Promuovere e valorizzare il ruolo delle biblioteche cittadine come luogo di incontro e di coesione sociale. E’ questo l’obiettivo del bando ministeriale “Biblioteche e Comunità” a cui il Comune capoluogo intende partecipare. Tra i requisiti richiesti ed ottenuti da Avellino, la qualifica di “Città che legge 2018-19” rilasciata dall’Anci.

Finalità dell’iniziativa del Ministero per i beni e le attività culturali produrre un cambiamento nel rapporto tra istituzione bibliotecaria e territorio, anche in una prospettiva di rigenerazione urbana, coniugando il valore formativo della lettura con la sua dimensione ludica e la sua valenza di strumento di dialogo. Il bando richiede la presentazione di un progetto che possa incrementare e migliorare l’accesso al patrimonio bibliotecario e ai servizi di supporto alla lettura e allo studio, il coinvolgimento di soggetti fragili nella gestione dei processi culturali tradizionalmente esclusi dalla fruizione e produzione culturale nelle istituzioni bibliotecarie, la previsione di strumenti e modalità innovative di partecipazione, la creazione di autonome espressioni culturali e la diffusione di una concezione delle istituzioni bibliotecarie come luoghi di confronto culturale da parte di gruppi e soggetti diversi, così da offrire occasioni di incontro per la comunità locale. Un progetto che prevede la collaborazione tra la biblioteca, il terzo settore e altri soggetti presenti sul territorio, oltre che al mondo del volontariato e del terzo settore, a quello della scuola, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. Il Comune dunque punta all’individuazione di un partner che, come previsto dal bando, abbia la disponibilità di co-finanziare, con una quota pari ad almeno del 20%, il progetto presentato. Il progetto potrà accedere ad un finanziamento massimo di 100.000 euro per ciascun progetto di durata pari a 24 mesi, con una quota di cofinanziamento pari al 20% del costo complessivo del progetto a carico del partner. Ciascun partecipante potrà presentare un’unica proposta progettuale, pena l’esclusione dal bando del Comune richiedente. Solo dieci giorni a disposizione per rispondere, esclusivamente via pec, alla manifestazione di interesse pubblicata sul sito istituzionale del Comune che scadrà il 14 settembre.

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