Scatta una nuova inchiesta da parte della Procura di Avellino sui conti dell’Alto Calore. Le indagini sono condotte dalla Guardia di Finanza e le ipotesi di reato parlano di “false comunicazioni sociali nei bilanci, nelle relazioni e nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci e al pubblico” e “abusi in atti d’ufficio commessi nelle funzioni svolte”. A riportare la notizia è “Il Mattino” di Avellino.

L’indagine sarebbe partita lo scorso settembre, un mese dopo l’insediamento dell’amministratore unico di Alto Calore, Michelangelo Ciarcia, che sarebbe stato raggiunto da un avviso di garanzia nelle ultime settimane, ma l’inchiesta è destinata ad allargarsi perché, sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle, ci sarebbe la gestione finanziaria della società dal 2010 in poi tra cui i rapporti con gli Comuni soci di Alto Calore per quanto riguarda debiti e crediti vantati dalla parti. Tutti atti che i finanzieri stanno acquisendo in questi giorni, spulciando tra le carte e i verbali negli uffici della società di corso Europa.

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