Ritornano le giornate Fai (Fondo ambientale italiano) d’Autunno l’occasione speciale per visitare luoghi abitualmente inaccessibili totalmente o parzialmente. Anche in Irpinia come in 260 città in tutta Italia il prossimo weekend 12-13 ottobre i volontari Fai giovani, con l’ausilio di studenti-ciceroni formati negli ultimi mesi nelle aree scolastiche saranno impegnati nelle visite guidate in quattro luoghi della provincia dislocati su tre comuni nel parco regionale dei monti Picentini:

  • La Sorgente Pollentina di Cassano Irpino (AV)
  • La Bocca del Dragone a Volturara Irpina (AV)
  • Il Convento di San Francesco a Folloni di Montella (AV)
  • Il Santuario del SS. Salvatore a Montella (AV)

Riscoperta del territorio e valorizzazione di beni di cui spesso ci si dimentica o non si è a conoscenza. E’ il fine dell’iniziativa presentata dalla delegata provinciale Fai giovani Serena Giuditta, insieme al sindaco di Cassano Irpino Salvatore Vecchia, Fra Paolo Galante, responsabile del Complesso conventuale di San Francesco a Folloni, Ilaria Limongiello, Delegata FAI Raccolta Fondi, a cui si è aggiunto l’intervento della delegata alla cultura della Provincia di Avellino Rosanna Repole, moderati dal professore Leonardo Festa.

“E’ il secondo evento più importante dell’anno per il Fai – spiega Serena Giuditta– in Italia saranno aperti beni normalmente non accessibili ai visitatori. In Irpinia le aperture ricadono in tre comuni e sono quattro i luoghi da poter visitare. Dopo il grande successo dello scorso anno ritorniamo alla Sorgente Pollentina di Cassano Irpino e alla Bocca del Dragone di Volturare. Mentre per il primo anno apriremo le porte del Convento di San Francesco a Follini e del Santuario del SS. Salvatore emntrambi a Montella”. Aperture straordinarie grazie all’impegno e la dedizione dei giovani Fai “luoghi totalmente e parzialmente inaccessibili vengono aperti e valorizzati. C’è il nostro impegno ma anche la collaborazione degli apprendisti ciceroni, gli studenti delle scuole del territorio formati negli ultimi mesi per poter essere pronti all’accoglienza”. Aprire al bello come nello spirito di Papa Francesco “e così faremo per il convento di San Francesco a Folloni. Ci sono luoghi che andrebbero vissuti sempre. Presto apriremo la casa dell’accoglienza dopo 100 anni, ci saranno 50 stanze, 100 posti letto. Proveremo a recuperare il verde intorno. Saremo aperti a tutte le iniziative come quelle del Fai” ha affermato Fra Paolo Galante.

Sorpresa per l’assenza dei primi cittadini di Montella Rino Rizieri Buonopane e Volturara Irpina Marino Sarno nonostante i due comuni avranno la fortuna ed il piacere di ospitare i turisti nei luoghi più rappresentativi del loro territorio. Sensibilità dimostrata dal sindaco di Cassano Irpino Salvatore Vecchia che non lesina critiche: “Oggi è in voga il tema green ed assistiamo a manifestazioni estemporanee. Dietro quelle marce c’è scarsa sensibilità” riferendosi alla mancata partecipazione all’appuntamento organizzato dal Fai. “ Queste giornate debbono garantire maggiore attenzione e rispetto all’ambiente – sottolinea Vecchia. Soprattutto l’acqua, per tanto tempo è stata considerata bene inesauribile. Finalmente iniziamo a renderci conto del rischio e la necessità di utilizzarla con parsimonia e salvaguardare le sorgenti”. Il primo cittadino lancia un appello “rispetto al sistema idrico vi è una  concezione particolare: è un bene pubblico e va difesa fino a quando ci arriva a casa nei rubinetti. Quando va salvaguardata molto spesso i siti dove sorge vengono abbandonati e sono i comuni  devono farsi carico di una serie di azioni a salvaguardia di questo bene. Credo che vada esteso questo momento alle comunità. Il sito dove si trova l’acqua non deve farsi carico da solo di una serie di azioni che servono affinché venga preservato”. Cura e tutela finalizzate anche alla valorizzazione “insieme a Caposele ambiamo i bacini imbriferi più importanti del Mezzogiorno. A Cassano la sorgente è particolare, a pressione, come tutti la immaginano. Parliamo spesso della nostra terra, di un futuro sul turismo ed enogastronomico. Ed invece il dato allarmante è che gli irpini non conoscono le bellezze del territorio”.

Plausi all’iniziativa dalla delegata della Provincia Rosanna Repole “è di grande valore culturale”. Il ruolo della Provincia che si appresta ad approvare lo statuto della Fondazione Irpinia. “Una delle poche funzioni rimaste all’ente è la promozione del territorio. Ma per promuovere bisogna conoscere, raccontare e soprattutto conservare. La Provincia si vuole muovere in tal senso organizzando in distretti culturali il territorio, a cui sarà dato il compito di promuovere il territorio sotto il coordinamento dell’ente di Palazzo Caracciolo”.

Elenco completo delle tappe:

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