IN AGGIORNAMENTO- LA SITUAZIONE IN IRPINIA. Nessun caso di contagio da Coronavirus è stato accertato nella provincia di Avellino. Dall’ultima ricognizione fatta di concerto tra Asl e “Moscati” risultano 72 soggetti in vigilanza, di cui: 25 operatori sanitari, 47 pazienti ( di cui 4 afferenti altre Asl). Si tratta di persone isolate dopo che una 47enne di Striano risultata positiva al Covid-19 aveva fatto visita ad un parente ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatria alla Città Ospedaliera di Avellino, nonché al pronto soccorso del nosocomio avellinese dopo aver accusato un malore.

I Comuni irpini interessati dagli isolamenti sono 21: Avella, Avellino, Atripalda, Cassano I., Castelvetere sul C., Cervinara, Forino, Grottolella, Lauro, Marzano di Nola, Mercogliano, Montella, Montoro, Montefalcione, Nusco, Ospedaletto d’Alpinolo, Pratola Serra, Pietradefusi, San Michele di Serino, Summonte, Taurasi

IN AGGIORNAMENTO– “Abbiamo deciso prudenzialmente di sospendere le attività didattiche fuori dalla zona rossa fino al 15 marzo a partire da domani”. Lo dice Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione, in conferenza a Palazzo Chigi, che aggiunge: “Per il Governo non è stata una decisione semplice. Abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico-scientifico e abbiamo deciso prudenzialmente, visto che la situazione epidemiologica cambia velocemente, di sospendere le attività didattiche”. Intanto si lavora per ridurre i disagi: “Spero – prosegue Azzolina – che gli alunni tornino al più presto e mi impegno perchè il servizio pubblico essenziale, seppur a distanza, venga fornito ai nostri studenti”.

Intanto la Protezione Civile rendo noto l’ultimo bollettino sulla diffusione geografica del  Coronavirus: “In Lombardia i casi sono 1497, in Veneto 360, in Emilia 516, in Liguria 21, in Piemonte 82, nel Lazio 27, in Friuli 18, n Sicilia 16, in Campania 31 casi, 80 nelle Marche, in Toscana 37 casi, 882 in Piemonte, 9 in Puglia, 7 in Abruzzo, 5 a Trento, 3 in Molise, 7 in Umbria, in Sardegna 2 ed uno in Basilicata, a Bolzano e in Calabria.

IN AGGIORNAMENTO– Sono 31 i casi di persone risultate positive al Coronavirus sul territorio campano. Per quanto riguarda l’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino, durante la notte è stato sanificato il Pronto Soccorso, uno dei due reparti dell’azienda ospedaliera in cui era transitata la 47enne di Striano affetta dal Covid-19 che il 26 febbraio aveva fatto visita al proprio padre ricoverato ad Otorinolaringoiatria, reparto che invece resterà chiuso fino all’11 marzo (leggi qui), mentre 86 persone, e non 75 come comunicato ieri dalle autorità, tra personale medico ed infermieristico e utenti transitati occasionalmente per il pronto soccorso sono state sottoposte ad isolamento sanitario domiciliare. Per quanto riguarda il personale del “Moscati”, si tratta 16 dipendenti in forze al reparto di Otorinolaringoiatria, 8 del pronto soccorso e un addetto alle pulizie, 50 invece le persone transitate nei luoghi frequentati dalla donna e 11 i degenti dei reparti interessati.

In serata erano arrivati i risultati dei due tamponi effettuati sul padre della donna e su sua madre, per fortuna risultati negativi. Ad oggi il bilancio dei contagiati in Campania è di 31 persone.

Coronavirus, scuole chiuse fino a metà Marzo – IL CIRIACO

Aggiornamento – Il governo, per fronteggiare l’emergenza coronavirus ha deciso di chiudere scuole e università in tutta Italia. Le scuole e università resteranno chiuse fino a metà marzo. Lo ha deciso il consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi.

Una situazione che però, secondo il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, è destinata ad allargarsi nelle prossime settimane come nel resto d’Italia. Questa mattina il Governatore, ospite di Radio Crc per la trasmissione “Barba & Capelli”, ha parlato ai campani rassicurandoli sulla situazione ma anche annunciando la sua volontà di chiedere al Governo nazionale di valutare attentamente la situazione scuole, al momento chiuse solo nelle Regioni del Nord dove si registrano i focolai del virus. Valutazione che, da quanto trapela, è al vaglio del Governo in questi minuti riunito a Palazzo Chigi che potrebbe decidere per la chiusura, in tutta Italia, per almeno quindici giorni.

