miracolo: creare un’eroina alla Quentin Tarantino, farla agire in scenari irpini e coinvolgere in un lavoro corale attori e tecnici che hanno prestato i loro talenti migliori alla causa di Hotblade.

La serie si ispira alle pellicole anni ’70 poliziesche e di arti marziali e al mondo dei manga. Luigi Borriello, infatti, nasce come fumettista, negli anni ’90, esordisce con l’esilarante serie a fumetti “Skizz Microfumetto Urbano”, seguito dal corto “La Leggenda del Sacro Ciwawa” e dalla finta testata di gossip “Frittovisto”.

Dopo l’Istituto d’Arte ad Avellino, lo IED a Roma e la Scuola Internazionale di Comics, Borriello si alterna tra il già citato “Skizz” e il lavoro come scenografo nei villaggi vacanze che lo porta ad elaborare un format per Alpitour, cui si dedica per diversi anni come supervisore.
A Milano lavora come videomaker freelance per MTV, il gruppo Class, Frankie Morello, Radio Italia, Eros Ramazzotti e numerose agenzie di comunicazione meneghine. Forte di questa esperienza, Borriello ha poi deciso di portare la sfida ad un livello più alto, quello della “restanza” tornando nella sua città, per far vivere, tra le altre cose, la sua creatura: Hotblade.

Luigi Borriello, com’è nata l’idea di Hotblade?
“Hotblade è nata per puro caso, da oltre un anno mi occupavo delle foto del profilo Instagram di Anna Montella, la protagonista, che volevamo far crescere. Dopo un set dove usammo una katana, mi venne l’idea di inserire gli scatti in una grafica ispirata ai film di arti marziali, serviva quindi un titolo. Avevo una spada e una bomba sexy: non poteva che essere  Hotblade!”. 

Anna Montella Hotblade

Come ha scelto i protagonisti?
“Hotblade aveva già un volto, quindi Anna Montella era una scelta obbligata. Nonostante non avesse mai recitato prima, conoscevo la sua attitudine all’obiettivo, e poi parliamoci chiaro… non dovevamo certo girare l’Attimo Fuggente! Il resto degli attori è venuto un po’ alla volta, per le parti principali ho reclutato bravi attori che conosco da tempo, per i ruoli marginali ho pescato tra tanti amici che se la sono cavata benissimo”. 

Le piace usare location e anche riferimenti alla sua città, pur calandoli nello schema del B-movie genere marziale…
“Ho sempre amato collocare Avellino in atmosfere avventurose, lo facevo già venti anni fa in un fumetto, Skizz Microfumetto Urbano, che all’epoca fu un esperimento entusiasmante, e proprio dalle pagine del fotoromanzo demenziale che ne faceva parte, abbiamo ripescato il personaggio del commissario Sam Crayola, che poi è quello che interpreto io”. 

Come è stato accolta questa prima puntata?
“Siamo on line da pochi giorni, la risposta sembra buona, al momento abbiamo già varie migliaia di visualizzazioni. Abbiamo deciso di caricarlo per ora solo su YouTube, che a differenza di Facebook, è una piattaforma molto più “difficile”. Vediamo come va, intanto faremo uscire anche le prossime tre puntate”. 

Come proseguirà quest’avventura?
“Per ora finiremo questa prima serie composta da otto episodi, stiamo organizzando il girato degli ultimi quattro, vediamo come va, con Alfonso Perugini , il coautore, abbiamo già scritto le trame della seconda serie, il numero di episodi dipende da chi ce la compra, siamo in trattative con Netflix e Telerione… vediamo chi la spunta (ha ha ha)”. 

Da un punto di vista tecnico quali difficoltà ha dovuto affrontare?
“Sarò franco, il problema principale sono i soldi, per ora è completamente finanziato da me, e per quanto sia una piccola produzione le spese ci sono. Abbiamo messo su una squadra tecnica di buon livello, tutti di Avellino, dal reparto audio al make up, al direttore della fotografia, scenografie, sound design. Più vuoi fare le cose fatte bene, più costano e più tempo ci vuole, ovviamente tutti mi hanno dato una grande mano e disponibilità, compresi diversi colleghi che si sono dimostrati dei veri amici. Quindi siamo alla ricerca di finanziatori”. 

Qual è la morale della favola di Hotblade?
“Hotblade è principalmente il mio modo per sganciarmi dalla realtà soporifera di questo posto. Per carità non ci sto sputando sopra, anzi, ma a volte mi deprime. La morale potrebbe stare nel fatto che se ti ci metti puoi ancora divertirti, nonostante tutto”.

Nel suo futuro professionale c’è più la regia o la pubblicità?
“Nel mio futuro spero ci sia di nuovo tanto disegno e prevalentemente le cose che mi piace fare (utopistico lo so)”. 

Ormai la passione per le serie tv è alle stelle: quali sono le sue preferite?
“Anni fa ho fatto molte volte l’alba con Lost, ne vedo a tonnellate ormai tra Netflix e Amazon Prime, prevalentemente guardo quelle derivate dai comics (Daredevil e The Boys sono le mie preferite) ma guardo praticamente di tutto, da Breaking Bad a quelle europee”. 

Se potesse avere un guest d’eccezione, chi vorrebbe?
“Mmm difficile, forse, visto il tono scanzonato della serie , Francesco Pannofino, il protagonista di Boris, che reputo un prodotto geniale”. 

Il cast della 1° puntata di “Hotblade. La Serie”

Una produzione 16 NONI Produzioni Visive

in associazione con A.Re.Ci. STUDIO

regia di Luigi Borriello

soggetto e sceneggiatura: Luigi Borriello e Alfonso Perugini

direttore della fotografia: Daniel Di Meo

operatore alla macchina: Paola Beatrice Ortolani

operatore drone: Luca De Ciuceis

segretario di edizione: Attilio Fasulo

montaggio: Luigi Borriello

fonico di presa diretta: Francesco Festa

microfonista: Ettore Allegretti

ingegnere del suono: Antonio Russo

scenografia: Esilda Sessa

hair & make-up artist: Anna Rosa Di Penta

regia backstage: Luca Fasulo

fotografo backstage: Antonio Bergamino

ufficio stampa: Luciano Trapanese

CAST

Anna/Hotbalde – Anna Montella

Don Vito Coppola – Alfonso Perugini

Zuppa – Massimo Borriello

Anthemis – Maurizio Picariello

Crayola – Luigi Borriello

Anna bambina – Daria Ciccarone

e con:

Rocky – Marco Maria Colucci

Rambo – Lello Mallardo

Er Cobra – Max Tomster

Ross – Francesco Di Filippo

Pepsi – Giuseppe Rizzo

Rocco – Andrea Fantucchio

X – Barbara Matetich

Anchorman – Ottavio Giordano

Gerarda – Angela Perrino

Cliente qualunquista – Luca Fasulo

Cliente innamorato – Alessandro Landolfi

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