Avellino – Dalla prossima settimana il mercato bisettimanale verrà sospeso. La decisione è stata presa a Palazzo di Città e a breve uscirà l’ordinanza che ufficializza il tutto. Sabato sarà dunque l’ultimo giorno del mercato nel piazzale dello stadio, la sua storica sede.

Per il futuro, invece, è previsto il trasferimento a Campo Genova, area che l’ente di Piazza del Popolo sta riqualificando, ma prima della delocalizzazione serviranno dei passaggi necessari. “Dobbiamo fare un bando per l’assegnazione dei posti, così come prevede la legge regionale – spiega il sindaco Festa. Inoltre ci sono tanti commercianti non in regola con i pagamenti di Tosap e Tari”.

La delocalizzazione a Campo Genova, quindi dovrà attendere, a prescindere dalla conclusione dei lavori di riqualificazione perché il sindaco è categorico: «Non parto con la delocalizzazione finchè non vengono sanati i debiti con il Comune». Questo, chiaramente, non vale per tutti i commercianti ambulanti perché c’è una parte che invece ha sempre pagato i tributi locali. «Quelli che lo hanno sempre fatto possono andare a Campo Genova, ma aspettando sempre il bando per l’assegnazione dei posti, che non avrà tempi lunghi, così come mi hanno garantito da Palazzo Santa Lucia», assicura il primo cittadino.

La questione della delocalizzazione, infatti, abbraccia due argomenti. Da un lato c’è l’assegnazione dei posteggi, che deve avvenire secondo le recenti normative regionali, dall’altro lato ci sono le morosità di una parte di commercianti ambulanti, in merito a Tosap e Tari. L’annunciata delocalizzazione del mercato verso Campo Genova viene vista come l’occasione per «mettere ordine in questo settore», sottolinea il sindaco.

Si parte dall’assegnazione dei posti. «Da quello che mi dicono gli uffici – spiega Festa – secondo la legge 1-2014 che è quella vigente rispetto alle concessioni, dal 2017 sono scadute e vanno fatti dei bandi per assegnare i posti». In contemporanea, però, ci sarà anche il tempo per sanare un percorso che l’amministrazione ha avviato qualche mese fa: «Mettere a posto le pendenze – spiega Festa. Dalle relazioni degli uffici, noi abbiamo 150 commercianti su 250 che non sono in regola con i pagamenti della Tosap, quindi il 60% di chi utilizza i posteggi non è a norma. Chiaramente c’è chi non è a norma per il 10% e chi per il 100% dei pagamento, ci sono anche casi di gravi morosità come 5 anni senza pagare. A questo si aggiunge che quasi la totalità non ha pagato la Tari negli ultimi 5 anni. Per correttezza nei confronti della comunità che paga, il sindaco è tenuto a ripristinare la normalità e il rispetto delle regole».

Gli uffici avrebbero già avviato le messe in mora. Il sindaco sottolinea come, la decisione di sospendere il mercato, non sia una punizione nei confronti dei commercianti ambulanti. «Se per un periodo di tempo c’è chi non ha pagato, non c’è niente di punitivo, ma solo il rispetto delle regole a cui è chiamata tutta la mia comunità. Non possiamo immaginare che ci sia chi paga e chi non lo fa», sottolinea Festa.

La sospensione del mercato non dovrebbe durare molto, con il sindaco che delinea l’iter, nell’attesa che venga riqualificato Campo Genova. «Ci sarà l’invio alla Regione della richiesta per fare il bando per assegnare i posti, poi attenderemo l’autorizzazione a pubblicarlo. Quindi saniamo le posizioni e nel frattempo i commercianti sanano le loro pendenze economiche con il Comune – spiega Festa. Nelle more possiamo consentire, a chi svolgeva il mercato lì ed è in regola con i pagamenti, di continuare a svolgere la propria attività a Campo Genova quando sarà pronta l’area, ma ci vorrà poco tempo».

Ricapitolando, quindi, per poter rivedere il mercato bisettimanale, ma questa volta nella nuova location di campo Genova, bisognerà da un lato attendere l’autorizzazione della Regione a pubblicare il bando per i posti, dall’altro dovranno essere pagati i tributi arretrati. «Il mio obiettivo è mettere a posto la situazione nel suo complesso – sottolinea Festa. Eventuali polemiche da parte dei commercianti? Il tema è un altro: poiché bisogna ripristinare le regole, devo garantire a tutti i diritti, ma tutti devono rispettare le regole. Oggi ci troviamo con un 60% che è moroso».

Da febbraio mercato a Campo Genova e pullman tutti allo Stadio

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