Ester Renzulli

Abbiamo deciso di chiamare questo spazio quotidiano di arte e creatività “Idee Resistenti” per due motivi, il primo è che questi sono giorni in cui tutti ci confrontiamo con una situazione che ci impone di resistere stando in casa e adottando tutte le precauzioni richieste. La seconda è che la forza delle idee che gli artisti irpini e i lettori ci stanno inviando può resistere al tempo; ciò che la quarantena ci sta insegnando, infatti, è che coltivare la bellezza aiuta a proiettare la mente oltre questo difficile presente per immaginare il futuro. Continuate perciò a inviarci racconti, fotografie, dipinti, canzoni scrivendo a: eventi@ilciriaco.it.

Ester Renzulli

Oggi conosciamo Ester Renzulli, 33 anni da San Michele di Serino, paese dove vive alternando, ovviamente fino alla quarantena, con parentesi romane. Di formazione umanistica, laureata in giurisprudenza, Ester ha lavorato nel settore del turismo enogastronomico della zona; si definisce fantasiosa e creativa, ama la cucina, il disegno, la lettura e la scrittura.
“Sono una fanatica della lingua italiana – spiega – mi affascinano l’etimologia e la musicalità delle parole, un po’ meno gli inglesismi. Mi piacciono molto gli animali, in particolare i cani! Sono “mamma” di due monelli meticci, scampati ad un avvelenamento. E poi amo mantenermi in forma, le passeggiate all’aria aperta, i colori dei tramonti in riva al mare. La musica, i viaggi e la ricerca costante di nuovi orizzonti. In questo momento complicato, disegnare mi ha liberata dalla schiavitù dei miei pensieri e delle mie paure. Mi sono detta ‘perché non provare a realizzare qualcosa di bello?

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E ho pensato alla figura femminile, che rappresenta, da sempre, la bellezza per eccellenza. Della bellezza femminile ciò che mi colpisce maggiormente è lo sguardo. Lo ritengo la sede della sua massima espressività. Ispirandomi a donne forti dello spettacolo, della moda e dei fumetti (sono anche appassionata di Diabolik), mi sono lanciata una sfida: provare a rappresentare l’intensità di un volto. Con una matita ed un gioco di sfumature ed ombre. In realtà, la vera sfida è stata tramutare la bruttezza della reclusione forzata, ma indispensabile, in bellezza visiva. Ed in bellezza di riscoprirsi”.

Nel disegno si scorge anche la passione per la moda e lo stile che Ester associa a vere e proprie forme di espressione e comunicazione, dice infatti che: “Del resto, la bellezza dell’essere se stessi passa anche dalla moda e dallo stile!”.

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