Un protocollo d’intesa tra Comune e Curia per far ripartire il centro storico iniziando ad aprire alla collettività le Chiese che ospitano opere d’arte di inestimabile valore, troppo a lungo rimaste conosciute solo a pochi se non addirittura chiuse in scantinati. Un percorso di 350 metri che va dalla Cripta del Duomo al Palazzo Vescovile, dalla Chiesa di Costantinopoli a quella dell’Immacolata Concezione, attraversando tutte le stradine del centro storico. Il progetto, curato dagli architetti Picariello e Nardiello, è stato presentato questa mattina al palazzo vescovile.
«Un motivo di orgoglio – secondo il Vescovo Francesco Marino – che vede la dimensione religiosa aprirsi ad una cultura che è aperta a tutti. Un patrimonio che rappresenta l’essenzialità dell’intero popolo avellinese».
Soddisfatto l’assessore all’urbanistica Ugo Tomasone: «il protocollo d’intesa firmato oggi è uno dei tasselli principali per il rilancio della riqualificazione del centro storico che si concentrerà sul restauro della Dogana e del Victor Hugo e sul completamento di Piazza Libertà e l’apertura dei cunicoli longobardi. Il rilancio del centro antico sarà possibile grazie ad un lavoro sinergico tra Regione e Comune. All’amministrazione il merito di aver lavorare non più a singoli piani per l’accesso ai bandi, ma ad un progetto integrato, di ampio respiro».
Fondamentale per il progetto sarà la programmazione 2014/20 come chiarisce l’assessore delegato Arturo Iannaccone: «i nuovi fondi oltre ad essere utili per interventi strutturali, dovranno servire anche dare ad una città come Avellino il giusto respiro strategico, nazionale e perché no anche europeo. Con la Regione il dialogo è costante, e già abbiamo presentato il progetto che intendiamo realizzare, ovviamente puntando su tempi rapidi e certi».
E sulla programmazione dei fondi europei, il sindaco rivendica il primato della sua amministrazione. «L’assessore Iannaccone ha avuto il riconoscimento dagli uffici regionali: Avellino è, in termini di rendicontazione e di progress dei lavori avviati, la prima in assoluto in Campania. Se avessimo avuto a disposizione un mese in più rispetto alla scadenza data, avremmo ricevuto anche un premio sostanzioso in termini di finanziamenti che avremmo potuto reimpiegare subito a prescindere dalla nuova programmazione. Il merito dell’accelerazione – continua Paolo Foti – è sicuramente di questa amministrazione che ha trovato cantieri desolatamente chiusi o gravati da liti in itinere». E su Piazza Libertà e Dogana, il sindaco ha aggiunto: «ognuno darà i suoi giudizi, io so solo che prima la piazza era una rotatoria, all’esito dei lavori sarà un’agorà, luogo di incontro dove la gente potrà finalmente guardarsi negli occhi. Per quanto riguarda la Dogana abbiamo ripresentato a metà della scorsa settimana una richiesta formale al Gip per avere il via libera per l’esproprio definitivo se non vi sono preclusioni di legge legate al sequestro dell’immobile. Speriamo di avere questo incontro nei prossimi giorni».

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