Venti panetti di hashish, per un totale di due chili: valore di vendita stimato sul mercato avellinese tra i 20.000 e i 30.000 euro. Questo quanto trovato a casa di Mario Bagno, noto pregiudicato quarantenne della città, dagli agenti della Questura di Avellino, squadra di prevenzione generale e soccorso pubblico nell’ambito delle normali attività di monitoraggio del territorio. Sotto l’appartamento di via Visconti 18, gli agenti, conoscendo già le attività illecite di Bagno, hanno notato un via vai di persone, in particolare giovani e giovanissimi.

Già perché il dramma attuale di questa città è che a fare uso di sostanze stupefacenti sono sempre di più ragazzi ancora adolescenti, spesso trovati in possesso di droghe, non solo ‘leggere’, ma anche cocaina, estasi e psicotrope. Nella giornata di ieri gli uomini coordinati dal vicequestore Elio Iannuzzi hanno fatto irruzione in casa del pregiudicato trovato insieme ad un altro uomo, un insospettabile impiegato della città: in uno zainetto arancione, nascosto sotto un tavolo vicino alla porta d’ingresso, Bagno aveva nascosto i 20 panetti di droga, insieme ad un bilancino di precisione.

Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato e sequestrato ben sei telefoni cellulari, tutti in uso del pregiudicato che evidentemente gestiva una buona fetta del mercato di spaccio locale, insieme a banconote per un ammontare di 680 euro e sette cambiali, al momento al vaglio degli inquirenti. “Siamo soddisfatti – ha spiegato il vicequestore Iannuzzi – perché Bagno è uno dei maggiori spacciatori della città. L’operazione di ieri è avvenuta dopo numerosi piccoli sequestri di sostanze stupefacenti, ormai all’ordine del giorno. Sequestri che svelano una realtà inquietante, quella del crescente consumo di droghe da parte di giovanissimi. Siamo soddisfatti perché siamo riusciti ad arrivare alla fonte in poco tempo. E quello di ieri è solo uno dei primi risultati. La conoscenza del territorio, dei soggetti pericolosi e le continue attività di monitoraggio ci hanno consentito di cogliere Bagno in flagranza di reato”.

Non è escluso che lo spacciatore trattasse anche altri tipi di droghe, ma questo elemento, così come la provenienza delle sostanze, presumibilmente la zona napoletana, l’utilizzo delle cambiali, sono al momento al vaglio della sezione investigazioni della Questura. Bagno, separato dalla moglie viveva da solo, mentre per quanto riguarda l’uomo trovato in casa sua al momento dell’irruzione, non sono scattati provvedimenti in quanto non sono stati trovati a suo carico elementi sufficienti.

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