“Da ieri tutte le misure da prendere in relazione al Coronavirus sono state centralizzare dal Governo nazionale che deciderà su eventi, comportamenti, scuole e uffici pubblici. Siamo ormai di fronte ad una presenza evidente di contagio in tutta Italia- spiega De Luca- e c’è da aspettarsi nei prossimi due mesi un incremento di persone contagiate ovunque. In Campania non c’è nessun focolaio, ma casi di persone risultate positive al Coronavirus che venivano o dalla Lombardia, o dalla zona rossa, o da Udine. E’ evidente che diventa impossibile controllare l’arrivo in Campania di cittadini che vengono o hanno avuto rapporti con quei territori. Bisogna mantenere la testa sul collo per evitare di aggiungere alla tragedia sanitaria anche quella economica. Ai Ministri interessati sottoporrò il grande tema della scuola. La preoccupazione maggiore che riscontro nella popolazione è quella che riguarda il mondo della scuola. Ad oggi il Ministero e l’Istituto Superiore di Sanità ci hanno detto che dal punto di vista scientifico la popolazione minorile è quasi immune dal contagio, perché c’è un effetto trascinamento delle vaccinazioni che protegge bambini e ragazzi. Ma il Governo deve riflettere con assoluta attenzione perché è la questione più delicata. Ad oggi sulla base delle decisioni del Governo nazionale cerchiamo di impedire la diffusione del contagio e ringrazio i dipartimenti delle Asl campane che stanno facendo un lavoro enorme. Siamo riusciti a contenere il contagio, abbiamo avuto, per quanto riguarda il mondo della scuola, solo due docenti positivi che già da una quindicina di giorni non frequentavano le classi. Sarebbe ragionevole chiedere a tutti i docenti di segnalare immediatamente alla task force della Regione situazioni di potenziale rischio. Le decisioni vanno prese ad horas, Per essere chiari, se tra dodici ore emergeranno casi eclatanti, noi chiudiamo tutto perché dobbiamo garantire la salute dei nostri concittadini. Ad oggi non credo ci siano queste condizioni. Ma sottoporrò il tema scuola al Governo perché, se la situazione dovesse aggravarsi, rischiamo di andare in quarantena in tutta Italia. Per questo dico che adesso ci vuole capacità e lucidità per governare la situazione, contenendo la diffusione del disagio in attesa del caldo che farà attenuare il problema”.

Moscati, 75 persone in isolamento, negativi i due tamponi. Il Pronto Soccorso non verrà chiuso

2 Commenti

  1. Le persone continuano a transitare. Tecnici, camionisti ecc arrivano ogni giorno da tutti Italia senza controlli. Bisogna chiudere i transiti e lasciare aperti solo quelli indispensabili per generi alimentari e sanitari sottoponendoli a controlli accurati comprese merci e documenti. L’Irpinia e può vivere con le proprie risorse interne. Siamo capaci e istruiti per affrontare da soli l’emergenza senza danneggiare nessuno e i risultati sono la testimonianza del ns viveve sano. Non lasciamo distruggere ciò che stiamo creando dagli esaltati mentali affaristi e grandi industriali che stravivono grazie ai ns conterrati che umilmente ed con intelligenza svolgono lavori pesanti in altre terre. L’Irpinia ed il resto della Campania sono il simbolo della civiltà e dei valori sani. Non lasciamoci contaggiare…….chiudete le frontiere.

  2. Qui manca il buon senso da parte di molti cittadini,si sentono storie di persone che sono in quarantena e scendono a fare la spesa comunque quando ci sono app che ti permettono di ricevere tt davanti la porta di casa,contaggiati che se ne vanno in giro per ospedali e luoghi pubblici come se niebte fosse mettendo in pericolo la vita di altre persone,sopratutto anziane,anche con una comune influenza e buona regola fare attenzione ed evitare di stare il luoghi molto chiusi figuriamoci con un virus che ancora non siamo in grado di arginare e affrontare….manca il buon senso della gente e si da poca importanza alla vita…anche quella altrui e qst lo dimostra…stanno chiudendo scuole,uffici,ci stanno mettendo in condizione di tutelarci poi scendi a fare la spesa e ti trovi davanti la persona che doveva stare in quarantena….

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