Avellino – Una presenza ancora più importante sul territorio e la collaborazione dei volontari per monitorare le strade, soprattutto le aree pedonali per far rispettare alle persone le misure imposte per la Fase 2: mascherine e distanze. Il Comandante della Municipale, Michele Arvonio, analizza quanto accaduto in questi primi giorni di ritrovata libertà, seppur parziale.

«C’è stato un flusso importante di persone in strada – ammette. Speriamo che sia stata solo la fase iniziale ad aver provocato tutto questo». Per controllare meglio quanto avviene in strada, l’amministrazione e la Municipale hanno intenzione di coinvolgere i volontari di alcune associazioni con il compito di girare e «sollecitare la popolazione alla distanza sociale – spiega Arvonio. Fermo restando che già da oggi ci sarà un presidio fisso a monte e a valle dell’area pedonale. E una verifica puntuale dei motivi per i quali si percorre questa pedonalizzazione».

Arvonio ammette come, nei primi giorni, «i problemi veri ci sono stati a Corso Vittorio Emanuele e Piazza libertà. Incrementeremo i controlli da parte nostra, anche perché le altre forze di polizia sono impegnate ai caselli stradali». I prossimi giorni saranno quelli decisivi per valutare il comportamento degli avellinesi: «Se non si mantiene questa disciplina e ci rendiamo conto che è ancora più difficile garantire la distanza sociale, a quel punto si adotteranno rimedi più restrittivi».

Con l’inizio della Fase 2 hanno aperto anche attività di ristorazione e bar, ma solo per la vendita d’asporto. Questo ha consentito alle persone di poter prendere un caffè o fare aperitivo con gli amici, sempre all’esterno del locale. «Per quello che abbiamo controllato noi, il cittadino si reca all’ingresso del locale e ritira la sua ordinazione. L’appello che facciamo è sempre a mantenere una distanza sociale. Stiamo anche verificando l’avvenuta sanificazione dei locali. Evidentemente c’è una voglia di prendere il caffè e di ritornare alla vita normale, questo lo condividiamo e tolleriamo, ma nei limiti della distanza sociale». Per quanto riguarda le attività commerciali che stanno aprendo, Arvonio sottolinea come «nessuna ha violato le norme Covid, anzi c’è stato il massimo rispetto delle prescrizioni».

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